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Potenza, classe energetica, incentivi: come scegliere un buon climatizzatore

Da come dimensionare correttamente l’impianto, alle detrazioni fiscali che è possibile ottenere, passando per tante altre “voci” importanti, vediamo quali sono i prodotti e servizi consigliati da Climaway per individuare il climatizzatore più adatto alle proprie esigenze.

Non sempre la scelta del prodotto “giusto” è un’operazione semplice e immediata, soprattutto nel campo dei climatizzatori per la casa, dove le considerazioni di ordine generale - l’estetica, il prezzo, la notorietà del marchio - devono andare di pari passo con l’attenzione alle caratteristiche più tecniche, riassunte nell’etichetta energetica.

Abbiamo chiesto a Fabrizio Giliberti, responsabile commerciale di Climaway, azienda specializzata nella vendita di apparecchi per la climatizzazione civile e industriale, i consigli più importanti per aiutare i nostri lettori a identificare i climatizzatori di alta qualità maggiormente adatti alle loro esigenze.

La scelta del climatizzatore “giusto” dipende in buona parte dalle caratteristiche degli ambienti interni, tra cui la grandezza della stanza, la presenza di finestre, la qualità dell’isolamento termico. Come si fa a calcolare la potenza corretta dell’apparecchio che vorremmo installare?

Determinare la potenza corretta del climatizzatore è fondamentale, perché la potenza influisce sul livello di benessere che si vuole ottenere nell’ambiente da climatizzare. L’unità di misura più conosciuta è la Btu (British Thermal Unit). Per il calcolo bisogna considerare essenzialmente tre fattori: superficie della stanza, superficie delle finestre, presenza media di persone. Ogni fattore va poi moltiplicato per un certo numero di Btu, rispettivamente 350 Btu x mq della stanza, 950 o 170 Btu x mq delle finestre secondo che l’esposizione sia nord o sud, 400 Btu x persona.

Poniamo allora l’esempio di un soggiorno di 35 metri quadrati con il soffitto alto 2,7 metri e due aperture, una porta-finestra esposta a sud di 2,20 mq e una finestra di 1,5 mq esposta a nord. Ipotizziamo poi che in media ci siano due persone nel soggiorno. La potenza necessaria per climatizzare in modo efficace l’ambiente è circa 15.000 Btu, che è la somma dei risultati di quattro moltiplicazioni: 35 x 350 + 2,20 x 950 + 1,50 x 170 + 2 x 400.

Quali sono le informazioni più importanti cui prestare attenzione nell’etichetta energetica del prodotto e che differenze ci sono, in termini di prestazioni e risparmio energetico, tra gli apparecchi della classe più efficiente A+++ e quelli di classe A o inferiore?

Le differenze tra le diverse classi sono sostanziali, basti pensare che un climatizzatore in classe  A++ consuma il 50% in meno di un apparecchio etichettato come A, mentre un climatizzatore di categoria A+++ consuma addirittura il 75% in meno rispetto a un prodotto sempre di fascia A. Di conseguenza, quando si sceglie un prodotto, è fondamentale prestare molta attenzione all’etichettatura energetica, ricordando che in massimo due anni avremo recuperato la spesa extra sostenuta per l’apparecchio più efficiente e costoso.

Molto importanti sono anche i valori di efficienza energetica stagionale degli apparecchi, SEER per il raffrescamento e SCOP per il riscaldamento. Come regola di orientamento, più questi valori sono alti, più il climatizzatore è efficiente, perché la sua potenza frigorifera assorbe meno energia.

Il concetto di “alta qualità” per un climatizzatore può avere diversi significati, oltre all’efficienza: ad esempio la silenziosità, l’aspetto estetico, la facilità d’uso e manutenzione. Quali sono i marchi che più di altri riescono a bilanciare tutti questi elementi? In particolare, per quanto riguarda i decibel, quali sono i valori consigliati?

La nostra esperienza quarantennale nel settore ha permesso di conoscere quasi tutti i marchi di climatizzatori presenti sul mercato. Riteniamo che i brand più significativi siano Mitsubishi, LG electronics, Samsung, Toshiba, Fujitsu e Hisense. Mitsubishi è molto apprezzato per la robustezza dei suoi prodotti, LG unisce all’efficienza anche l’aspetto estetico, mentre Samsung è rinomato per l’innovazione, basti pensare all’ultimo prodotto nato che è il Windfree. Quest’ultimo, con i suoi 21000 micro-fori, diffonde l’aria in modo silenzioso e senza avere la classica “lama d’aria”. Infine Hisense, marchio emergente che unisce al prezzo la qualità. Per quanto riguarda il benessere acustico, consigliamo climatizzatori che non superino 20 decibel.

Che tipo d’incentivi-detrazioni fiscali sono disponibili al momento dell’acquisto?

Per l’acquisto di un condizionatore con pompa di calore è possibile richiedere la detrazione fiscale Irpef del 50% della spesa e della relativa consegna-installazione, prolungata fino al 31 dicembre 2017, anche senza lavori di ristrutturazione in corso, con un tetto massimo di 30.000 euro. In caso di ristrutturazione, si può applicare anche l’iva agevolata del 10% prevista per i cosiddetti “beni significativi”. Invece per accedere all’ecobonus del 65% bisogna acquistare un climatizzatore in pompa di calore ad alta efficienza, installato in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente. Per informazioni più dettagliate invito a consultare la pagina dedicata a incentivi e detrazioni sul sito Climaway.

Dalla progettazione dell’impianto agli interventi di assistenza, passando per l’installazione, ci può riassumere i servizi offerti al cliente da Climaway per avere un “pacchetto completo” di climatizzazione per la propria casa?

Climaway con il suo staff tecnico offre un servizio di consulenza per calcolare la giusta potenza di un climatizzatore e consigliare il prodotto migliore, in termini di rapporto qualità/prezzo, secondo il budget stabilito dal cliente. Inoltre, grazie alla rete d’installatori affiliati che selezioniamo attentamente su tutto il territorio italiano, consigliamo anche imprese installatrici di elevata competenza.

Chiudiamo con qualche suggerimento per il corretto utilizzo del climatizzatore: i tre consigli che ritiene più importanti per ottenere un buon livello di benessere senza pesare troppo sulle bollette.

L’unico consiglio che diamo ai nostri clienti è trattare il climatizzatore come uno strumento di benessere, che va tenuto sempre acceso: l’importante è stabilire la temperatura corretta nell’ambiente, per evitare sbalzi termici dannosi, che potrebbero anche farci ammalare, oltre che appesantire le bollette. A questo proposito, consiglio sempre ai clienti d’impostare la temperatura delle varie stanze intorno a 25-26 gradi, più che sufficienti a garantire un ottimo livello di comfort.