Dai dati preliminari finora disponibili, il 2006 appare essere, a livello globale, il sesto anno più caldo dal 1880, con 0,52 °C di temperatura media globale superiore alla temperatura media media secolare.

Scomponendo i dati si nota che:

  • l’emisfero nord del nostro Pianeta è stato leggermente più caldo dell’emisfero sud;
  • gli oceani sia dell’emisfero nord, sia dell’emisfero sud sono stati più caldi dei continenti;
  • le aree continentali che hanno subito il maggior riscaldamento sono: l’area artica, il nord America e in particolare il Canada nord orientale, il nord Europa e la parte più continentale dell’Asia centrale;
  • l’estensione dei ghiacci polari artici continua il suo andamento di riduzione al ritmo del 9% per  decennio: L’estensione è stata nel 2006 di 5,9 milioni di km quadrati al di sotto della media di lungo periodo che parte dal 1978 (da quando sono disponibili dati satellitari: tale estensione è stata di poco  superiore al minimo assoluto che si è avuto nel 2005.

Per quanto riguarda le precipitazioni va rilevato che il 2006 è stato un anno globalmente molto piovoso, tra i più piovosi degli ultimi 50 anni, ma con una distribuzione delle precipitazioni molto disomogenea. Particolarmente piovose sono risultate le aree del centro America e quelle dell’America meridionale nord occidentale, l’India ed il sud est asiatico e l’Africa meridionale. Di contro, particolarmente siccitose sono invece risultate l’area nord occidentale dell’America del nord, di parte della Groenlandia, di gran parte del Mediterraneo, di quasi tutta l’Asia centrale continentale, di parte dell’America meridionale e in particolare
l’Argentina, ed, infine, di quasi tutta l’Australia, soprattutto nella parte orientale.

Tra gli eventi climatici estremi del 2006 vanno citati:

  •  l’eccezionale ondata di calore dell’estate 2006 in California con 140 morti;
  • il record della temperatura di luglio nell’Europa centrale
  • l’autunno di caldo record nell’Europa centrale ed occidentale
  • l’eccezionale ondata di freddo che ha colpito la Russia e la Siberia nel gennaio 2006
  • l’eccezionale siccità dell’Afganistan e di parte della Cina con profughi ambientali di circa 20 milioni di persone;
  • le alluvioni nel Niger e in Algeria con 100 mila persone senza casa;
  • la forte siccità da gennaio a marzo 2006 dell’Amazzonia che ha prodotto minime di portata nel Rio delle Amazzoni;
  • le anomalie del monsone indiano che è cominciato in anticipo (maggio 2006) e si è esteso fino alla fine di agosto producendo alluvioni continue in India, Bangladesh e sud della Cina ;
  • l’eccezionale intensità dei tifoni sul Pacifico occidentale che hanno colpito soprattutto la Cina orientale e le Filippine, dove si sono avuti complessivamente più di 1500 morti;
  • l’eccezionale ondata di calore primaverile e la prolungata siccità che ha colpito l’Australia.


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19 dicembre 2006

VF