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CO2: verso un mercato comune tra Europa e California, guardando alla Cina

Il governatore dello Stato Usa, Jerry Brown, ha discusso con il commissario UE per il clima, Miguel Cañete, circa la possibilità di unire in futuro i sistemi cap-and-trade tra le due sponde dell’Atlantico, segnando un primo passo verso una politica globale di carbon pricing.

Europa e California alleate per creare un mercato comune della CO2?

L’ipotesi non sembra così fantasiosa, secondo le indiscrezioni riportate dall’agenzia EurActiv, e all’orizzonte potrebbe esserci l’estensione anche alla Cina.

L’agenzia riporta  recenti incontri e colloqui avvenuti nei giorni scorsi tra il commissario Ue per il clima e l’energia, Miguel Arias Cañete, e il governatore dello Stato Usa, Jerry Brown.

Le idee di Brown sul clima e le fonti rinnovabili sono agli antipodi rispetto a quelle attuali del governo federale americano: la California continua a supportare le energie pulite in tutti i settori, inclusi i trasporti, con obiettivi chiari e lungimiranti per ridurre le emissioni di gas-serra e la dipendenza dai combustibili fossili (vedi QualEnergia.it).

La California gestisce un mercato del carbonio cap-and-trade che prevede lo scambio di quote di emissione, collaborando con alcune province canadesi nell’ambito della Western Climate Initiative (WCI).

L’Europa, al momento, è il maggiore carbon market mondiale (EU-ETS, Emissions Trading System) che coinvolge oltre 11.000 industrie “energivore” di molteplici settori, anche se il prezzo della CO2 da alcuni anni è sceso a livelli troppo bassi, quindi non riesce più a promuovere gli investimenti in efficienza energetica e tecnologie verdi (articolo di QualEnergia.it sulle cause del problema e le ipotesi di riforma).

Tra l’altro, alcuni economisti ritengono che sia necessario introdurre una tassa globale sulla CO2 di almeno 100 $/tonnellata di anidride carbonica per accelerare la transizione energetica verso le risorse rinnovabili.

Unire il mercato europeo e quello californiano sarebbe quindi un primo passo in questa direzione, ha evidenziato Brown, aspettando il probabile ingresso della Cina nelle politiche di carbon pricing: Pechino, infatti, dovrebbe varare prossimamente un suo schema cap-and-trade per le emissioni di CO2, diventando a quel punto il principale attore planetario in questo campo.