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L’Europa finanzierà la sua prima gigafactory di batterie

In arrivo 52,5 milioni di euro dalla Banca europea per gli investimenti: così l’azienda svedese Northvolt potrà cominciare a costruire l’impianto dimostrativo in Scandinavia, per poi produrre accumulatori al litio su vasta scala. Sfide e incognite di un mercato in crescita ma per ora dominato da pochi marchi asiatici e americani.

L’ambizione è notevole, anche se stavolta non riguarda Elon Musk e i suoi viaggi spaziali, bensì il progetto lanciato da un ex manager di Tesla, Peter Carlsson, ora amministratore delegato dell’azienda svedese Northvolt: costruire la più grande fabbrica europea di batterie al litio per l’energia e i trasporti, in grado di competere con i colossi stranieri del settore.

Questo progetto ha appena ricevuto il via libera dalla Banca europea per gli investimenti (EIB, European Investment Bank) per un prestito da 52,5 milioni di euro, supportato dall’iniziativa dedicata all’innovazione tecnologica in campo energetico (InnovFin Energy Demo Projects), che a sua volta rientra nel programma Ue Horizon 2020.

Contando anche sui finanziamenti di vari partner industriali, tra cui Scania e ABB (vedi QualEnergia.it Trasporti elettrici e batterie, l’Europa non può stare senza gigafactory), Northvolt inizierà a costruire nei prossimi mesi l’impianto dimostrativo a Vasteras, nel nord della Svezia, dove è già operativo il laboratorio di ricerca della compagnia fondata e diretta da Carlsson.

Come evidenzia ...

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