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L’energia verso il modello “freemium”: l'idea di una start up italiana per i prosumer

Oggi c'è bisogno di abilitare gli elettrodomestici, le batterie e le reti di distribuzione a compiere in ogni istante la scelta ottimale, in termini di accensione e spegnimento, carica e scarica, direzione dei flussi energetici. Da qui parte il progetto di una start up italiana. Un articolo a cura di Niccolò Teodori, CEO di Elemize Technologies.

Nella visione di Rifkin viene delineato un fenomeno che sta riguardando sempre più settori dell’economia: i costi marginali di molti beni e servizi si stanno avvicinando sempre più velocemente a zero.

È il caso, ad esempio, dell’informazione, dei servizi finanziari e, prima di quanto possiamo aspettarci, dell’energia.

Il motivo che sta portando a questa rivoluzione è semplice e ben noto: quello della concorrenza, in particolare quella apportata dalla diffusione su larga scala di nuove tecnologie. Oggi possiamo informarci su internet, effettuare pagamenti con il cellulare o contattare le persone tramite diversi social network.

Nel settore energetico questo si traduce nella possibilità di consumare l’energia del nostro impianto fotovoltaico invece che acquistarla, immagazzinare l’elettricità in una batteria piuttosto che cederla alla rete e, in un contesto di smart grid, effettuare scambi in tempo reale di quantità di energia tra chi ne ha più o meno bisogno.

Nel futuro che vediamo, quindi, le migliori “utilities” non saranno quelle che venderanno più energia o che lo faranno con il maggior margine possibile sul prezzo di acquisto, ma saranno coloro in grado di gestire al meglio tutte le capacità di arbitraggio presenti nella loro rete di utenti.

Il costo dell’energia non dipenderà più da quanta ne utilizzeremo, ma dal numero di “scelte” che metteremo potenzialmente a disposizione del sistema elettrico, che sono influenzate da alcuni fattori come:

  1. Il bilancio energetico tra energia prodotta e energia consumata (pannelli fotovoltaici ed efficienza energetica).
  2. La flessibilità dei profili di produzione e consumo (sistemi di accumulo, utenze intelligenti).
  3. L’interconnessione tra diversi utenti all’interno di un unico punto di prelievo dalla rete (minigrid).

Ciascuno di questi fattori aggiunge una capacità di arbitraggio e rappresenta un passo verso il modello energetico freemium.

Quello che ancora allontana il settore energetico dal costo marginale zero è l’imperfezione del modello: in un mercato perfettamente concorrenziale, non bisogna solo avere a disposizione un maggior numero di scelte, ma occorre anche avere la possibilità e la disponibilità di operare quelle migliori in ogni istante (gli economisti la chiamerebbero “libertà di accesso”).

È davvero conveniente utilizzare la carica della batteria per vedere la TV la sera, se la mattina dopo ho bisogno di riscaldare casa, asciugarmi i capelli e fare la lavastoviglie? Probabilmente no, ma nessuno ha la possibilità o sarebbe disponibile a scegliere di volta in volta cosa fare di quell’energia, anche nel caso in cui sia consapevole di quale sarebbe la scelta migliore.

Per arrivare all’energia modello freemium, c’è bisogno di abilitare gli elettrodomestici, le batterie e le stesse reti di distribuzione, a compiere in ogni istante la scelta ottimale, in termini di accensione e spegnimento, carica e scarica, direzione dei flussi energetici: è solo così che il costo marginale arriverà presto a zero.

Con questa consapevolezza, cinque ricercatori, ingegneri e professionisti del settore energetico hanno voluto cogliere l’opportunità di utilizzare l’intelligenza artificiale per ottimizzare automaticamente e in tempo reale ciò che si fa dell’energia nelle nostre case e imprese.

Così è nata Elemize Technologies, una start up che ha sviluppato algoritmi predittivi basati sulle reti neurali e sistemi di ottimizzazione trasposti dal settore aeronautico. I test effettuati in Italia e in California hanno dimostrato che aggiungendo un piccolo dispositivo plug-and-play al proprio sistema di accumulo, il risparmio sulla bolletta elettrica aumenta fino al 50% e oltre, rispetto ai sistemi di gestione presenti oggi nelle nostre batterie.

Per rendere consapevole dei benefici apportati dall’intelligenza artificiale, sia chi già possiede o chi vorrebbe possedere un sistema di accumulo, Elemize Technologies offre a ciascuno da oggi la possibilità di effettuare un test analizzando gratuitamente i propri dati di produzione e consumo per tre mesi. Per farlo, è sufficiente richiederlo su questo link: www.elemize.com/storagevsai/

La start up ha recentemente vinto il bando "Next Energy" di Terna e Fondazione Cariplo, e ora è nella shortlist del bando Equity Startup di Enel.