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CoP21, ecco la nuova bozza dell'accordo

La nuova bozza dell'accordo di Parigi. Da 48 pagine si è arrivati a 29, diminuite di due terzi le parentesi quadre. Ma restano da definire molte questioni importanti, dall'entità dei tagli di anidride carbonica necessari, al contenimento del riscaldamento da perseguire. Gli sviluppi decisivi nei prossimi due giorni. Il testo.

Diffusa oggi la nuova bozza dell'accordo sul clima su cui si sta negoziando alla CoP21 di Parigi, la trovate in allegato in basso. Dalle 48 pagine piene di parentesi quadre approvate sabato 5 dicembre da 195 Paesi (qui il testo e un'analisi generale) si è arrivati a 29 pagine, nelle quali le parentesi quadre  - che distinguono le parti di testo sui cui non ci si è ancora accordati – pur ridotte di un terzo (vedi infografica), sono ancora molte.

"Sotto ai 2°C", "ben sotto ai 2°C" o "sotto a 1,5°C"?

Ad esempio non c'è ancora un consenso su quale deve essere l'obiettivo generale. Tre le opzioni: la prima è puntare a fermare il global warming “sotto ai  2°C” dai livelli preindustriali; la seconda “ben al di sotto dei 2°C”; la terza “sotto a 1,5°C”.

Disaccordo sull'obiettivo di riduzione della CO2

Non sembra ci sia un accordo nemmeno sulla periodicità con cui le varie Parti (i Paesi) dovranno rivedere i propri impegni di riduzione delle emissioni.

Ma soprattutto c'è una grande incertezza su quanto si vogliono tagliare le emissioni: le due ipotesi per la riduzione al 2050 nelle quadre sono: del 40-70% oppure del 70-95%.

Azione rimandata e troppi aspetti ancora da definire

Prigioniero della quadre resta anche il termine “decarbonizzazione”, messo come possibile alternativa a “neutralità climatica”, da raggiungere durante il secolo in corso: vale a dire si rimanda a dopo il 2050.

Ancora più infarcite di opzioni e parentesi quadre le parti su impegni nazionali, meccanismi di finanziamento e compensazioni. Insomma, è chiaro che c'è ancora molto lavoro da fare per avere un accordo soddisfacente.

La bozza nella nuova versione - 9 dicembre, ore 15 (pdf)