Governo più verde con energia

  • 20 Febbraio 2007

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Il Governo ha presentato un pacchetto di misure e incentivi per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Alla firma anche il decreto sul conto energia fotovoltaico. Crescono i certificati bianchi

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Il Governo ha presentato oggi tutte le iniziative finora messe in cantiere nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili in occasione di una conferenza stampa tenutasi presso il Ministero dello Sviluppo.
Il Ministro Pierluigi Bersani (Sviluppo Economico), in qualità di padrone di casa, ha aperto la conferenza sottolineando l’elemento di novità delle misure varate: “hanno tutte una logica di ampio respiro: stimolano la domanda di soluzioni energetiche rivolte al risparmio di energia convenzionale e, al tempo stesso, creano una più ampia offerta di nuove tecnologie, con un conseguente beneficio per l’economia, l’occupazione e l’ambiente. “L’efficienza energetica – ha detto Bersani – fa bene all’ambiente, all’economia, alle industrie, alla ricerca e alle famiglie”. Queste misure, inoltre, si rivolgono alla generalità dei consumatori e ad un arco molto ampio di piccole e medie imprese che possono crescere nello sviluppo dell’offerta di tecnologie per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.

Bersani, ricordando che oggi saranno firmati una serie di decreti ministeriali (come quello sul fotovoltaico) che renderanno operative buona parte delle misure definite fin qui dai ministeri competenti, ha sintetizzato innanzitutto quelle già previste in finanziaria. Le iniziative per la riqualificazione degli edifici attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica, che saranno favorite dall’innalzamento della detrazione fiscale dal 36 al 55% in 3 anni; ad esempio, per interventi che consentano di ridurre le dispersioni termiche dell’edificio o per l’installazione di sistemi solari termici. Importanti le misure per l’efficienza energetica nell’industria, soprattutto con le detrazioni fiscali per le imprese previste per la sostituzione del parco dei motori elettrici che attualmente assorbe circa due terzi dei consumi di energia del settore industriale.
Per il trasporto una pluralità di incentivi fiscali è fissata per la sostituzione del parco veicoli attuali con quelli meno inquinanti.
Questi nuovi provvedimenti fanno stimare nei prossimi due o tre anni un raddoppio delle vendite di isolanti termici e di frigoriferi di classe A+ e A++; si presume, inoltre, che verranno triplicate le vendite di caldaie a condensazione e quintuplicata la vendita di collettori solari termici.

Previsto anche il rafforzamento di specifiche politiche per il settore agroenergetico con l’innalzamento degli obblighi di miscelazione obbligatoria di benzine e gasolio con biocarburanti; l’obiettivo è di organizzare e promuovere, insieme al Ministero delle politiche agricole, una filiera produttiva tutta italiana dedicata al biodiesel e al bioetanolo. Incrementate le risorse destinate al “Fondo per Kyoto, con 600 milioni di euro per il prossimo triennio (questa iniziativa verrà programmata nel dettaglio entro marzo).

Fuori dall’ambito della finanziaria è stato ricordato dal Ministro Bersani che oggi, verrà firmato il nuovo decreto sull’incentivazione del FV che, tra l’altro prevede, una semplificazione delle procedure per diventare produttori di elettricità solare. Si ritiene che il nuovo conto energia consentirà una crescita di un fattore 10 del mercato fotovoltaico italiano nei prossimi 3 anni.

Altra novità di questi giorni è il rafforzamento dei titoli di efficienza energetica (certificati bianchi) che hanno avuto quest’anno un notevole successo: gli obiettivi vengono innalzati a 5 milioni di tep al 2012 e il diritto di accesso dei certificati è allargato anche a nuovi soggetti, oltre ai distributori di energia elettrica e gas, come le piccole e medie imprese.

Una volta verrà ottenuta la delega da parte del Parlamento alla legge sull’energia – ha detto Bersani – è previsto anche un rilancio e una rivisitazione dei certificati verdi per la produzione di elettricità da rinnovabili, con misure che verranno calibrate secondo le diverse tecnologie.

Anche la cogenerazione ad alto rendimento verrà promossa con l’elargizione dei certificati bianchi al fine di renderla maggiormente appetibile agli investitori.

