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Detrazioni fiscali del 50%, la guida dell'Agenzia delle Entrate aggiornata a marzo 2016

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato un nuovo aggiornamento, a marzo 2016, della guida alla detrazione fiscale per le ristrutturazioni. Il documento e il link alle guide aggiornate al 2016 sulle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica e bonus mobili.

A seguito dei chiarimenti forniti con la circolare 3/E del 2 marzo 2016, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova versione, aggiornata a marzo 2016, delle guida alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (in allegato in basso).

I condomìni minimi

Le novità principali rispetto alla versione precedente (aggiornata a gennaio 2016) riguardano i cosiddetti condomìni minimi, la nuova guida ricorda che il pagamento degli interventi incentivati deve essere sempre effettuato mediante l’apposito bonifico bancario/postale (sul quale è operata la ritenuta d’acconto da parte di banche o Posta).

In assenza del codice fiscale del condominio, i contribuenti possono inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute riportando il codice fiscale del condomino che ha effettuato il bonifico.

Cumulabilità, fotovotaico e sistemi di accumulo

Di recente l'Agenzia, rispondendo ad un quesito di QualEnergia.it ha fatto chiarezza sulla cumulabilità tra detrazioni fiscali del 50% e del 65% e altri incentivi, quali quelli regionali.

La detrazioni fiscale per le ristrutturazioni, ricordiamo, incentiva anche l'installazione di impianti fotovoltaici domestici, come chiarito dalla circolare 22/E (in allegato in basso).

Sempre rispondendo ad una nostra richiesta, dalle Entrate hanno di recente spiegato quando si può godere della detrazione anche per dotarsi di un sistema di accumulo dell'energia da abbinare al  FV (o ad un altro impianto a rinnovabili).

Ricordiamo in breve le caratteristiche dell'incentivo, rimandando alla guida per approfondimenti:

Gli interventi incentivati

La lista è molto lunga, in genere tutti gli interventi di manutenzione straordinaria e di restauro.

Per fare una lista non esaustiva si ha diritto allo sgravio per: accorpamenti di locali, allargamento o nuova realizzazione di porte, finestre, lucernari, rimozione di barriere architettoniche o rifacimento scalini, installazioni di antifurti, citofoni, inferriate, cancelli, montascale, montacarichi, ascensori, di stufe, caldaie, condizionatori, impianti fotovoltaici con o senza batteria, realizzazione ex-novo di box auto o garage , impianti elettrici ed idrici, scarichi, canne fumarie, grondaie, ritinteggiatura o rifacimento della facciata, marciapiedi e pavimentazioni esterne, serramenti e saracinesche, trasformazione di un balcone in veranda, opere finalizzate alla sicurezza statica e antisismica, rifacimento del tetto e molti altri interventi ancora altri ancora.

Chi ne può beneficiare

Chi paga l'Irpef ossia le persone fisiche. Possono goderne non solo i proprietari ma anche i titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi - ad esempio un inquilino - a patto che ne sostengano le spese.

Può chiedere la detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture, anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione. Le società e gli imprenditori individuali ne hanno diritto solo per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.

In caso di vendita, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente dell’immobile, se persona fisica. In assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente.

Come funziona

Porta in detrazione su 10 anni, tramite quote di pari importo, il 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 96mila euro per edificio (cioè il 50% di una spesa di 192mila euro).

Non è cumulabile - per i medesimi interventi – con la detrazione del 65% per l'efficienza energetica. Sono detraibili tutte le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative.

Si veda anche: