L’efficienza: Esco

  • 31 Ottobre 2006

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La posizione di QualEnergia.it sull'efficienza

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Centinaia di interventi di risparmio energetico negli usi finali saranno nei prossimi mesi il campo di azione di una nuova forma di imprese a caccia di inefficienza energetica o di uso irrazionale dell’energia da correggere e convertire in efficienza: si parla delle ESCO o in modo assai meno romantico (Società che operano nel settore dei servizi energetici). L’entrata in vigore il 1 gennaio 2005 dei DM 20 luglio 2004 (modifica dei precedenti DM 24 aprile 2001) apre la strada verso un meccanismo di incentivazione degli interventi di efficienza energetica dando alle ESCO un ruolo di primo attore. Qualsiasi ESCO potrà nel corso del 2005 e negli anni successivi realizzare interventi di efficienza energetica tramutare l’efficienza realizzata in titoli di efficienza energetica o certificati bianchi e vendere tali titoli alle società di distribuzione dell’elettricità e il gas.
Per essere una ESCO ammessa al mercato dei titoli è sufficiente avere sull’oggetto sociale la dizione società che opera nel settore dei servizi energetici integrati anche in modo non esclusivo, e accreditarsi presso l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Non sono richiesti requisiti specifici, non è richiesta esperienza nel settore energetico non è richiesta una forma societaria particolare.
Ad oggi le ESCO accreditate presso l’autorità sono circa 400 (pubblicate sul sito internet dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas www.autorita.energia.it). In queste pagine viene investigato il mondo delle ESCO, individuate le principali ESCO nel mondo, le migliori esperienze italiane alla luce dell’avvio del meccanismo dei titoli di efficienza energetica.

Mario Gamberale

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