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Nel 2020 il fotovoltaico off-grid darà energia a 100 milioni di famiglie nel mondo

La Banca Mondiale e Bloomberg New Energy Finance prevedono che entro il 2020 gli investimenti nel mercato mondiale dei prodotti solari non connessi alla rete potrebbe arrivare a 3,1 mld di $. Già oggi 89 milioni di persone usano prodotti pico-solari, con potenze fino a 10 Watt.

Entro il 2020, l’energia solare potrebbe garantire il fabbisogno elettrico di più di 100 milioni di famiglie che vivono nei Paesi in sviluppo e non hanno accesso alla rete elettrica.

Questo uno dei dati principali del rapporto realizzato dal programma Lighting Global della Banca Mondiale in collaborazione con Bloomberg New Energy Finance (BNEF). Nel mondo, circa 1,2 miliardi di persone non hanno accesso all’energia elettrica e un altro miliardo è connesso a reti elettriche instabili. Il 95% di queste persone vivono nell’Africa sub-sahariana e in Asia, regioni in cui il solare off-grid si sta dimostrando una soluzione a portata di mano e affidabile.

Investimenti in crescita

Gli investimenti nelle tecnologie solari off-grid erano praticamente nulli solamente una decina di anni, ma il loro incremento è stato esponenziale negli anni più recenti: sono aumentati di quindici volte dal 2012 al 2015, anno in cui hanno raggiunto i 276 milioni di dollari (si veda anche QualEnergia.it, Arrivano i bond per far decollare il fotovoltaico off-grid in Africa)

In base alle stime di BNEF e di Lighting Global, potrebbero arrivare a 3,1 miliardi di dollari entro la fine del decennio in corso. Kenya, Tanzania ed Etiopia sono i principali mercati in Africa (66% del mercato africano in questi tre Paesi) e l’India in Asia.

«Il basso accesso all’energia e l’esistenza di una filiera consolidata di prodotti fotovoltaici mobili stanno creando le condizioni per lo sviluppo di questa tecnologia in mercati potenzialmente assai grandi – ha detto Itamar Orlandi, analista di Bloomberg New Energy Finance -. I mercati già oggi sviluppati continueranno a crescere, ma la domanda per grandi impianti solari domestici sarà sempre più consistente nelle economie più forti ma con reti elettriche instabili, come la Nigeria».

E il mercato potenziale è enorme si pensi che nel 2015 nei Paesi in sviluppo si sono spesi ben 27 miliardi di dollari per sistemi di illuminazione e di ricarica dei cellulari con fonti di energia altamente inquinanti, come il cherosene (grafico sotto).

 Stima della spesa annua per sistemi off-grid di illuminazione e di ricarica dei cellulari in miliardi di dollari nel 2014 (a sinistra per l'Africa e a destra per l'Asia). Dati: BNEF e World Bank.

Tanti i prodotti solari già disponibili

Sono circa un centinaio le aziende che attualmente realizzano prodotti fotovoltaici nell’ambito off-grid e che hanno finora venduto circa 20 milioni di prodotti pico-solari (potenza inferiore a 10 Watt), raggiungendo 89 milioni di persone nel mondo.

Le applicazioni solari off-grid vanno da semplici sistemi di illuminazione a energia solare (le cosiddette lanterne solari) agli impianti su tetto che possono garantire il fabbisogno per l’illuminazione, un ventilatore, una TV e ricaricare i telefoni cellulari.

E non si tratta di prodotti di nicchia: in Kenya, il 30% delle famiglie che non sono connesse alla rete utilizzano prodotti pico-solari. Le lanterne solari hanno costi inferiori ai 20 dollari (di recente sul mercato sono arrivati prodotti anche a circa 5 dollari l’unità) e rappresentano il 59% delle vendite di prodotti pico-solari.

Le aziende PAYG

Il settore ha attratto finora più di 511 milioni di dollari d’investimenti in totale, con un’impennata negli ultimissimi anni (276 milioni di dollari solamente nel 2015) e un interesse crescente verso le aziende che prevedono pagamenti di tipo PAYG (Pay-as-you-go). Questo significa che l’acquirente, invece di pagare una singola grossa rata, paga piccole rate periodiche con una tecnologia che blocca il funzionamento del dispositivo solare in caso di mancato pagamento (si veda ad esempio il caso INDIGO .

Le aziende che prevedono pagamenti di tipo PAYG hanno attratto investimenti quattro volte maggiori rispetto alle aziende che vendono prodotti solari in un’unica soluzione: l’87% del totale degli investimenti nel 2014 e 2015 (160 milioni di dollari nel 2015). Si stima che in media i consumatori in Africa risparmiano 3,15 dollari per ogni dollaro speso in prodotti pico-solari (grafico sotto).

 Tempo di ritorno dell'investimento per l'acquisto di una lanterna solare in vari Paesi in sviluppo (si è ipotizzato che la lampada solare sia usata al posto di una lampada a cherosene). Dati: BNEF e World Bank.





Commenti

e c'è anche un'azienda italiana...

Beh dai, diciamolo, Futura è l'unica azienda italiana con un prodotto certificato e presente in questo report!