Uno dei progetti più interessanti degli ultimi anni rivolto alle scuole. Aiuta a effettuare un audit energetica dell’edificio scolastico. Possiamo pensare di avere tre strati di pelle: la nostra pelle vera e propria, gli abiti e l’edificio in cui ci troviamo. Tutti e tre costituiscono un confine attraverso cui avvengono scambi, in particolare scambi energetici, indispensabili per la nostra vita e il nostro comfort. Per gestire bene il bilancio energetico della terza pelle, l’edificio (nel nostro caso la scuola), è necessario comprendere il flusso di energia che esce dalla superficie esterna, quello che entra attraverso di essa e la quantità di energia prodotta internamente (dall’impianto di riscaldamento, dai corpi degli abitanti, dalle apparecchiature utilizzate). Per questo si studieranno in dettaglio, per esempio, di che tipo sono muri e finestre, quindi quanta energia (calore) esce e qual è la superficie vetrata e il suo orientamento, cioè quanta energia solare (radiazione) entra. Potendo calcolare il calore disperso dall’involucro e quali sono gli apporti gratuiti e non di energia sarà possibile ragionare sul bilancio energetico finale, sul suo miglioramento attraverso interventi di tipo architettonico, sulla possibilità di utilizzare fonti rinnovabili in sostituzione di quelle tradizionali e non rinnovabili.

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