Skip to Content
| Segui QualEnergia.it su Facebook Twitter LinkedIn

Lo scandalo Volkswagen, “Fukushima" dell’automobile

Lo scandalo Volkswagen inciderà sull’industria automobilistica, proprio come il disastro alla centrale nucleare di Fukushima ha trasformato il sistema elettrico. Per i modelli diesel l’impatto sarà notevole e la spinta verso l'elettrico più veloce. Un’altra “disruptive technology” è all'orizzonte?

Il disastro di Fukushima ha indotto una battuta d’arresto del nucleare in molti paesi e un cambio di marcia nel settore elettrico reso possibile dalla disponibilità di soluzioni alternative affidabili, solare ed eolico, a prezzi rapidamente decrescenti. Analogamente, lo scandalo della Volkswagen avrà la forza di uno tsunami e riorienterà le scelte del settore dell’auto.

Per i modelli diesel, l’impatto sarà particolarmente forte. Negli Usa questa tecnologia, che già aveva una limitata diffusione, è destinata a sparire. In generale, i controlli saranno più rigidi e i costi di produzione aumenteranno.

Ma c’è un altro versante, decisamente più delicato per l’industria automobilistica mondiale, quello climatico. Vari “trucchetti”, più o meno ammessi, consentono in Europa di passare i test sui consumi e sulle emissioni di CO2, mentre i valori reali su strada sono dal 10 al 30% più elevati (si veda QualEnergia.it). I riflettori si indirizzeranno quindi anche su questo parametro.

I controlli più severi e la riduzione della presenza del diesel, che consente una minore emissione di CO2, spingeranno inevitabilmente verso l’elettrico. Anche perché in Europa, per facilitare il raggiungimento di prestazioni sempre più spinte della media del parco delle varie case, viene consentito di conteggiare 2,5 volte il contributo di ogni auto elettrica immessa sul mercato.

Questa tendenza si accentuerà, considerando che gli obiettivi nel prossimo decennio diventeranno sempre più stringenti. Una sfida non banale, se si pensa che per garantire il rispetto del target di 95 grammi al km nel 2020/21 le emissioni specifiche di anidride carbonica dovranno calare del 23%, o meglio del 36% se saranno effettuati controlli seri.

Dunque si sta aprendo un nuovo scenario e una disruptive technology, l’auto elettrica, è destinata a sparigliare le carte in questo importante comparto economico (l’auto rappresenta il 20% del Pil tedesco), proprio come è successo con le rinnovabili nella generazione elettrica.

Le condizioni non potevano essere migliori per questo cambio di strategia. La vendita di veicoli elettrici sta crescendo rapidamente, con 67.000 immatricolazioni nella EU lo scorso anno e con paesi d’avanguardia come la Norvegia dove già un quarto delle vendite sono elettriche. Ma, soprattutto, stiamo assistendo ad un calo rapidissimo del prezzo delle batterie, il che rende realistico un rapido decollo di questa tecnologia.

La mobilità elettrica, peraltro, è destinata a svolgere un ruolo centrale nello scenario climatico che prevede drastiche riduzioni delle emissioni al 2050. Con le fonti rinnovabili che alla fine del prossimo decennio garantiranno la metà della domanda elettrica in Europa e che sono in forte espansione in tutto il mondo, questa tecnologia contribuirà significativamente a decarbonizzare il settore dei trasporti.

Ma c’è di più, la presenza di un rilevante numero di auto elettriche rappresenta un formidabile sistema di accumulo diffuso, prezioso nella gestione delle elevate quote di elettricità intermittente come quella solare ed eolica, con la connessione alla rete elettrica dei veicoli per la ricarica.

Tutto ciò obbligherà ad una profonda revisione delle strategie dei grandi gruppi automobilistici e il riorientamento di notevoli risorse finanziarie. Ad iniziare dalla Volkswagen che deve sanare un gravissimo vulnus di immagine. Il nuovo scenario, inoltre, faciliterà l’ingresso di outsider. Tesla, Google, e per finire Apple che ha annunciato la sua prima vettura elettrica nel 2019, non stanno a guardare. E le case come FCA che non hanno mai creduto nell’elettrico dovranno rapidamente rivedere le loro posizioni.





