Corallo con effetto serra

  • 26 Giugno 2006

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Le barriere coralline sono devastate dal riscaldamento climatico globale e rischiano di estinguersi in futuro prossimo. Una denuncia della rivista National Geographic

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Lo denuncia la National Geographic Society, attraverso la sua rivista “National Geographic”

Con il fenomeno di El Nino del 1998 , il riscaldamento climatico subì una brusca accelerazione che produsse un riscaldamento non solo dell’oceano Pacifico intertropicale ma di tutti i mari subtropicali, tanto che si produssero danni ingenti alle barriere coralline non solo dell’oceano Pacifico, ma di tutto il mondo, con una perdita del 16% del patrimonio mondiale di coralli. Nell’oceano Indiano il danneggiamento ha addirittura toccato il 90% dei coralli.

Il danneggiamento o la morte dei coralli, fenomeno scientificamente noto come “bleaching” ovvero sbiancamento dei coralli, ha portato con se anche la distruzione di gran parte della biodiversità degli organismi marini che convivono con i coralli o che dipendono dai coralli. Dopo quella catastrofe molte barriere coralline non si sono più riprese e, quindi risultano distrutte per sempre.

A denunciarlo è l’autorevole rivista National Geographic che fonda le sue affermazioni su una ricerca sperimentale, finanaziata dalla National Geographic Society.
La ricerca, pubblicata sui “Proceedings of the National Academy of Science” degli USA, ha compiuto una indagine approfondita su 50 mila metri quadrati di barriere coralline appartenenti a 21 zone diverse nell’oceano Indiano attorno alle isole Seychelles. E’ stato accertato, che oltre al collasso catastrofico delle barriere coralline che non si sono più riprese dal 1998, anche 4 specie di pesci che vivevano nell’ecosistema dei coralli sono definitivamente estinte ed altre 6 specie sono in via di estinzione.

Ma non c’è neanche speranza che i coralli si possano riprendere in futuro perchè nel frattempo la temperatura delle acque dell’oceano Indiano crescono a tassi così elevati da impedire qualsiasi ritorno alle passate condizioni. Anzi solo nuovi e ulteriori sbiancamenti sono in vista. “Lo sbiancamento dei coralli è causato dal riscaldamento climatico.

Dobbiamo ridurre subito i gas serra e bloccare i cambiamenti del clima” ha detto Nicholas Graham, biologo marino della Università britannica di Newcastl-Upon-Tyne e responsabile della ricerca.
Qui di seguito il messaggio

Per le attività di ricerca della National Geogrphic Society – testo in inglese

27 giugno 2006

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