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A settembre domanda elettrica e fonti rinnovabili ancora in calo

A settembre le rinnovabili producono in termini assoluti meno del settembre 2015 e persino meno di quello del 2014: il calo è di circa 900 GWh. Nei primi nove mesi la domanda elettrica a -3,1%. La produzione da rinnovabili ancora al di sotto rispetto a quanto generato nel 2015.

A settembre le fonti rinnovabili producono in termini assoluti meno del mese settembre 2015 e persino meno di quello del 2014: il calo è di circa 900 GWh.

Rispetto alla domanda elettrica le rinnovabili lo scorso mese hanno coperto appena il 30,8%, quando un anno fa costituivano invece il 33,8% e nel 2014 il 34,2%.

Secondo i dati mensili di Terna (vedi pdf) a settembre la domanda di elettricità in Italia è stata inferiore dello 0,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di settembre, che tiene conto delle ciclicità stagionali e dei conseguenti riflessi sui cicli produttivi, ha fatto registrare un incremento dell’1% rispetto al mese di agosto. Tuttavia il trend resta stazionario.

A settembre tutte le fonti energetiche rinnovabili sono in calo, fotovoltaico incluso, anche se in misura minore rispetto ai mesi precedenti. In crescita del 7,7% il termoelettrico.

A settembre l’energia elettrica richiesta in Italia è stata coperta per l’89,0% da produzione nazionale (+1,4% della produzione netta rispetto a settembre 2015) e per la quota restante da importazioni.

Dall’inizio dell’anno, quindi per primi nove mesi del 2016 la domanda elettrica è diminuzione del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2015 (a parità di calendario sarebbe al -3,4%).

Si continua ad allargare il divario nella produzione da idroelettrico tra i primi nove mesi del 2016 e quelli del 2015: oltre 2,2 TWh in meno rispetto ad un anno fa. In confronto allo stesso periodo 2014 i terawattora di differenza sono addirittura di 9,4 TWh, certamente in un anno con notevole idraulicità.

Mentre il fotovoltaico si attesta a -10% sul 2015 (circa 2 TWh in meno), l’eolico con il 13,2% in più genera 1,5 TWh in più rispetto all’anno scorso.

A fine settembre la produzione elettrica da rinnovabili è ancora al di sotto di quanto generato nel 2015: 83,7 contro 86,2 TWh. Se il confronto si fa con il 2014 il divario è ancora più ampio: erano 94,2 i terawattori da rinnovabili.

La quota delle fonti rinnovabili sulla domanda di elettricità è adesso al 36,3%, così come un anno fa. In rapporto alla produzione nazionale le rinnovabili coprono, a fine settembre, il 41,7% (si era al 41,8% nel 2015).

Se il confronto lo facciamo con il 2014 vediamo che le rinnovabili andavano a soddisfare il 40,4% della domanda elettrica del paese e il 46,2% della generazione interna.

Il fotovoltaico dopo nove mesi soddisfa l’8,3 della domanda elettrica (lo scorso anno era 8,9%). L’idroelettrico copre invece il 14,6% (era al 20,2% nel 2014).

Il fotovoltaico oggi rappresenta il 22,7% di tutta la produzione da fonti pulite in Italia. L’idroelettrico, scende rispetto al 2014 e 2015, e si attesta ad una quota del 40,3%.

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