Commenti

@gb Certo.... se si ha del

@gb

Certo.... se si ha del tempo da perdere facendosi sorpassare in autostrada (a 100 km/h con 500 cavalli sotto al cofano!) dalla Panda di turno, e avendo 1/2 ora di tempo da perdere bevendosi un paio di caffe' mentre la Tesla si ricarica, e' un'opzione interessante... ma per quelli che non hanno tempo da perdere e amano andare dal punto A al punto B nel minor tempo possibile per poter fare altre cose piu' interessanti che bere i caffe' delle macchinette la soluzione Tesla non vale.
E' un gran bel oggetto, comunque, niente da dire.

Ciao.

@Roberto Mah, io non la vedo

@Roberto

Mah, io non la vedo così grigia...
comunque qui c'è l'interessante esperienza del Disinformatico in un viaggio piuttosto lungo a bordo di una Tesla.

http://attivissimo.blogspot.ch/2015/09/sto-facendo-un-tesla-challenge-da...

@gb 'Batterie 100% più capaci

@gb
'Batterie 100% più capaci e 50% meno costose e ci siamo...'

... hai dimenticato che le batterie devono ricaricarsi in pochi minuti, l'equivalente del tempi per fare il pieno oggi, o essere sostituite in un tempo anche lui di pochi minuti.
La tecnologia attuale, né quella prevedibile nei prossimi anni, non permette di fare né l'una né l'altra cosa... quindi pedalare di motori termici o, per quelli che possono, di Tesla da 75-110 mila euro 'incentivate'.

@evgalois Non credo, idrogeno

@evgalois

Non credo, idrogeno è incubo tecnologico dal punto di vista infrastrutture/sicurezza.
Batterie 100% più capaci e 50% meno costose e ci siamo...

@Stefano 2°) Riguardo

@Stefano
2°) Riguardo all'auto elettrica,...
----------------

Non so chi ti abbia raccontato la storiella del grande successo delle Tesla, ma ti informo che NON e' vera!
Elon Musk non guadagna un solo dollaro dalla vendita delle sue auto elettriche, anzi, perde svariate migliaia di dollari per ogni auto che esce dalla catena di montaggio:

"Tesla’s Model S electric sedan celebrated its third anniversary during the second quarter of 2015. But the automaker is losing more than $4,000 on every Model S it sells."

http://fortune.com/2015/08/10/tesla-money-lost-model-s/

Le prestazioni (fenomenali, ho provato due model S con i vari motori, da restare a bocca aperta) sono solo di facciata: se la usi per fare giretti fuori porta va bene, ma appena vuoi percorrere anche solo 250-300 km devi stare attento col pedale del gas... pardon... dell'acceleratore, perche' se spingi il motore i consumi aumentano di molto. Sui forum di discussione leggi storie di proprietari di Model S che devono arrancare a 90 all'ora nella corsia dei camion con aria condizionata spenta per poter arrivare al prossimo supercharger... dimmi un po' tu se ne vale la pena come uso costante del veicolo...

Tesla non ha fatto altro che prendere N batterie al litio gia' esistenti (Panasonic, se non ricordo male) e trovare un modo astuto di metterle assieme. Nel farlo hanno dovuto creare un mostro di piu' di 500 kg di peso, che necessita di un sistema di raffreddamento/riscaldamento ad hoc (quando vedi il telaio nudo, dai concessionari, non capisci cosa ci faccia una pompa dell'acqua su una vettura elettrica...). Questa soluzione e' applicabile, per motivi di costo e di peso/ingombro, solo su vetture di nicchia, come le Model S e la ancor piu' esclusiva Model X (SUV) che uscira' presto (se non lo ha gia' fatto). Ho letto recentemente che il 90% degli "incentivi" all'acquisto di macchine elettriche negli USA vanno in tasca a cittadini che si trovano nel quintile piu'alto in termini di redditi... cioe' si "incentivano" i ricchi con i soldi dei poveri... mi ricorda un altro famoso programma di "incentivazione" de noantri... :-)

"Researchers found that 60 percent of $18 billion in clean-energy tax credits distributed by the Federal government between 2006 and 2012 went to the top income quintile--households making more than $200,000 per year."

http://www.greencarreports.com/news/1099916_most-electric-car-tax-credit...

