Buon clima per l’Italia

  • 6 Giugno 2006

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Si è svolta la Bonn a riunione delle parti degli organi sussidiari (SB-24) della Convenzione quadro delle nazioni unite sui cambiamenti climatici (UNFCC). Buone notizie per l'Italia. di Leonardo Massai

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La ventiquattresima riunione delle parti degli organi sussidiari (SB-24) della Convenzione quadro delle nazioni unite sui cambiamenti climatici (UNFCC) si è svolta come di consueto a Bonn dal 17 al 26 maggio 2006. I rappresentanti delle parti del Protocollo di Kyoto erano chiamati durante le sessioni della SB-24 a discutere delle principali decisioni adottate alla COP11 e COP/MOP1 di Montreal del dicembre 2005. In particolare i due organi sussidiari – Subsidiary Body for Implementation SBI e Subsidiary Body for Scientific and Technological Advice SBSTA – hanno adottato 30 conclusioni ed una bozza di decisione riguardo alle seguenti questioni: comunicazioni nazionali delle parti, questioni amministrative e finanziarie, dettagli delle prossime riunioni intergovernative, programma quinquiennale per l’adattamento, la mitigazione ed il trasferimento tecnologico, riduzione delle emissioni climalteranti in seguito alla deforestazione nei paesi in via di sviluppo ed altre questioni metodologiche.
Ma l’importanza della SB24 è legata all’avvio ufficiale dei negoziati per la cosiddetta fase post-Kyoto, ossia la fase di adempimento successiva al 2012. A Bonn, in concomitanza con le riunioni della SB24, si è infatti tenuta la prima riunione del gruppo di lavoro ad hoc sugli impegni futuri dei paesi allegato I nell’ambito del protocollo di Kyoto – Ad Hoc Working Group on Further Commitments for Annex I Parties under the Kyoto Protocol (AWG). Tale riunione è stata preceduta da due giorni (15-16 maggio 2006) di dialogo delle parti della convenzione sulla cooperazione internazionale per ridurre i danni del cambiamento climatico attraverso un’attuazione più efficiente della Convenzione stessa.

Entrambi il dialogo sulla cooperazione in ambito di UNFCCC e la prima riunione dell’AWG sono il risultato più evidente degli accordi di Montreal del 2005 che hanno aperto la strada al futuro del protocollo di Kyoto. Durante l’AWG i delegati hanno considerato le questioni legate agli impegni di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra da parte dei paesi industrializzati nella fase post-2012. Alla fine di un’estenuante trattativa, le parti hanno trovato un accordo il 25 maggio 2006 sul testo del percorso per stabilire i nuovi obiettivi sulla riduzione dei gas serra dopo il 2012, sebbene non sia stata fissata nessuna scadenza in relazione alla misura dei tagli. Secondo indiscrezioni, tale periodo non sarà inferiore ai due anni. Ecco il piano di lavoro: Ad Hoc Working Group on Further Commitments for Annex I Parties under the Kyoto Protocol FCCC/KP/AWG/2006/L.2/Rev.1

Riguardo alla partecipazione delle delegazione italiana, la SB24 ha riservato una sorpresa più che lieta per il futuro dell’Italia alla luce della riduzione del 6,5% delle emissioni climalteranti nel 2012 rispetto ai livelli del 2008-2012 come stabilito dal protocollo di Kyoto. Il SBSTA ha infatti adottato una bozza di decisione per la COP/MOP che aumenta da 0,66 a 2,78 Mt C/anno il quantitativo massimo che l’Italia potrà utilizzare nel primo periodo di adempimento in virtù delle attività di gestione forestale (Articolo 3.4 del protocollo di Kyoto) da scontare sulla quota di riduzione di cui sopra. Vedi draft COP/MOP decision FCCC/SBSTA/2006/L.6/Add.1.

Vedi TWENTY-FOURTH SESSIONS OF THE SUBSIDIARY BODIES OF THE UNFCCC AND
FIRST SESSION OF THE AD HOC WORKING GROUP UNDER THE KYOTO PROTOCOL:
17-26 MAY 2006
, Earth Negotiations Bulletin, Volume 12, Numero 36, 29 maggio 2006

Vedi SUMMARY OF THE UNFCCC DIALOGUE ON LONG-TERM COOPERATIVE ACTION: 15-16 MAY 2006, Earth Negotiations Bulletin, Volume 12, Numero 297, 17 maggio 2006

Leonardo Massai

6 giugno 2006

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