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Proroga formazione installatori rinnovabili, CNA: “Ora le Regioni inadempienti non hanno più alibi”

Tra le diverse novità del Milleproroghe, ora convertito in legge, che riguardano l'energia c'è lo slittamento al 31 dicembre 2016 del termine entro il quale le Regioni dovranno attivare i programmi di formazione per gli installatori di impianti alimentati da energie rinnovabili.

Con la fiducia al Senato il decreto legge "Milleproroghe" è  convertito in legge.  Tra le diverse le novità che riguardano rinnovabili (vedi QualEnergia.it, Il Milleproroghe è ora legge: la sintesi delle misure) c'è lo slittamento al 31 dicembre 2016 del termine entro il quale le Regioni dovranno attivare i programmi di formazione per gli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Uno slittamento accolto con soddisfazione da CNA: “La proroga è stata resa possibile grazie ad un emendamento da noi sollecitato  - ha dichiarato Carmine Battipaglia, Presidente  Nazionale di CNA Installazione Impianti - e che è stato presentato da parlamentari di diversi schieramenti politici la cui sensibilità al problema che abbiamo sollevato ha consentito di porre rimedio all’inadempienza di numerose Regioni”.

Le Regioni avrebbero da tempo dovuto attivare i corsi di formazione per installatori FER, corsi la cui frequenza era obbligatoria per mantenere la qualificazione acquisita, cosi come previsto dal D.lgs 28/2011, ma quasi nessuna Regione lo ha ancora fatto con possibili ripercussioni  negative sulla operatività delle imprese.

Il rischio, infatti, era che agli installatori che risiedevano in una Regione “inadempiente”, e che quindi non potevano mantenere l’abilitazione conseguita non certo per loro  cattiva volontà,  potesse essere contestato il lavoro in quanto la loro qualificazione, ottenuta automaticamente grazie al fatto di essere già abilitati dal DM 37/08, non era stata “conservata” con la prevista frequenza dei corsi, frequenza resa impossibile dalla non attivazione dei corsi da parte delle Regioni che non hanno ancora recepito i costi tenuti del D.lgs 28/2011.

“Ora – sottolinea Battipaglia – le Regioni ‘inadempienti’ non hanno più alibi e confidiamo che attivino i programmi di formazione entro i termini previsti. Da parte nostra vi sarà una rigorosa azione di sollecitazione affinché le Regioni assolvano agli obblighi di legge in modo da evitare atteggiamenti dilatori che possano nuovamente mettere a rischio l’operatività delle imprese”.