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Rinnovabili si, nucleare no

  • 4 Aprile 2007

Un sondaggio Ipsos dice che gli italiani bocciano il nucleare e dicono sì alle energie rinnovabili. La ricerca realizzata per Fiera Milano international è stata presentata oggi a Roma

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Vent’anni dopo il referendum, gli italiani bocciano ancora una volta il nucleare. Promuovono, invece, a pieni voti le energie rinnovabili. Sono questi i dati che emergono da una ricerca Ipsos – Fiera Milano international che è stata presentata in occasione del convegno “L’efficienza energetica e il rilancio del solare in Italia” che si svolge oggi e domani a Roma.

Alla domanda “Per ridurre l’inquinamento, quale energia preferirebbe che venisse incentivata?”, l’82% del campione si è detto favorevole all’impiego di rinnovabili, mentre solo il 12% ha dichiarato di essere favorevole al nucleare.
Per la stragrande maggioranza degli italiani, inoltre, nella scelta delle fonti energetiche per il nostro paese è fondamentale che queste siano “sicure e poco inquinanti” (per il 60%) e che renda l’Italia “autonoma” dal punto di vista energetico (24%), mentre il prezzo è un criterio importante per il 13% della popolazione.

Gli italiani dimostrano di essere a conoscenza (lo è il 67%) degli incentivi varati dal governo per stimolare la diffusione delle rinnovabili.
Minore è la conoscenza degli obblighi introdotti per l’inserimento del fotovoltaico negli edifici di nuova costruzione: il 58% non è a conoscenza di questa novità, mentre il 42% dichiara di esserne informato. A essere più informati della media sono gli uomini, compresi nella fascia tra i 44 e i 54 anni, laureati, con elevata professionalità e residenti nel nord-est.

Il sondaggio ha, inoltre, cercato di stabilire quale sia l’atteggiamento degli italiani sull’utilizzo dei sistemi solari nella propria casa o nel condominio. E’ favorevole “in ogni caso” il 42% degli intervistati (e si tratta soprattutto di persone tra i 18 e i 30 anni, residenti nel centro nord, con istruzione medio alta, residenti in comuni oltre i 250.000 abitanti).

La preoccupazione per il cambiamento climatico e per i problemi legati all’efficienza energetica sembra incidere anche nelle scelte degli italiani quando si tratta di acquistare un elettrodomestico: il 63%, infatti, ha dichiarato di tenere in considerazione al momento dell’acquisto soprattutto la classe energetica di appartenenza dell’elettrodomestico, mentre il 13% si basa sul costo; il 21% tiene in considerazione “entrambi”.

Quali sono dunque gli atteggiamenti degli italiani rispetto alle energie rinnovabili? Ipsos li ha sintetizzati in 4 gruppi principali.

  1. Il 46% è sensibile alla questione ambientale, ma non può essere classificato come “ambientalista”: si tratta di persone attente e informate.
  2. Il 40% può essere definito “pragmatico”: d’accordo sull’uso di energie alternative, soprattutto se poco inquinanti e più affidabili dal punto di vista della sicurezza, ma questo atteggiamento da’ vita a comportamenti reali solo se esiste un incentivo o un incoraggiamento da parte dello Stato.
  3. Gli “ambientalisti”, il 7% del totale, sono molto attenti alle questioni ambientali e mostrano una forte propensione all’utilizzo delle rinnovabili, indipendentemente dai costi.
  4. I “distanti”, il 7%, hanno scarsa conoscenza delle tematiche connesse all’ambiente, la propensione all’utilizzo delle energie “verdi” è vanificata dai costi o dai problemi logistici. Sono soprattutto donne oltre i 65 anni, pensionati, casalinghe e residenti nelle isole.

Fonte: Agenzia Dire

4 aprile 2007

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