L’82% degli americani crede ai cambiamenti climatici. Un dato molto significativo se pensiamo che il sondaggio da cui emerge questa elevata percentuale è stato commissionato e divulgato da Fox News, una dei network statunitensi dalle posizioni più conservatrici.

Il sondaggio condotto telefonicamente il 30 e 31 gennaio 2007, quindi prima del rapporto delle Nazioni Uniti presentato a Parigi, ha riguardato 900 persone iscritte alle liste elettorali degli Stati Uniti.

Alla domanda, “Crede che esista il fenomeno del riscaldamento globale?”, solo il 10% ha risposto di no e un 8% dice di non saper rispondere. La consapevolezza del fenomeno da parte dell’opinione pubblica è in crescita visto che in un simile sondaggio, realizzato nell’ottobre del 2005, le risposte positive erano state “solo” del 77%.
A coloro che hanno risposto di credere ai cambiamenti climatici è stato chiesto di esprimere un parere circa le cause: il 41% ha risposto che queste dipendono dal comportamento umano (trasporti e utilizzo di fonti fossili, come carbone e petrolio) e solo un 14% ritiene che le cause siano naturali; il restante 38% pensa che siano attribuibili ad entrambe le cause.

Tra i Democratici la percentuale di coloro che credono nei cambiamenti climatici è del 91%, mentre si riduce al 72% per coloro che dichiarano di votare per i Repubblicani (84% è per gli indipendenti). Tra i Repubblicani è bassa la percentuale di chi crede che i cambiamenti climatici siano attribuibili a fenomeni antropici (solo 30%), mentre è del 52% fra i Democratici.

Salta agli occhi come le preoccupazioni legate al problema delle emissioni di gas serra stiano scalfendo lentamente lo scetticismo anche della parte degli elettori repubblicani che all’interno del proprio partito hanno diverse potenti lobby che operano nel settore delle fonti fossili, minerario e automobilistico.

LB

8 febbraio 2007