Tesla e' una piccola azienda... che potrebbe sparire dal mercato in un momento... non sarei per nulla sorpreso se fra 10 anni Tesla Cars non esistesse piu'... VW sopravvivera' allo scandalo attuale, anche con decine di miliardi di multe e calo di vendite... Tesla sta prosciugando le sue riserve finanziarie, come e' spiegato nell'articolo... e per di piu' in California stanno cambiando le leggi per allargare ai meno abbienti gli "incentivi" alle vetture elettriche... tempi grami in arrivo per Elon!

Per finire, le grandi aziende non hanno ancora trovato la soluzione commerciale giusta perche' ci sono dei limiti fisici insormontabili che nessuno puo' evitare, ne' VW, ne'Toyota ne' altri... si chiama, in soldoni, legge di Coulomb... e stabilisce, come sua conseguenza, che lo stoccaggio delle cariche elettriche sia molto difficile, in termini se non altro volumetrici.
Piu' che con l'inezia dei costruttori classici bisogna prendersela con Madre Natura. :-)

Ciao.

Come dico da sempre: il

Come dico da sempre: il futuro è chiaramente dell'auto con motore elettrico, ma con storage dell'energia sotto forma di idrogeno. Idrogeno perchè unico vero vettore energetico alternativo ai combustibili fossili, che può essere prodotto agevolmente anche da FER intermittenti.

Toyota con la Mirai sta tracciando la via proprio come fece per le ibride.

@Roberto "tutte le bellissime

@Roberto

"tutte le bellissime previsioni sull'aumento della penetranza futura delle rinnovabili (fotovoltaico in testa) paventato proprio anche da Qualenergia, andrebbe a "farsi benedire""

E' proprio il contrario, le rinnovabili sono al palo anche perchè la domanda è stagnante e siamo a rrivati ad una penetrazione delle FER già molto elevata sulla produzione nazionale... se domanda aumentasse potrebbero aumentare di molto sia i TWh prodotti da FER sia la loro penetrazione in % sulla produzione.

Speranzoso nell'elettrico... ma c'è un ma...

Sperando nel futuro delle auto elettriche (e io ci spero veramente), ci sono degli aspetti che DEVONO essere presi in considerazione, non solo la CAPIENZA delle batterie...

1) Avere tutte le auto elettriche farebbe RADDOPPIARE (almeno) i consumi di energia elettrica di un paese e, dunque, tutte le bellissime previsioni sull'aumento della penetranza futura delle rinnovabili (fotovoltaico in testa) paventato proprio anche da Qualenergia, andrebbe a "farsi benedire"... con la conseguenza di un aumento della produzione delle centrali a combustibile fossile che SPOSTANO il problema dell'inquinamento, non lo risolvono (e poi produrre elettricità con combustibili fossili per poi dispacciarli con la rete e fare andare le auto è meno efficiente che fare andare l'auto a combustibile fossile... l'unica soluzione sarebbero solo le rinnovabili, ma con le stime di crescita attuale come ho detto non basterebbero)

2) Caricare la batteria da 24 KWH di una nissan leaf prende 8 ore a casa (contatore da 3KW... il conto è semplice: 3x8=24... non si scappa). Caricarla dalla famosa colonnina rapida prende 30 minuti (collonnia da 50KW) da cui 50x0,5=(circa)24... Ora... la nissan leaf con tale carica pemette viaggi da 100Km (stando attenti), dunque sarebbe inimmaginabile andare in vacanza con tale auto. Se il futuro porterà a batterie 10 volte più capienti, es: 240KWh, comunque la matematica e la fisica non cambieranno: a casa serviranno 10 volte tanto il tempo (80 ore) per caricarla e alla colonnina rapida serviranno 5 ore... a meno che la colonnina non aumenti la potenza di 10 volte, cioè a 500KW!!!!! Ora vi immaginate di portare una rete di distribuzione di energia di tale portata in maniera capillare in tutto il mondo??? Per me è fantascienza... ci spero comunque... ma per me è fantascienza...

Due considerazioni...

1°) Il caso VW ancora una volta dimostra come i grandi gruppi, che siano industriali o finanziari, sono i veri registi delle scelte che la classe politica dovrebbe assumere nell'interesse comune. Oggi non sappiamo se il governo tedesco era realmente a conoscenza di quanto stava accadendo, tuttavia ancora una volta si resta sbalorditi sulla disparità di trattamento tra il normale cittadino e i colossi dell'economica. Basterebbe un briciolo di buon senso per capire che non è pensabile di delegare la funzione di controllo allo stesso controllato e sperare nell'infinita onestà di quest'ultimo. Ancora una volta a farne le spese siamo noi che, già con vetture che fossero in grado di rispettare realmente i parametri di legge, ci dovremmo sorbire quantità improponibili di polveri sottili, gas nocivi e via dicendo.

