Skip to Content
| Segui QualEnergia.it su Facebook Twitter LinkedIn

Il progetto europeo Clim'Foot per calcolare l'impronta di carbonio

Clim’Foot è un progetto internazionale per misurare e calcolare le emissioni attribuibili a un'organizzazione, la cosiddetta CFO (Carbon Footprint for Organization). Partecipano istituzioni scientifiche di cinque Paesi europei. Per l'Italia l’ENEA e il suo spin-off, Ecoinnovazione.

Clim’Foot è un progetto internazionale per ‘misurare’ e calcolare l’insieme delle emissioni di gas serra attribuibili a un'organizzazione, la cosiddetta CFO (Carbon Footprint for Organization). All’iniziativa partecipano istituzioni scientifiche di cinque Paesi europei - Italia, Francia, Croazia, Grecia e Ungheria - fra le quali, la francese ADEME (Agence de l'environnement et de la maîtrise de l'energie), l’ENEA e il suo spin-off, Ecoinnovazione srl.

Obiettivo di Climate Governance: implementing public policies to calculate and reduce organizations carbon Footprint) è fornire un contributo conoscitivo e operativo per supportare l’avvio di politiche e di azioni per la riduzione dei gas a effetto serra.

La carbon footprint - o impronta di carbonio - rappresenta l’insieme delle emissioni di gas a effetto serra attribuibili a un prodotto, un'organizzazione o un singolo individuo. Nel caso delle organizzazioni, come istituzioni e imprese, si tratta un indicatore concepito per misurare e monitorare la quantità di emissioni di gas serra prodotte.

L’ENEA ha già avviato una campagna per selezionare le organizzazioni pubbliche e private disponibili al calcolo e alla valutazione della loro ‘carbon footprint’. Inoltre l’Agenzia definirà la metodologia per la messa a punto dei database relativi ai ‘fattori di emissione’ nazionali.

Nei prossimi tre anni i cinque Paesi lavoreranno insieme per permettere ad aziende e istituzioni di valutare le emissioni di anidride carbonica equivalente (CO2eq) associate alle loro attività. Inoltre, il progetto punta a preparare materiale informativo e corsi per la formazione di esperti nel calcolo della CFO, a realizzare banche dati nazionali con tipologie di emissioni climalteranti di diversi settori e a creare una piattaforma di cooperazione con tutti i materiali e gli strumenti disponibili.

Ogni Stato coinvolto si occuperà anche della formazione di un policy maker nazionale per implementare le politiche per la riduzione della CFO: si tratta di programmi volontari che implicheranno la partecipazione di circa 90 fra organizzazioni pubbliche e private, attive in settori come trasporti, rifiuti, costruzioni, agroalimentare.

Finanziato nell’ambito dell’area “Climate Governance and Information” del programma europeo Life 2014-2020, il progetto può rappresentare un valido strumento per il monitoraggio dell’efficacia e dell’efficienza delle politiche di gestione ambientale e per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità delle organizzazioni, che si traducono inevitabilmente in obiettivi di competitività (grazie al controllo dei consumi energetici), di gestione aziendale, di Corporate Social Responsibility e di comunicazione.