Per l’efficienza energetica in edilizia nuove norme stabiliscono criteri e standard di riqualificazione in senso energetico del parco edilizio esistente e per quello di nuova costruzione. Entro 3 anni i nuovi edifici dovranno ridurre i fabbisogni termici del 40% rispetto agli standard 2005. Nel frattempo sarà operativo l’obbligo del certificato energetico per tutte le compravendite di immobili al fine di evidenziarne i consumi.

A queste misure dal lato della domanda si accompagneranno azioni per stimolare più direttamente l’offerta di nuove tecnologie. Uno dei progetti nell’ambito del programma governativo “Industria 2015” sarà dedicato all’efficienza energetica e alla qualificazione e al potenziamento delle produzioni nazionali di energie rinnovabili. Per questo ambito, Bersani ha chiesto la collaborazione di Pasquale Pistorio, vicepresidente di Confidustria, che farà da sovrintendente e da coordinatore di staff tecnici impegnati a definire insieme ad una rete di imprese, ad associazioni di settore, a istituti di ricerca e finanziari, su quali tecnologie il Sistema Italia dovrà e potrà puntare, quali nuovi prodotti e quali nuove iniziative industriali. Il Governo metterà anche a disposizione nuove risorse regolamentari e finanziarie per appoggiare queste strategie innovative industriali: 350 milioni previsti in finanziaria, ulteriori fondi dal Ministero della ricerca scientifica e, in aggiunta, fondi strutturali per il meridione, per un totale di oltre un miliardo di euro in tre anni.

Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, presente alla conferenza stampa, si è rallegrato per questo “lavoro organico” che ha l’approccio di una vera e propria strategia per il risparmio, l’ottimizzazione dei consumi e la diffusione delle fonti rinnovabili. “L’Italia ha bisogno di cambiare registro nella politica energetica, ne ha bisogno più degli altri paesi visto la forte dipendenza del nostro paese dalle importazioni di energia”.
“Queste misure soddisfano gli interessi economici nazionali – ha aggiunto Prodi – ma anche quelli nella direzione degli obblighi internazionali sul clima”.
“Non è più ammissibile – ha aggiunto il Primo Ministro – che l’Italia rimanga fuori da queste innovazioni in campo energetico e questo nuovo approccio attivo del Governo potrà favorire un reale cambiamento nei consumi del paese e la creazione di nuovo know how tecnologico”.

Percoraro Scanio, Ministro dell’Ambiente, ha ricordato che attraverso le politiche di efficienza energetica è possibile, come dice anche l’Unione Europea, ridurre in pochi anni del 20% i consumi energetici. E’ molto importante oggi puntare sull’industria italiana che guarda all’innovazione e non solo ai contributi e ai vecchi privilegi”; per questo motivo accoglie molto favorevolmente la collaborazione di Pistorio. “Con la sfida dell’innovazione su questi comparti tecnologici – ha detto Pecoraro Scanio – l’Italia può vincere sul mercato mondiale”.
Il Ministro dell’Ambiente rilancia anche in questa occasione due prossime conferenze nazionali. Una dedicata all’Energia e Ambiente, la cui preparazione dovrebbe iniziare già a marzo e che punterà a delineare una nuova strategia energetica per il nostro paese; l’altra, che si svolgerà a settembre sul Clima, avrà come obiettivi principali, oltre alle questioni energetiche, altri aspetti correlati con i cambiamenti climatici.

Il Vice Ministro all’Economia, Vincenzo Visco, ha dichiarato che “spostare la domanda dei consumi energetici verso soluzioni tecnologicamente innovative e a basso consumo è conveniente anche per la casse statali, visto che l’insieme delle misure favorirà un importate gettito fiscale”.

Pasquale Pistorio (presidente onorario del Kyoto Club), in qualità di consulente del Governo per le scelte tecnologiche in questi settori, ha apprezzato questo pacchetto di misure e incentivi anche dal punto di visto di Confindustria. Secondo Pistorio “sono almeno tre i principi che dovrebbero guidare l’azione per un cambiamento nel settore energetico: norme, incentivi ed educazione a tutti i livelli”.

Alcuni documenti del Ministero dello Sviluppo Economico sulle misure in vigore:

LB

19 febbraio 2006

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