Gli autori dei numerosi contributi evidenziano – più o meno concordemente – sul fatto che il road pricing:
a) non possa incidere significativamente sulle cause che determinano il ricorso ai mezzi privati;
b) costituisca una tassazione impropria di quello che viene attualmente percepito come una “diritto alla mobilità”;
c) occorrano forti disincentivi all’utilizzo dei veicoli privati;
d) confermi una visione mercantile ed economicistica della società, a totale detrimento dei comportamenti individuali e sociali eticamente volti.

AA.VV. in 26 gennaio 2006  – IRPET – Idee per la Toscana, n.53