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Cogenerazione all’italiana

  • 21 Febbraio 2007

Nel pacchetto governativo sull'efficienza energetica c'è anche la piccola e la microcogenerazione ad alto rendimento. Verrà sostenuta con i certificati bianchi e con la semplificazione delle procedure amministrative

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Nel pacchetto governativo sull’efficienza energetica e le fonti rinnovabili è presente anche la cogenerazione ad alto rendimento, cioè la produzione combinata di calore ed elettricità, che è disciplinata dal decreto legislativo approvato in via definitiva il 7 febbraio scorso dal Consiglio dei Ministri, in attuazione della direttiva europea 2004/8/CE.
L’opzione cogenerazione (che comprende anche la microcogenerazione) porterà ad un rafforzamento della sua incentivazione attraverso l’assegnazione di titoli di efficienza energetica, i certificati bianchi, utili a coprire i costi iniziali di investimento di questi impianti. Uno dei sistemi allo studio potrebbe essere la maggiore durata e/o quantità dei certificati bianchi emessi a favore di chi produce in cogenerazione ad alto rendimento.

Il decreto legislativo prevede, inoltre, il servizio di scambio sul posto per l’elettricità prodotta da impianti di cogenerazione ad alto rendimento con potenza nominale non superiore a 200 kW. Attualmente, invece, il servizio di scambio sul posto si applica agli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con potenza superiore ai 20 kW.
Inoltre il decreto, anche in base alle disposizioni della finanziaria 2007, esclude che gli impianti cogenerativi possano acquisire i certificati verdi per la parte relativa alla produzione di energia elettrica.

Importante sarà la semplificazione delle procedure amministrative. Un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (di concerto con il ministero dell’Ambiente e dell’Interno) fisserà le procedure autorizzative per l’installazione e l’esercizio di unità di piccola e di micro-generazione (relative rispettivamente ad una potenza elettrica inferiore a 1 MW e a 50 kW).
Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas definirà le condizioni tecniche ed economiche per la connessione delle unità di cogenerazione ad alto rendimento alle reti elettriche.

In sintesi, la promozione della cogenerazione ad alto rendimento consentirà il risparmio energetico, per il minor utilizzo di combustibile; la riduzione dell’impatto ambientale, grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla sostituzione di modalità di produzione di calore poco efficienti e più inquinanti; minori perdite di trasmissione e distribuzione per il sistema elettrico, visto che gli impianti saranno localizzati vicino alle utenze.

21 febbraio 2007

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