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Presidenti Commissioni Ambiente: "riforma tariffe elettriche dannosa per efficienza e rinnovabili"

La riforma delle tariffe per i clienti domestici deve favorire efficienza energetica e uso delle rinnovabili. Lo chiedono, in una lettera al presidente dell'Autorità per l'Energia, i presidenti delle commissioni Ambiente di Camera e Senato, Realacci e Marinello, evidenziando le criticità.

"La riforma delle tariffe deve favorire efficienza energetica e fonti rinnovabili": questo quanto chiedono i presidenti delle commissioni Ambiente di Camera e Senato, Ermete Realacci e Giuseppe Francesco Maria Marinello, in una lettera al presidente dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, Guido Bortoni, evidenziando alcune importanti criticità della riforma delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica.

"La proposta di riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri di sistema per i clienti domestici così come attualmente formulata rischia di favorire un uso meno efficiente dell’energia, con conseguente aumento delle emissioni e delle bollette - spiegano Realacci e Marinello - un risultato in contraddizione con gli impegni di riduzione delle emissioni assunti dall’Italia a livello internazionale che peserebbe sul Paese in vista della prossima Cop21 di Parigi".

Un’altra criticità evidenziata riguarda le fonti rinnovabili: eliminando la progressività sugli oneri di rete e di sistema – spiegano - si riduce nettamente la convenienza degli impianti di autoconsumo con il risultato di disincentivare il ricorso alle rinnovabili e all’efficienza energetica in edilizia e di premiare chi consuma di più.

I due presidenti delle Commissioni chiedono di superare queste problematiche, rivendendo la riforma delle tariffe che va peraltro legata a politiche energetiche in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni, aumento dell’efficienza energetica e uso di rinnovabili.

Solo qualche giorno fa sempre sulla riforma delle tariffe hanno chiesto all’Autorità di fare un passo indietro diverse associazioni, come Adusbef, Codici Associazione Consumatori, Greenpeace, Italia Solare, Kyoto Club, Legambiente, WWF, che hanno proposto nelle loro osservazioni al documento di consultazione anche dei possibili correttivi.