Skip to Content
| Segui QualEnergia.it su Facebook Twitter LinkedIn

Nucleare francese, altri 5 reattori verso il fermo

EDF comunica di aver ispezionato i circuiti di pompaggio dell’acqua in decine di reattori, riscontrando potenziali inconvenienti in molti di essi in caso di terremoti. Molti tubi sono troppo sottili e potrebbero rompersi causando allagamenti. Sono in corso le operazioni per la messa in sicurezza.

Nemmeno due settimane dopo il fermo della centrale di Tricastin, disposto dall’Autorità di sicurezza nucleare francese (ASN, Autorité de Sûreté Nucléaire) per i pericoli che potrebbero verificarsi in caso di terremoto (articolo di QualEnergia.it sulle possibili conseguenze dello stop per il mercato elettrico italiano), un altro inconveniente sta complicando la “tenuta” dell’atomo transalpino.

Difatti, come riporta una nota del colosso elettrico EDF, dai recenti controlli di manutenzione sono emersi potenziali problemi che riguardano i circuiti di pompaggio dell’acqua di venti reattori, perché i sistemi idraulici potrebbero rompersi nell’eventualità di un sisma.

La nota precisa che sono state ispezionate le tubature delle stazioni di pompaggio, che servono a filtrare l’acqua e renderla disponibile in caso d’incendio.

Dalle indagini tecniche è risultato che in numerosi reattori i tubi sono assottigliati, di conseguenza non garantiscono più la tenuta necessaria e potrebbero causare allagamenti nelle centrali interessate, se avvenisse un terremoto.

Per nove di questi reattori, prosegue il comunicato di EDF, (Belleville 1-2, Cattenom 3-4, Dampierre 1-2, Golfech 1-2, Saint-Laurent-des-Eaux B1) le tubazioni sono state rinforzate, mentre altri cinque (Chinon B3, Cruas 1, Dampierre 3, Nogent 1, Saint-Laurent-des-Eaux B2) sono “in corso di arresto” e non saranno riavviati prima della fine dei lavori.

Per ulteriori sei reattori al momento in funzione (Cattenom 1-2, Chinon B4, Cruas 4, Dampierre 4, Nogent 2) uno dei due circuiti di raffreddamento è stato “aggiornato”, al fine di garantire l’attività della centrale in piena sicurezza in caso si sisma, mentre sono in corso le operazioni per sistemare il secondo circuito.

I controlli, aggiunge l’informativa, hanno mostrato che i tubi dei circuiti di altri nove reattori (Cruas 2-3, Paluel 3-4, Saint-Alban 1-2, Tricastin 1-3-4) devono essere rinforzati, ma che non ci sono rischi per la sicurezza sismica.