In Italia è in crescita la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili anche se sarà difficilissimo raggiungere l’obiettivo indicato dalla Direttiva europea 77 del 2002 del 25% sui consumi totali nazionali.

Questo dato emerge dal Rapporto 2006 del GSE – Gestore dei Servizi Elettrici, presentato a Roma oggi, 5 marzo, in occasione del convegno “Le fonti rinnovabili nel sistema elettrico italiano” organizzato in collaborazione con Forum Energia.
Nel Rapporto, che fornisce un quadro delle attività nel campo delle fonti rinnovabili in Italia e delle attività del GSE, si stima che nel 2006 la produzione di energia elettrica da rinnovabili sia stata di circa 52 miliardi di kilowattora, con un incremento del 4,5% rispetto al 2005.
L’eolico, con 3,2 miliardi di kWh (+ 37%) ha avuto la maggiore crescita, seguita da quella solare fotovoltaica la cui produzione, grazie anche al sistema di incentivazione in conto energia, si è attestata ai 35 milioni di kWh (+ 12,9%).
Le biomasse nel 2006 hanno fatto registrare una produzione pari a 6,7 miliardi di kWh (+9,2%), l’idroelettrico ha un incremento della produzione più contenuto, cioè pari a 36,6 miliardi di kWh con un +1,6%); la produzione da fonte geotermica è stata pari a 5,5 miliardi di kWh (+ 3,8%).

Il GSE, dopo la cessione del ramo d’azienda relativo alla gestione della rete elettrica nazionale, svolge oggi la sua funzione principalmente nell’ambito della gestione e dello sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. In sintesi vediamo alcuni dati realativi a queste attività.
Conto energia per gli impianti fotovoltaici
Nella prima fase di applicazione di questo meccanismo, avviata con i decreti ministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006, il GSE ha ammesso agli incentivi 12.433 progetti (387 MW) nel periodo 19 settembre 2005 – 31 marzo 2006.
Al 1 marzo 2007 hanno comunicato al GSE l’inizio dei lavori di realizzazione oltre 5.600 impianti ammessi agli incentivi, per complessivi 106 MW di potenza, mentre hanno comunicato l’entrata in esercizio 1.495 impianti per 12 MW di potenza.
Con il decreto interministeriale 19 febbraio 2007 è partita una seconda fase per il fotovoltaico che sarà anch’essa gestita dal GSE.
Energia CIP6
Nel corso del 2006, il GSE ha acquistato un quantitativo di energia CIP6 pari a circa 49 miliardi di kWh (di cui 9,3 da fonti rinnovabili) per un valore di 5.580 milioni di euro, di cui 2.860 coperti dalla componente A3 della tariffa.
Qualifica degli impianti a fonti rinnovabili (IAFR)
Al 31 dicembre 2006 il GSE ha effettuato la qualifica IAFR per complessivi 1.587 impianti (di cui 982 già in esercizio), per una potenza totale di 15.300 MW (di cui 7.300 MW relativi agli impianti in esercizio).
Certificati Verdi
Sono in esercizio 982 impianti incentivati con i CV per una potenza di 7.294 MW. Il GSE ha stimato che, per il 2006, l’obbligo di energia rinnovabile da immettere nel sistema elettrico nazionale è pari a circa 6 TWh, corrispondente a 120.000 CV, che sarà coperto per oltre il 90% da CV di operatori privati (la parte rimanente da CV del GSE). Il prezzo di vendita dei certificati verdi del GSE è di 125,28 €/MWh, IVA esclusa. L’attuale valore di mercato dei CV è stato stimato nel 2006 pari a 752 milioni di euro (al prezzo GSE).
Cogenerazione
Il GSE effettua già il riconoscimento degli impianti di cogenerazione, cioè di quegli impianti che producono congiuntamente energia elettrica e calore, ai fini dell’attribuzione dei benefici da riconoscere a tali impianti. Inoltre, il decreto legislativo di recente approvazione, che recepisce la direttiva comunitaria 2004/8/CE relativa alla promozione della cogenerazione ad alto rendimento, nomina il GSE “soggetto attuatore”. Tra i compiti affidati al Gestore dei Servizi Elettrici, quello di rilasciare la Garanzia di Origine, anche per gli impianti di cogenerazione, e la predisposizione di uno studio sulla potenzialità nazionale di tale tecnologia.

Fonte: Comunicato stampa del GSE (www.gsel.it)

5 marzo 2007