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Etichettatura energetica di insieme, il punto dalla piattaforma italiana

In una riunione della National Stakeholder Platform del progetto Label Pack A+ si sono messi in evidenza le criticità sull'applicazione e la diffusione dell'etichetta energetica di insieme partita ormai dal 25 settembre 2015. Suggerimenti per migliorare il calcolo dell’efficienza e l’attribuzione delle classi energetiche.

Una recentissima riunione a Milano della National Stakeholder Platform del progetto Label Pack A+ ha messo in evidenza le criticità relative all'implementazione dell'etichetta energetica di insieme partita ormai dal 25 settembre 2015, ma ancora poco conosciuta.

La NSP ha fornito pertanto alcuni suggerimenti per superare tali ciriticità

Ricordiamo che il progetto coinvolge sei Paesi europei; Italia, Germania, Austria, Regno Unito, Francia e Portogallo e 10 partner: Assolterm e Legambiente per l’Italia, con il supporto scientifico del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.

Ad oggi, come detto, l’etichettatura energetica sembra non aver raggiunto una elevata penetrazione nel mercato italiano, nonostante i produttori di caldaie e serbatoi pubblicizzino adeguatamente l’etichettatura.

Secondo un’indagine dell’associazione solare tedesca, in Germania i motivi principali dello scarso utilizzo dell’etichettatura sono:

  1. è osteggiata o ignorata dagli installatori
  2. non viene richiesta dai consumatori
  3. crisi del mercato del solare termico
  4. calcolare l’etichetta è complicato
  5. non vi sono controlli

Da più parti si chiede ad esempio di migliorare sia il calcolo dell’efficienza (formule utilizzate) che l’attribuzione delle classi energetiche (in termini di Ampiezza delle classi e di Scala per evitare i “+” ma avere le classi da G ad A).

Tra le proposte avanzate nella riunione della NSP quella maggiormente condivisa è di legare l'etichetta al libretto di impianto, così da trasformare l'obbligo “formale” (largamente disatteso) in obbligo “reale”.

Un’altra proposta interessante è quella di richiedere l’aggiunta sull'etichetta del numero relativo all’efficienza energetica stagionale dell'insieme (accanto alla classe) che consentirebbe, per esempio, di differenziare un sistema di classe A+ con rendimento del 98% da uno sempre di classe A+, ma con rendimento del 124% (criticità evidenziata nella relazione di D'Alessandris, vedi figura e presentazione in basso).

Particolarmente apprezzata dai partecipanti è stata la nuova versione del tool di calcolo dell'etichetta 2.0 sviluppato nell'ambito del progetto, poiché offre la possibilità di salvare i componenti che costituiscono l'insieme, rendendo semplice e immediato il calcolo dell'etichetta.

Ciò fornisce inoltre la possibilità di fare delle rapide simulazioni per vedere la classe raggiungibile scegliendo varie combinazioni di prodotti, in particolare variando il numero di pannelli solari. Questa modalità rende il tool molto utile in fase di preventivazione quando si può allegare l'etichetta per evidenziare il traguardo raggiungibile.

Si informa inoltre che il sito è stato aggiornato con ulteriore materiale utile (www.label-pack-a-plus.eu/italia/materiale-utile/), tra cui una guida all'uso del tool per il calcolo dell'etichetta e un servizio di Helpdesk all'indirizzo email labelpackaplus@assolterm.it.

Vedi anche le informazioni sull'opuscolo informativo di cui abbiamo segnalato da poco la pubblicazione.





Commenti

bolli e bollini a parte,

bolli e bollini a parte, considerato che gran parte degli elettrodomestici dispongono di una scheda elettronica, non sarebbe ora che almeno quelli per cui è dichiarata la classe energetica A disponessero di un indicatore dei consumi energetici built in? Un contatore di energia in classe 1 dai cinesi costa cinque o sei Euro!
Forse sapere quanto ha consumato la lavabiancheria per un ciclo di lavaggio sarebbe più utile per il consumatore che farsi calcolare da qualcuno "la classe di efficienza di insieme" di qualche pasticcio impiantistico.