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Efficienza e rinnovabili, cosa aspettarsi da un Consiglio Energia che si annuncia infuocato

Per la prima volta dopo lo stallo del trilogo tra Commissione, Parlamento e Stati membri, si può parlare ufficialmente di obiettivi intorno al 33%, quindi molto vicini alle richieste degli eurodeputati. Ma con ogni probabilità ci saranno da fare alcune concessioni su altro. E l’Italia, con la Spagna, potrebbe contribuire a rafforzare gli impegni.

Il prossimo Consiglio Ue sull’energia, che si terrà lunedì, l’11 giugno, potrebbe essere un punto di svolta nella politica europea sull’efficienza energetica e le tecnologie rinnovabili, aprendo le porte a obiettivi un po’ più ambiziosi all’orizzonte 2030.

Si parte da una situazione di stallo uscita dall’ultimo trilogo (dialogo a tre) tra i rappresentanti di Commissione, Parlamento e Consiglio, che nelle trattative informali a porte chiuse del 30-31 maggio non erano riusciti a definire un testo di compromesso per la direttiva EED (Energy Efficiency Directive) e per quella sulle rinnovabili (vedi QualEnergia.it, Efficienza e rinnovabili, Europa in stallo sugli obiettivi al 2030).

Perché il quadro potrebbe cambiare?

Il primo motivo è che ...

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