La prossima settimana entrerà in vigore il nuovo conto energia fotovoltaico. In sintesi: 9 diverse tariffe incentivanti, un approccio più semplificato, l’incentivazione maggiore è per gli impianti integrati e di piccola taglia. Dopo l’approvazione della Conferenza Unificata Stato Regioni di ieri sera, 15 febbraio, il conto energia FV verrà inserito la prossima settimana in un pacchetto con altre misure sull’energia proposte dal Governo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, entrando in vigore il giorno successivo.

L’aspetto più rilevante rispetto alla passata normativa riguarda la semplificazione dell’accesso alle tariffe incentivanti che non è più legata a nessun tipo di graduatoria o limite annuale. Chi vuole installare un impianto FV dovrà inoltrare al gestore di rete (società elettrica) il progetto preliminare e la richiesta di connessione alla rete (nel caso di impianti da 1 a 20 kWp il soggetto responsabile deve dichiarare se intende avvalersi o meno del servizio di scambio sul posto).
L’Autorità per l’Energia ha il compito di definire le modalità e le tempistiche secondo le quali il gestore di rete comunica il punto di consegna ed esegue la connessione dell’impianto alla rete elettrica. Entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto il titolare dell’impianto deve far pervenire al soggetto attuatore (GSE, ex GRTN) la richiesta di concessione della tariffa incentivante spettante, unitamente alla documentazione di entrata in esercizio.

Le tariffe incentivanti sono state fissate in base a tre categorie di impianti in base alla taglia: da 1 a 3 kWp, da 3 a 20 kWp e oltre 20 kWp. All’interno di queste categorie, ognuna è divisa in impianti non integrati nell’edificio o installati a terra, parzialmente integrati e integrati.

  • Per gli impianti da 1 a 3 kWp è prevista una tariffa di 0,40 € per kWh prodotto se non integrato, di 0,44 €/kWh se parzialmente integrato e di 0,49 €/kWh se integrato.
  • Per gli impianti da 3 a 20 kWp si scende, rispettivamente, a 0,38, 0,42 e 0,46 €/kWh.
  • Per gli impianti con potenze superiori a 20 kWp a 0,36, 0,40 e 0,44 €/kWh. In quest’ultimo caso, la tariffa 0,36 €/kWh per impianti a terra può essere elevata a 0,40 €/kWh se l’elettricità prodotta viene utilizzata da una utenza come un’industria, un centro commerciale.

Il provvedimento fissa un tetto di 1.200 MW agli impianti finanziabili. Una volta raggiunta questa quota le tariffe verranno rimodellate in base all’andamento dei costi e del mercato. Obiettivo definito nel decreto è quello di installare 3.000 MW al 2016.

Scarica Decreto conto energia fotovoltaico

16 febbraio 2007

LB