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Il parere delle Regioni sul rapporto cogenerazione e teleriscaldamento del GSE

Il rapporto di valutazione del potenziale nazionale di applicazione della cogenerazione ad alto rendimento e del teleriscaldamento efficiente predisposto dal Gestore dei Servizi Energetici ha ottenuto un parere favorevole della Conferenza delle Regioni, ma con alcune raccomandazioni.

Il rapporto di valutazione del potenziale nazionale di applicazione della cogenerazione ad alto rendimento e del teleriscaldamento efficiente predisposto dal Gestore dei Servizi Energetici ha ottenuto un parere favorevole della Conferenza delle Regioni.

Un avviso favorevole espresso nel corso della Conferenza Unificata del 3 marzo con alcune “raccomandazioni", cioè suggerimenti contenuti in un documento (approvato dalla Conferenza delle Regioni) con cui si vuole impegnare il GSE e il Ministero dello Sviluppo Economico ad un confronto intenso con le Regioni e le Province autonome in una fase successiva, non essendo i tempi per l'integrazione compatibili con la richiesta della Commissione Europea di chiudere il Rapporto definitivo, minacciando in caso contrario (come espressamente dichiarato dal Ministero) l'adozione di rilievi nei confronti dell'Italia.

Qui sotto il testo integrale del documento della Conferenza Unificata:

Parere sul rapporto di valutazione del potenziale nazionale di applicazione della cogenerazione ad alto rendimento e del teleriscaldamento efficiente predisposto dal Gse (3 marzo 2016)

Punto 26) O.d.g. Conferenza Unificata

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sul Rapporto del GSE, esprime parere favorevole, formulando peraltro le seguenti raccomandazioni in merito alla necessità di:

  • acquisire il rapporto di valutazione secondo l’impostazione prevista dal d.lgs. 102/2014 che prevede espressamente che il medesimo debba essere articolato territorialmente per Regioni e Province autonome. L’assenza di siffatta articolazione contrasta con le esplicite richieste avanzate a suo tempo dalle Regioni in sede di confronto in Conferenza Unificata, e successivamente accolte, di una “regionalizzazione” di tale ricognizione. La richiesta in argomento mirava infatti a consentire l’immediata utilizzabilità delle valutazioni del GSE all’interno dei redigendi Piani Energetici Ambientali delle Regioni, nonché per l’elaborazione dei Piani di sviluppo del TLR a cura dei Comuni con popolazione > 50.000 abitanti, ai sensi dell’art. 22, commi 2 e 3, del d.lgs. 28/2011;
  • acquisire per ogni Regione e Provincia autonoma (sotto forma di allegato) i dati disaggregati a livello comunale, gli elenchi delle città e dei siti industriali identificati, gli impianti presi in esame, ecc.;
  • inserire nel rapporto una valutazione del potenziale di efficientamento dei sistemi di TLR in esercizio, mediante il ricorso agli stoccaggi termici, al fine di consentire l'accumulo di calore nelle ore "vuote" e il conseguente rilascio nelle ore "piene", spianando la curva della domanda termica mattutina e recuperando quote di volumetria allacciabile al servizio;
  • approfondire le potenzialità di sviluppo del teleraffrescamento efficiente in correlazione a sistemi di trigenerazione da localizzarsi soprattutto presso complessi ospedalieri e del terziario commerciale.

La Conferenza evidenzia che le suddette raccomandazioni impegneranno il GSE/MiSE ad un confronto intenso con le Regioni e le Province autonome in una fase successiva, non essendo i tempi per l'integrazione compatibili con la richiesta della Commissione Europea di chiudere il Rapporto definitivo, minacciando in caso contrario (come espressamente dichiarato dal MiSE) l'adozione di rilievi nei confronti dell'Italia.