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Fotovoltaico, come arrivare a un mercato multi-terawatt nel 2030

I ricercatori di tre importanti istituti internazionali hanno pubblicato un documento che pone l’obiettivo di 5-10 TW di potenza totale nel solare FV al 2030. Traguardo definito realistico a patto di continuare a ridurre i costi della tecnologia e sviluppare reti intelligenti con sistemi di accumulo.

Quanto potrà crescere il fotovoltaico a livello globale? Dopo aver superato un’altra soglia psicologica all’inizio del 2017, quella di 300 GW di capacità cumulativa, grazie agli oltre 70 GW di nuove installazioni lo scorso anno (vedi QualEnergia.it) il solare FV è sulla buona strada per raggiungere obiettivi impensabili fino a poco tempo fa.

Di questo sono convinti i ricercatori di tre importanti istituti: il tedesco Fraunhofer ISE, lo statunitense National Renewable Energy Laboratory (NREL) e il giapponese Advanced Industrial Science and Technology (AIST), che hanno pubblicato su Science un documento che traccia la possibile evoluzione del fotovoltaico su scala mondiale.

Il titolo dello studio, Terawatt-Scale Photovoltaics: Trajectories and Challenges riassume perfettamente l’ambizione di questa fonte rinnovabile. Gli autori, infatti, si sono riallacciati alle previsioni diffuse qualche tempo fa dalla Global Alliance of Solar Energy Research Institutes (GA-SERI), che puntavano ad almeno 3 TW di FV nel 2030.

Il nuovo documento va ben oltre, indicando la via per arrivare a 5-10 TW di potenza totale installata nel 2030, un traguardo considerato “realistico” a patto ovviamente di rispettare una serie di condizioni.

La potenza può sembrare esagerata, ricordando tra l’altro che il fotovoltaico ha generato appena l’uno per cento dell’energia elettrica mondiale nel 2015. Eppure, sostengono i ricercatori in una nota, le previsioni hanno sempre sottostimato la crescita effettiva di questa tecnologia.

L’obiettivo di 5-10 TW tra circa 13 anni è fattibile se saranno soddisfatti alcuni requisiti:

  • Continua diminuzione dei costi dei moduli FV verso la forchetta 0,25-0,30 $/kWh.
  • Aumento dell’efficienza media dei pannelli al 25% circa.
  • Sviluppo di reti più flessibili e intelligenti (smart grid) in grado di gestire l’energia elettrica rinnovabile, anche grazie alle batterie di accumulo
  • Elettrificazione “spinta” dei trasporti e degli edifici (riscaldamento-piani cottura) per incrementare la domanda elettrica.
  • Diffusione dei sistemi di energy storage a tutti i livelli: residenziale-commerciale, di rete, industriale con una riduzione dei costi intorno a 150 $/kWh e regole di mercato per la remunerazione dei servizi resi dalle tecnologie di accumulo, ad esempio la regolazione di frequenza e il livellamento dei picchi di domanda.