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Caldaie a condensazione e detrazioni fiscali, la guida 2018

Grazie alla guida aggiornata dell'ENEA facciamo il punto sui 3 tipi di intervento che rientrano nella detrazione e su tutti i dettagli che è utile sapere per l'accesso all'agevolazione fiscale.

Come sappiamo, per le spese relative alla sostituzione della caldaia con una a condensazione nel 2018 cambiano le percentuali detraibili in base al tipo di intervento.

Grazie alla guida aggiornata dell’ENEA facciamo il punto sui 3 tipi di intervento che rientrano nella detrazione e su tutti i dettagli che è utile sapere per l’accesso all’agevolazione fiscale.

I tipi di intervento:

  • tipo a, detrazione del 50% per la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale per il riscaldamento d’ambiente pari al valore minimo della classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013;
  • tipo b, detrazione del 65% per la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati dicaldaie a condensazione di cui al superiore punto a) e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;
  • tipo c, sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori d’aria calda a condensazione

Chi può accedere alla detrazione

Tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio

In luogo delle detrazioni i beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito.

Per quali edifici

La data della richiesta di detrazione, devono essere “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi;

Entità del beneficio

Per interventi di tipo a) detrazione del 50% delle spese totali sostenute dal 1.1.2018 al 31.12.2018; per b) e c) detrazione del 65%; il limite massimo di spesa ammissibile è di 30.000 € per unità immobiliare.

Requisiti tecnici dell’intervento:

Deve configurarsi come sostituzione totale o parziale del vecchio generatore termico e non come nuova installazione.

Il nuovo generatore di calore a condensazione può essere ad aria o ad acqua tutti gli interventi, ove tecnicamente possibile, sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica corredate dalla certificazione del fornitore, ovvero di altro sistema di termoregolazione per singolo ambiente, con l’esclusione degli impianti di climatizzazione invernale, progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiore a 45 °C

  • interventi di tipo a) l’efficienza energetica stagionale per il riscaldamento d’ambiente deve essere ƞs≥90%;
  • interventi di tipo b), oltre al precedente requisito, devono essere installati sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;
  • interventi di tipo c), il rendimento termico utile riferito al potere calorifico inferiore a carico pari al 100% della potenza termica utile deve essere ≥ 93 + 2 log Pn tutti gli interventi, nel caso di impianto con potenza termica utile ≥100 kW, oltre ai precedenti requisiti:
    • deve essere adottato un bruciatore di tipo modulante;
    • la regolazione climatica deve agire direttamente sul bruciatore;
    • deve essere installata una pompa elettronica a giri variabili o sistemi assimilabili;
    • il sistema di distribuzione deve essere messo a punto ed equilibrato in relazione alle portate.

Spese agevolabili

  • smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente;
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte del l’impianto termico esistente con un generatore a condensazione;
  • spese per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
  • spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.

Documentazione da trasmettere all’ENEA

Scheda descrittiva dell’intervento, da trasmettere esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui sono terminati i lavori (per il 2018: http://finanziaria2018.enea.it), entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere.

Documentazione da conservare a cura del cliente:

Impianti di potenza utile nominale <100 kW:

Interventi di tipo :

  1. a) scheda prodotto o caratteristiche tecniche facente parte dell’informazioni rese dal fornitore ai sensi dei Regolamenti della Commissione n. 811/2013 e n.813/2013, riportante il valore dell’efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente ηs
  2. b)  schede prodotto o caratteristiche tecniche di cui alla superiore lettera a) riportante il valore dell’efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente ηs e scheda prodotto del dispositivo di controllo della temperatura che deve appartenere alle classi V, VI oppure VIII della Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;

Per tutti gli interventi:

Certificazione del produttore (o fornitore o importatore) delle caldaie e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o di altro tipo di regolazione) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra;

Impianti con potenza nominale del focolare ≥100 kW:

Asseverazione redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale) attestante il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra.

E inoltre, per tutti gli impianti:

  • originale della documentazione inviata all’ENEA, debitamente firmata;

di tipo amministrativo:

  • fatture relative alle spese sostenute;
  • ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
  • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.