Nel mezzo del dibattito aperto dal governo inglese sulla possibile costruzione di nuovi reattori nucleari, un rapporto predisposto da Ilex, prestigiosa società di analisi energetiche, segnala l’efficacia di uno scenario diverso basato su efficienza e rinnovabili.

Secondo lo studio, commissionato dal Wwf, le emissioni legate alla produzione elettrica, già molto inferiori rispetto al 1990, sono destinate a calare nei prossimi anni. In presenza di ulteriori azioni politiche sarà possibile nel 2025 ridurre del 55% rispetto al 1990. Viene ipotizzato che poco meno di due terzi della produzione elettrica sia generata da centrali a gas, mentre un quarto dovrebbe provenire da fonti rinnovabili, prevalentemente da impianti a energia eolica. La produzione da carbone si riduce in tutti gli scenari considerati.

Interessante la valutazione economica. I vantaggi derivanti da un’efficace politica sul versante dell’efficienza energetica consentirebbero di neutralizzare completamente gli extracosti previsti nello scenario “spinto” di uscita dal nucleare.

G.S.

testo in inglese.