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Moduli fotovoltaici, prezzi in calo anche nel 2015

Nel 2014 la differenza nel prezzo dei moduli fotovoltaici da un mercato all'altro si è allargata: si è andati dalla media di 72 centesimi di dollaro a watt degli Usa a quella di 56 cent$/watt del Cile, dove il FV è già in market parity. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi da GTM Research nel suo ultimo report, "Global PV Pricing Outlook 2015".

Il mercato in cui i moduli fotovoltaico costano più cari sono gli Stati Uniti, mentre quello in cui i prezzi sono più bassi è il Cile, quasi alla pari con la Cina. Per il 2015, nonostante la situazione di oversupply sia ormai alle spalle, ci si aspetta un ulteriore calo un po' ovunque, ma soprattutto negli Usa. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi da GTM Research nel suo ultimo report, Global PV Pricing Outlook 2015, sintetizzati nel grafico sotto.

La differenza di prezzo nei vari mercati, vi si legge, nel 2014 è aumentata. Negli Usa si pagano i moduli più che in qualsiasi altra parte del mondo, soprattutto per effetto delle politiche protezionistiche seguite alla disputa commerciale con la Cina. 

Nell'ultimo trimestre 2014 i moduli cinesi tier-1 (di più elevata qualità) negli States si pagavano in media 72 centesimi di dollaro per watt in Cile 56.

Nel Paese latinoamericano il fotovoltaico non gode di incentivi ma, grazie all'ottima radiazione solare e ai prezzi dell'energia all'ingrosso già da tempo si stanno realizzando grandi parchi FV in generation-parity, cioè competitivi con le altre fonti grazie alla vendita dell'energia all'ingrosso.

Giappone ed Europa, dove l'anno scorso si registravano i prezzi più alti, hanno visto i valori scendere anche per questioni di valuta: in entrambi i casi, Yen ed Euro si sono deprezzate rispetto al dollaro. Prezzi giù anche in Cina, a causa della domanda che è stata più bassa di quel che ci si aspettava.
Per l'anno in corso, come detto, GTM Research prevede che i prezzi continuino a calare. La riduzione più marcata si avrà negli Usa, mercato per il quale si prevede un calo di 10 centesimi di dollaro a watt entro fine anno.