I protagonisti

  • 30 Marzo 2006

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I protagonisti

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Le politiche energetiche e ambientali hanno successo in funzione della capacità di indirizzo, di attivazione dei programmi, di innovazione a tutti i livelli. L’Unione Europea ha assunto un ruolo di leadership su diversi temi e in particolare nella battaglia per ridurre i rischi legati ai cambiamenti climatici. Pur avendo decentrato in diversi paesi (fra cui l’Italia) parte delle loro responsabilità in campo energetico e ambientale, i Governi sono tuttora decisivi nel determinare le politiche interne e nel favorire o d ostacolare gli accordi internazionali.
Un ruolo crescente viene svolto dalle Regioni e dagli Enti locali nella programmare gli interventi, nel definire le priorità sull’uso del territorio e sulle tecnologie da utilizzare, nel favorire lo sviluppo di comparti industriali ecocompatibili.
Tra gli attori del cambiamento, quando superano una posizione difensiva, le imprese hanno una responsabilità decisiva.
Il mondo scientifico è chiamato a svolgere un ruolo incisivo sia nelle attività di ricerca, sempre più importanti in una fase di transizione come l’attuale, sia nella capacità di allertare per tempo sui rischi di distruzione dei delicati equilibri naturali.
Le associazioni ambientaliste hanno rappresentato negli ultimi tre decenni un sensore del deterioramento del nostro pianeta e contemporaneamente sono stati i catalizzatori di un impegno collettivo nel denunciare i rischi e nel sollecitare politiche ecologiche coerenti. Alcune Chiese hanno assunto su questioni ambientali che riguardano il futuro del pianeta posizioni coraggiose di stimolo e di ammonimento.
Infine ci sono i cittadini che con la loro azione quotidiana possono determinare il fallimento o il successo delle politiche energetiche ed ambientali.

Gianni Silvestrini

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