2°) Riguardo all'auto elettrica, continuamente accusata di non avere ancora ragginto una maturità tecnologia sufficiente a soddisfare le esigenze del grande pubblico, continuo a chiedermi come sia possibile che un'azienda nata dal nulla, con 10/12 anni di esperienza nel settore automobilistico sia in grado di commercializzare con grande successo una vettura con oltre 400km di autonomia e prestazioni, design, finiture equiparabili alle berline di alta gamma, mentre i grandi colossi dell'auto non riescano a proporre modelli con autonomie anche vagamente equivalenti.
Mi chiedo, la TESLA avrà dovuto non solo affrontare i problemi dell'alimentazione della trazione elettrica e dell'autonomia delle batterie, ma, non possedendo il know how, avrà dovuto studiare e progettare da zero anche tutta la parte più strettamente automobilistica (telaio, sospensioni, ecc.).
E le aziende che spadroneggiano il settore, alcune con 1 secolo di esperienza alle spalle, dovendosi concentrare solo sul problema dell'autonomia, come possono non avere ancora trovato soluzioni commercialmente sostenibili?

Pare che questa vicenda, per

Pare che questa vicenda, per adesso, produrrà un primo risultato paradossale, favorendo i diesel in Europa.
Come dice l'articolo di Repubblica.it

http://www.repubblica.it/economia/2015/09/25/news/caso_vw_ora_le_ibride_...

la riforma "dura" dei test di consumo, farà aumentare di molto quelli ufficiali di ibride e a benzina, mentre il diesel sarà molto meno penalizzato.

Ma tutta questa vicenda, era nata per un trucco pensato non per barare sui consumi, ma sulle emissioni di NO2 (in California).
Quindi non è molto chiaro se cambierà qualcosa anche per quanto riguarda i test di inquinamento e se questi adesso penalizzeranno di più o no i diesel.

Grande è la confusione sotto al cielo.

Il comportamento della

Il comportamento della Volkswagen (almeno da quello che si legge) sembra essere deprecabile e detestabile. Ma che i diesel siano sporchi è risaputo da sempre.

Pochi mesi fa lo ha detto il Ministero della Salute che i motori diesel sono una delle (due) principali cause di inquinamento nelle città.
http://www.viias.it/wp-content/uploads/2014/09/comunicato_VIIAS_4_giugno...

Il FAP o DPF (filtro anti particolato) è una buffonata e lo si sa da tempo.

In sintesi, chi dice di essere ambientalista e guida un'auto a gasolio è un ignorante od un ipocrita (o tutti e due).

" Il nuovo scenario, inoltre,

" Il nuovo scenario, inoltre, faciliterà l’ingresso di outsider. Tesla, Google, e per finire Apple che ha annunciato la sua prima vettura elettrica nel 2019, non stanno a guardare."

Tesla produce TUTTE le sue automobili in perdita!

Sperare che outsiders come Apple o Google, che vivono di prodotti effimeri fabbricati in Cina, oggetti del peso di poche centinaia di grammi possano acquisire in poco tempo il know-how accumulato in decenni e decenni da parte dei grandi costruttori di macchine e' assolutamente fuori luogo, non succedera' mai.
Tesla ha successo in Norvegia solo perche' in quel paese c'e' una grande disponibilita' di elettricita' pulita, e ci sono dei grandissimi vantaggi ad avere auto elettriche... ricariche gratuite dappertutto, possibilita' di evitare gli imbottigliamenti utilizzando le corsie preferenziali dei bus/taxi...

Inoltre pensare di utilizzare le autovetture elettriche come storage in rete e' un'altra cosa assurda... e' ipotizzabile solo teoricamente, ma nessuno sano di mente accettera' mai di dover connettere la propria vettura alla colonnina ogni volta che va al supermercato con la possibilita' che mentre fa gli acquisti "la rete" gli prelevi una parte delle sua carica... io non lo farei di certo. Tra l'altro, i milioni di colonnine di carica/scarica da installare dappertutto nelle nostre citta' (dove si fa fatica a trovare anche solo un parcheggio illegale, cioe' fuori dalle zone preposte) chi le pagherebbe?

Mah...