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Oneri e alta tensione, altra norma che penalizza efficienza e autoproduzione

Le nuove modifiche alle tariffe elettriche per i clienti in alta e altissima tensione introdotte con il 'Milleproroghe' favoriscono i grandissimi consumatori di energia a scapito degli impianti di autoconsumo elettrico e di chi ha fatto investimenti in efficienza elettrica. In contrasto con la normativa europea.

Dal 1 gennaio 2016  le tariffe elettriche per i clienti con connessioni in alta e altissima tensione si sono modificate in modo sostanziale. In estrema sintesi ...

 

 

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Commenti

E' da considerare anche che

E' da considerare anche che molti, nel tempo, per limitare il caro bolletta elettrica, hanno diversificato il consumo d'energia dividendolo ad esempio in energia elettrica e gas metano, installando caldaie a gas che consumano però anch'esse energia proveniente da fonti fossili.
In tal modo, cioè, con le tariffe elettriche legate all'aumento tariffario all'aumentare del consumo elettrico si è creato un circolo virtuoso sul consumo elettrico ma a discapito del consumo di gas metano che si è impennato negli anni. Tutto ciò ha perciò creato uno squilibrio discriminatorio nei riguardi di impianti come per esempio l'uso di pompe di calore, per citarne uno. Le pompe di calore infatti sembra che abbiano un rendimento maggiore alle caldaie a gas a parità di consumo equivalente. Per quanto suddetto le caldaie consumano gas "fossile", mentre le pompe di calore consumano "energia elettrica" che attualmente è generata con fonti fossili, per lo più, ma che possono essere sostituite da fonti "pulite". Da quì si evince la discriminazione che va riequilibrata con l'introduzione di tariffe elettriche che eliminino ogni forma di aumento legato al consumo, ma che mantengano un giusto equilibrio per tutti e nel rispetto dell'incentivazione della produzione ed autoconsumo nonchè dell'efficienza energetica.

e pensare che gli energivori

e pensare che gli energivori sarebbero gli autoconsumatori IDEALI d'energia pulita...

Annotare ennesimo incentivo a produttori di CO2 fossile

L'articolo è un po' "di

L'articolo è un po' "di parte", perchè bisogna ammettere che:

- il costo delle infrastrutture è ampiamente indipendente da quanta energia ci passa, per cui ha senso implementare una tariffa proporzionale ai kW che è capace di erogare.

- il consumo in termini assoluti è totalmente indipendente dall'efficienza, potrei cioè consumare tantissima energia, ma nel modo più efficiente di tutti. Anzi, chi fa efficienza tenderà a consumare sempre di più in assoluto, perchè la su attività economica logicamente crescerà a discapito dei meno efficienti che pian piano usciranno dal mercato.

- in un futuro auspicato in cui tutti autoconsumano al 100%, di fatto nessuno pagherebbe gli oneri di sistema, decisamente improponibile.