Skip to Content
| Segui QualEnergia.it su Facebook Twitter LinkedIn

Trascinata dal termoelettrico in picchiata la domanda di gas in Italia

I consumi annuali di gas naturale in Italia nel 2014 sono stati pari a 61,9 miliardi di metri cubi, con un calo dell’11,6% sul 2013. La domanda è in calo costante dal 2009-2010, essenzialmente a causa del tracollo dei consumi del settore termoelettrico, coincidente con la maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili nel mix elettrico del paese. Anche la produzione nazionale in discesa.

I dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico confermano le nostre stime di alcuni mesi or sono, suffragate da quelle di SNAM, sui consumi annuali di gas naturale in Italia nel 2014: 61,9 miliardi di metri cubi, con un calo dell’11,6% sul 2013. Significativo anche il dato del mese di dicembre: -13,4% rispetto allo stesso mese del 2013. Nel corso dell'anno risulta piuttosto basso l'import dall'Algeria (Mazara del Vallo - Transmed) e invece in aumento quello dal Nord (Olanda e Norvegia, Passo Gries). In calo anche l'importazione di gas russo (Tarvisio - Tag).

I consumi sono addirittura inferiori a quelli di 16 anni fa, quando, nel 1998, furono pari a 62,6 Gmc. I consumi di gas naturale sono in calo costante dal 2009-2010; in quest'ultimo anno la domanda fu di circa 83 Gmc, cioè 21 miliardi di m3 in più rispetto a oggi. Qui in basso una tabella con i consumi lordi, le importazioni di gas e la produzione nazionale dal 1997 ad oggi. Più sotto, un grafico che fornisce una maggiore percezione dell'andamento della domanda nazionale dal 2003 fino al 2014.

Negli anni più recenti la rapida diminuzione dei consumi di gas è essenzialmente dovuta al tracollo della richiesta dal settore termoelettrico, che mediamente ha rappresentato una quota di circa un terzo dei consumi totali di gas naturale (nel 2007 era del 40% e oggi del 30%). In questo comparto ha inciso soprattutto la forte pentrazione nel mix elettrico delle fonti rinnovabili.

Come si vede dal grafico (dati fino al 2013), il calo è infatti più 'pronunciato' proprio dal 2010, con l'avvio del boom di eolico e FV. Meno significativo, almeno negli ultimissimi anni, il trend negativo della domanda proveniente dal settore industriale. Sostanzialmente stabile la domanda nel settore residenziale e terziario.

Osservando la tabella in alto, si può notare inoltre che continua a scendere anche la produzione nazionale di gas: nel 2014 sono stati prodotti 7,1 miliardi di m3 (-7,6% sul 2013). La produzione è in progressivo calo dal 1997, quando superò quota 19 Gmc.





Commenti

@redazione 'coincidente con

@redazione

'coincidente con la maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili nel mix elettrico del paese.'

Bravi... coincidente... Non certo correlata, o molto poco correlata... l'equivalente in gas dell'aumento delle rinnovabili, in particolare il farlocco fv sono spiccioli rispetto al calo dei consumi.

R.

Interessante anche il fatto

Interessante anche il fatto che c'è un crollo pure nell'uso dei rigassificatori, che invece avrebbero dovuto fornire gas a prezzi competitivi, alternativo a quello da gasdotti...
E meno male che ne volevano fare una ventina...

PS: fra l'altro il fatto che il rigassificatore di Livorno sia così poco usato, vuol dire che saranno i consumatori italiani a rifondergli le perdite...

Ci può essere dimostrazione

Ci può essere dimostrazione più convincente di come fare a liberarsi dalla dipendenza dal gas "pericoloso", proveniente da nazioni prepotenti o instabili?