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Elezioni, l'appello di "Energia per l'Italia" a politici ed elettori

Gli scienziati di Energia per l'Italia hanno lanciato un appello alle forze politiche che si candidano per governare il paese affinché mettano in atto provvedimenti per affrontare la sfida all’inquinamento e ai cambiamenti climatici. Nella lettera anche un invito ai cittadini a votare chi si impegna a perseguire questi intenti.

"Rivolgiamo un forte appello alle forze politiche che si candidano per governare il paese affinché elaborino visioni e mettano in atto provvedimenti per affrontare e vincere la sfida all’inquinamento e ai cambiamenti climatici e per tutelare le risorse del pianeta. Invitiamo tutti i cittadini a votare i candidati che dichiareranno pubblicamente di prendere impegni su alcuni punti fondamentali:

  • Rispetto degli accordi di Parigi sottoscritti dal nostro Paese nell’ambito della COP21
  • Promuovere conoscenza e consapevolezza delle crisi ambientali che stiamo vivendo
  • Adottare politiche fiscali che favoriscano la transizione da fossili a rinnovabili (carbon tax)
  • Definire entro la legislatura obiettivi strategici per attivare una transizione sostenibile: bando ai combustibili fossili entro il 2040, riduzione dell’uso di energia pro-capite, dematerializzazione dei processi industriali".

Questa la richiesta contenuta in una lettera scritta dal gruppo di scienziati di Energia per l'Italia, in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo.

Di seguito il testo integrale della lettera:

"Fra gli italiani che si avvicinano alle elezioni è diffusa la percezione della profonda crisi socioeconomica in cui versa il Paese segnato da una mai così ampia diffusione della povertà e della disoccupazione, mentre al contempo fasce ristrette della popolazione godono di ricchezze sempre maggiori, nel segno di una crescente diseguaglianza tra i livelli sociali della popolazione, tra i diversi territori, e tra le diverse generazioni.

Manca invece quasi del tutto nell'opinione pubblica una percezione chiara dell’incombente crisi ambientale e climatica, e dell'estrema necessità di agire speditamente all’interno della classe dirigente politica.

È fondamentale cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali. Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura. (Papa Francesco, Laudato si', 139).

Dal punto di vista ambientale, tre diversi fenomeni mettono a rischio il nostro benessere e l’ecosistema: inquinamento, cambiamenti climatici ed eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. Tre fenomeni spesso contraddittori e poco conosciuti dai cittadini, che hanno effetti di breve e lungo termine sulla salute, sul benessere, ma anche sulla nostra economia. Una linea comune attraversa questi tre fenomeni: l’energia.

Abbiamo di fronte a noi due scenari: mantenere invariato il modello economico basato sullo sfruttamento dei combustibili fossili, oppure ridurre i consumi energetici e utilizzare le fonti rinnovabili. Solo la seconda soluzione, oggi matura e perseguibile, può farci uscire dalla crisi ambientale, sociale ed economica.

Alla comunità scientifica non è chiaro se la politica ha deciso implicitamente di perseguire la prima strada, oppure se è convinta della ineluttabile necessità della seconda. È chiaro, tuttavia, che non vi possono essere mediazioni, non si possono contemporaneamente promuovere investimenti sulle fonti rinnovabili e sulle fonti fossili, occorre definire una strategia che preveda la conversione completa verso il secondo modello in 20-30 anni, e il sistema economico e sociale si allineerà a questi obiettivi.

Alla politica spetta il compito di decidere la strategia e gli strumenti per promuovere la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili".