Si tratta forse della più ampia rassegna recente sulle diverse problematiche tecnologiche ed economiche e sui rischi legati alla cattura e al sequestro della CO2. Questo voluminoso rapporto dell’IEA consente di avere una mole di informazioni notevole.

Tra le conclusioni più rilevanti: per avere uno sviluppo a scala commerciale di queste tecnologie entro 10-15 anni è necessario un aumento degli investimenti di ricerca e sviluppo di 5 volte rispetto al 2004; per lo stoccaggio di anidride carbonica viste le polemiche sull’ipotesi di collocarlo sul fondo oceanico, la priorità va data allo stoccaggio sottoterra, sia on-shore che off-shore (sotto il fondo oceanico); tra pianificazione, realizzazione e periodo di prova un impianti di stoccaggio richiede fino a 13 anni per essere pienamente operativo e uno sviluppo di mercato non può esserci prima del 2015-2020.

 

Iternational Energy Agency, pag 252

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