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Clima: povertà e rifugiati
Siccità Il commissario europeo per lo sviluppo e gli aiuti umanitari e la direttrice del Programma alimentare mondiale hanno ammonito sui rischi provocati dal riscaldamento globale per i paesi in via di sviluppo
"I cambiamenti climatici sono una minaccia crescente per lo sviluppo e gli aiuti umanitari". Lo dice Louis Michel, il commissario europeo per lo Sviluppo e gli aiuti umanitari, che oggi, insieme a Josette Sheeran, direttrice esecutiva del Programma alimentare mondiale (Pam) ha ammonito sull'impatto crescente del riscaldamento globale. Un rischio tale che, dice Sheeran, "per le popolazioni che nel mondo soffrono la fame e sono le più vulnerabili potrebbe essere in arrivo la 'tempesta perfetta'". "La recente ondata di catastrofi climatiche verificatesi in tutto il mondo ha fatto scattare l'allarme - dice il commissario Michel, che si trova a Roma per intervenire al comitato esecutivo del Pam - abbiamo avuto inondazioni e tifoni devastanti nel Sud-est asiatico, inondazioni di entità inaudita in Africa orientale e occidentale e, in rapida successione, due uragani di categoria cinque nei Caraibi. Le agenzie umanitarie sono soggette a pressioni sempre maggiori per tentare di venire in aiuto ai bisogni essenziali delle popolazioni colpite dalle catastrofi".

L'Unione europea "è la principale fonte al Mondo di fondi a scopi umanitari - ricorda Michel - il Pam è la più grande agenzia umanitaria del mondo. Grazie alla stretta collaborazione tra le nostre due organizzazioni abbiamo già potuto alleviare le sofferenze di milioni di persone". Ora, però, "dobbiamo affrontare i problemi posti da eventi climatici sempre più estremi (inondazioni, fenomeni di siccità e altri shock climatici) e riflettere sui modi in cui la comunità umanitaria può prepararsi al meglio. Vi è il rischio concreto che in futuro avremo rifugiati climatici". La combinazione di cambiamenti climatici ed esplosione dei prezzi dei prodotti alimentari quindi "impone azioni a livello mondiale".

24 ottobre 2007

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