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Consumi petroliferi: +3,6% nel 2015, ma cala la fattura petrolifera

Nel 2015 anche i consumi petroliferi in Italia tornano a crescere: circa 59,7 milioni di tonnellate, con un aumento del 3,6% rispetto al 2014. Tuttavia rispetto a 10 anni fa sono pari a 27 mln t in meno. In calo i consumi di benzina, in aumento quelli del gasolio per autotrazione: insieme crescono dell'1%.

Come per l’energia elettrica e i consumi di gas naturale, nel 2015 anche i consumi petroliferi in Italia tornano a crescere: ammontano a circa 59,7 milioni di tonnellate, con un aumento del 3,6% (+2.090.000 tonnellate) rispetto al 2014. Questi alcuni dati riportati da Unione Petrolifera (UP) (vedi tabella allegata in basso).

Un consumo, comunque, inferiore al 2013 (era circa 60,2 mln t) e ancora ci troviamo sui livelli di metà degli anni ’60. Ricordiamo inoltre che solo, 10 anni fa, nel 2005, tutti i consumi petroliferi erano stati di 86,7 milioni di tonnellate, cioè 27 mln t in più.

In questo ambito, nell’anno appena trascorso, i consumi di benzina hanno avuto tuttavia un calo dell’1,2%: 7,8 mln t (-98.000 tonnellate sul 2014). Dieci anni fa erano stati pari a 13,5 milioni di tonnellate i consumi di benzina, quindi circa il 42% in più.

A crescere è invece il consumo di gasolio per autotrazione (23,2 mln t), con un +1,8% sul 2014 (+410.000 tonnellate). Dieci anni la domanda era di poco superiore ad oggi: 24,3 mln t.

Nel 2015 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio) è stata di 31 milioni di tonnellate, con un incremento di appena l’1% (+312.000 tonnellate) rispetto all’anno precedente. E del 18% in meno, facendo riferimento al 2005, quando i consumi di entrambi carburanti erano stati di 37,8 mln t.

Nel 2015, inoltre, cresce del 5% il Gpl per autotrazione (3,2 mln t), e del 6,7% quello per riscaldamento.

L’UP riporta anche per il 2015 le nuove immatricolazioni di autovetture. Queste sono risultate in aumento del 15,8%, con quelle diesel a coprire il 55,6% del totale.

Secondo una recente stima dell’Unione Petrolifera, la fattura energetica per l’Italia per il 2015 dovrebbe aver registrato una diminuzione di quasi 10 miliardi di euro, pari al 22% in meno rispetto al 2014: 34,7 miliardi di euro contro i 44,6 mld del 2014. Nello specifico, la stima della fattura petrolifera (saldo fra costo importazioni e ricavo esportazioni di greggio e prodotti) cala del 35% sul 2014, cioè di 8,7 miliardi di euro (vedi grafico).

Un calo dipeso ovviamente dall’andamento al ribasso delle quotazioni petrolifere avutosi nonostante, appunto, un aumento dei consumi totali di energia.

Consumi petroliferi 2015 (fonte: UP)