I dati relativi alle emissioni di gas climalteranti nel mondo, in Europa e in Italia sono stati elaborati dal CDIAC – Carbon Dioxide Information Analysis Center –  centro di analisi di dati ed informazioni sui principali cambiamenti climatici globali dell’Oak Ridge National Laboratory (Usa), dall’Osservatorio di Mauna Loa, dal Rapporto n.9 del 2006  dell’EEA  – Agenzia Europea Ambientale e dall’ APAT – Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici

Di seguito sono riportati i grafici sulle emissioni di CO2 nel mondo in Europa e in Italia.

Mondo:

  1. Emissioni globali di CO2 da combustibile fossile e produzione di cemento. Produzione in milioni di tonnellate di carbonio
    Vengono riportatre le emissioni legate alla combustione di gas, olio combustibile, carbone, cemento, gas bruciato in torcia.
  2. Emissioni di CO2 globale pro-capite [tonnellate di carbonio]
    La CO2 pro-capite mondiale si è stabilizzata sul livello di 1,15 tonnellate/anno di carbonio, ovvero 4,22 t/a di CO2.
  3. Concentrazione di CO2 in atmosfera dal 1958 al 2006
    Andamento delle concentrazioni di CO2 in parti per milione (ppmv) rilevate dall’Osservatorio di Mauna Loa, nelle Hawaii, al centro del Pacifico. Si osserva un andamento crescente (da circa 315 ppm a circa 383 ppm) , con incrementi annui di 1-2 ppmv.
  4. Concentrazione di CO2 dal 2002 al 2006 (dati mensili)
    Il grafico mostra i dati sull’anidride carbonica come media mensile, misurata all’osservatorio del Mauna Loa, Hawai. La linea tratteggiata rossa rappresenta i valori medi mensili. La linea nera rappresenta nuovamente i valori medi mensili ma dopo la correzione per il ciclo stagionale medio. I dati sono ottenuti ad una altitudine di 3400 m.

Europa
I 25 paesi Europei hanno registrato nel 2002 tassi di emissione pro-capite superiori alla media mondiale.

Dal rapporto n.9 del 2006 dell’EEA,  sono state estrapolate le seguenti informazioni:

  1. Emissioni di gas ad effetto serra attuali e proiezioni dell’EU -15 a confronto con gli obiettivi di Kyoto per il 2008–20012, inclusi i meccanismi di Kyoto e carbon sinks
    Nel 2004, le emissioni aggregate di gas ad effetto serra degli Stati Membri dell’EU-15 erano dello 0,9% più basse rispetto al 1990, con un incremento dello 0,3% dal 2003 al 2004.
  2. Distanza dall’obiettivo di Kyoto degli Stati Membri dell’ EU-15 nel 2004, inclusi i meccanismi di Kyoto e carbon sink
    Nel 2004 le emissioni di gas ad effetto serra della maggior parte degli Stati Membri sono ancora distanti dagli obiettivi al 2010 del Protocollo di Kyoto. La distanza dall’obiettivo dell’EU–15 è aumentata dello 0,5% rispetto al 2004.
  3. Andamento ed obiettivi delle emissioni dei gas ad effetto serra dell’Europa e degli Stati Membri (burden – sharing) per il 2008 – 2012
    I valori delle emissioni rispetto all’anno di riferimento riportati in questa tabella sono gli ultimi dati disponibili dall’inventario nazionale dei gas ad effetto serra (6 giugno 2006). I dati finali relativi all’EU saranno disponibili nel rapporto UNFCCC, alla fine del 2006.

Leggi il rapporto EEA

Italia

  1. Emissioni totali di CO2
    Come per molte nazioni industrializzate, le emissioni di CO2 attinenti all’Italia sono aumentate rapidamente dal 1940 per poi abbassarsi nel 1974. Le emissioni prodotte dai combustibili liquidi hanno oscillato tra il 53% e il 75%. Un incremento significativo dal consumo di gas naturale ha compensato il calo del consumo di petrolio: nel 2003, il 32,5% delle emissioni italiane di CO2 da fonti fossili sono state generate al consumo di gas naturale. L’uso del carbone si è sviluppato costantemente fino al 1985 data in cui le emissioni della CO2 hanno raggiunto quasi 16 milione tonnellate di carbonio.Dal 1985 le emissioni derivanti dall’uso del carbone sono diminuite ed ora rappresenta soltanto il 13% delle emissioni totali della CO2 da fonte fossile.
  2. Emissioni Procapite
    Le emissioni pro capite della CO2 si sono incrementate velocemente tra il 1950 e il 1974, crescendo di un fattore 7 (2.1 tonnellate metriche di carbonio, ovvero 7,7 t/a di CO2).
  3. Confronto tra la serie delle emissioni complessive di gas serra e l’obiettivo previsto per l’Italia dal Protocollo di Kyoto
    Confrontando l’andamento della serie con l’obiettivo previsto dal Protocollo si può osservare che le emissioni continuino ad avere un andamento di crescita e siano ancora distanti dal raggiungimento dell’obiettivo.
  4. Indicatori economici ed energetici e emissioni di CO2
    Analizzando l’andamento delle emissioni di CO2 per unità energetica totale si può osservare che le emissioni di CO2 negli anni ’90 hanno seguito sostanzialmente quello dei consumi energetici e solamente negli ultimi anni si comincia a delineare uno scostamento tra le curve, dovuto principalmente alla sostituzione di combustibili ad alto contenuto di carbonio con il gas naturale nella produzione d’energia elettrica e nell’industria; d’altra parte negli ultimi due anni questa tendenza al disaccoppiamento si è interrotta in conseguenza della crescita dei consumi di carbone nelle centrali elettriche.
  5. Variazioni assolute, in milioni di tonnellate, tra il 1990 ed il 2004, per i diversi settori e per il totale, delle emissioni complessive dei gas serra
    Nel grafico relativo alle variazioni assolute tra il 1990 ed il 2004, si può osservare che il settore dei trasporti è quello principalmente responsabile della crescita delle emissioni.
  6. Dati dettagliati sulle emissioni di gas climalteranti in Italia
    Le tabelle riportano le stime dei dati sulle emissioni di gas climalteranti in Italia. Rispetto al 2004 il settore energetico mostra un aumento contenuto di circa 2,7 Mt, pari a +0,6%. Al suo interno il settore elettrico incrementa le emissioni così come gli altri settori. Non si presentano particolari mutamenti di tendenza rispetto a quanto già descritto per l’inventario 2004.

DDR

28 novembre 2006