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Detrazioni ecobonus: in tre anni 9,5 miliardi di investimenti

Assieme alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie “semplici”, gli sgravi per l'efficienza energetica hanno creato nell'ultimo quadriennio circa 270mila posti di lavoro. In 20 anni le due misure hanno portato investimenti per 237 miliardi di euro. I dati aggiornati presentati oggi dall'Enea.

Negli ultimi tre anni, le detrazioni fiscali ecobonus per l'efficienza energetica hanno attivato circa un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 3,3 miliardi nel solo 2016.

In 10 anni, cioè dal 2007al 2016, con il meccanismo sono stati effettuati circa 3 milioni di interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti per circa 32 miliardi di euro di investimenti totali.

Questi sono solo alcuni dei molti datiresi noti oggi dall'ENEA, che a Roma oggi, 11 luglio, ha presentato il suo rapporto annuale sull'efficienza energetica.

Nel periodo 2014-2016, la quota principale degli investimenti stimolati dall'ecobonus, pari a 4,36 miliardi di euro, ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti, , emerge dal rapporto, mentre 1,7 miliardi di euro sono stati destinati a oltre 52mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate.

I risparmi nel triennio sono stati di circa 3.300 GWh/anno, poco più di 0,28 Mtep/anno. Nel 2016 in particolare, i risparmi hanno superato i 1.100 GWh/anno, soprattutto per la sostituzione di serramenti (oltre il 41%) e la coibentazione di solai e pareti (oltre il 26%), tipologie di interventi che, insieme alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio, hanno il miglior rapporto costo/efficacia.

Grazie agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica (detrazione fiscale del 65% ecobonus) e per il recupero edilizio (detrazione fiscale attualmente del 50%, ma con aliquote diverse dalla prima introduzione nel 1998), sono stati realizzati oltre 14,2 milioni di interventi, che hanno riguardato il 55% delle famiglie italiane in poco meno di 20 anni.

Gli investimenti corrispondenti ammontano a 237 miliardi di euro, di cui 205 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e circa 32 miliardi, come detto, la riqualificazione energetica.

Per quanto riguarda una stima dell’impatto occupazionale, nell’ultimo quadriennio 2013-2016 gli investimenti incentivati (sia per la riqualificazione energetica che per il recupero edilizio) hanno generato complessivamente circa 270mila posti di lavoro diretti ogni anno, che arrivano a oltre 400mila considerando anche l’indotto.