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Gli accumuli di potenza per il dispacciamento sul MSD

Una strada per la crescita del sistema elettrico italiano sarà realizzabile grazie allo sviluppo quantitativo e in prestazione degli accumuli. L’applicazione dei sistemi di storage nel MSD porterebbe notevoli benefici a livello di sistema, di mercato e, in generale, per l’economia del paese. Vediamo come in uno scenario ipotetico.

Dal mese scorso è partita la sperimentazione di Terna per alcuni progetti pilota che vedono la generazione distribuita, inclusa quella da fonte rinnovabile, poter accedere al Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).

L’iniziativa, che si inquadra nel ben più vasto ambito di riforma del Dispacciamento, prevista dall’Autorità per l’energia nel piano di attività 2015-2018, è foriera di conseguenze estremamente interessanti, sia in termini di avanzamento tecnologico che di economicità del servizio.

La principale problematica da dover risolvere per le FER concerne la continuità dell’erogazione dei flussi quando il vento o l’irraggiamento solare mancano. Anche perché il bilanciamento in tempo reale si effettua su questa piattaforma di mercato, che deve sempre poter rendere disponibile a Terna tutta l’energia necessaria.

La linea di risposta, evidentemente, riposa sullo storage di potenza e sullo suo sviluppo tecnologico ...

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