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Domanda elettrica ancora in calo a gennaio, rinnovabili al 30,5%

A gennaio la domanda di elettricità in Italia è diminuita del 2% rispetto allo stesso mese del 2014 e del 6% sul gennaio 2013. La quota delle rinnovabili sulla produzione nazionale è stata pari al 36,9%, mentre sulla domanda è al 30,5%. Il FV supera la soglia del terawattora prodotto nel primo mese dell'anno (+45%). I dati di Terna.

A gennaio la domanda di energia elettrica in Italia ha registrato, secondo i dati mensili di Terna (pdf), una diminuzione del 2% rispetto allo stesso mese del 2014: 26,4 contro 26,9 TWh (che diventa -6% rispetto ai 28 TWh del gennaio 2013). Tuttavia se il dato viene depurato dagli effetti del calendario e della temperatura, la variazione sarebbe del -1,1% (un giorno lavorativo in meno, oltre alla coincidenza di due ponti festivi, e una temperatura media di circa un grado inferiore).

Un calo importante è quello della produzione idroelettrica che rispetto ad un anno fa è del -23,9%; diminuisce, ma con percentuali meno significative rispetto ai mesi precedenti, anche quella termoelettrica (-4,7%). Crescono i contributi della produzione geotermoelettrica (+7,8%) ed eolica (+13,5%), ma soprattutto del fotovoltaico che a gennaio ha fornito 1,13 TWh, con circa +45% sul gennaio 2014.

A gennaio la quota da fonti rinnovabili (inclusi circa 1,4 TWh da biomasse, che il dato Terna inserisce nel termoelettrico) sulla produzione nazionale è stata pari al 36,9%, mentre sulla domanda del mese risulta pari al 30,5%.

Su scala territoriale, la variazione tendenziale della richiesta di elettricità a gennaio 2015 è risultata ovunque negativa: al Nord -2,7% (con una punta negativa di -3,3% in Lombardia), al Centro -1,5% e al Sud -0,8%.

Seconto Terna, lo scorso mese l’energia elettrica richiesta in Italia è stata coperta per il 82% da produzione nazionale (-4,9% della produzione netta rispetto a gennaio 2014) e per la quota restante da importazioni (saldo estero +12,5%, rispetto a gennaio 2014).

La potenza massima richiesta a gennaio è stata pari a 50.298 MW, registrata mercoledì 28 gennaio alle ore 11.





Commenti

il saggio troll ed i costi che si moltiplicano

Beh ,io fossi in te di costi che si moltiplicano....non parlerei troppo.
Cmq quelli sono i dati. E anche i miei pannelli, allo stato producono più di tutte le centrali nucleari in costruzione del mondo....energia sulla carta vs energia reale.

Troll

o roby!
Oramai pian pianino devi rassegnarti....non ti resta che abbaiare alla luna.
Nulla non direi proprio...
Nulla casomai è la produzione di flamanritardoville...od Olkibuco...hehehe.

A proposito di Olkiluoto, se i soldi buttati nella pentola fossero stati investiti in eolico, avremmo prodotto 1,5 volte l'energia pentolistica, da anni.
Ecco la dimostrazione:
Con il costo della centrale, si potevano installare circa 8,5GW eoliche, che a 2000ore di producibilità annue facevano 18,6TWh, mentre (siamo ottimisti load factor 90%....) Olkiluoto ne produrrebbe 12,5Twh...

Solo che in un caso è energia sulla carta, nell'altro era energia pulita, rinnovabile e disponibile....
Ma tu hai la capoccia dura

il canto del troll-cigno

hahaha, oramai hai sempre meno da dire.
Per ora, i miei pannelli da 2,88Kwp hanno prodotto svariati miliardi di volte più di flamanritardoville...che ha prodotto ZERO, in ritardo com'é.
Ma non giriamo il dito nella piaga.
Le rinnovabili sono al 30%, in crescita di anno su anno (nella media dei periodi, non "nell'ora x del giorno y".
Ti ricordo le tue profetiche parole "e avrete davanti i mesi di gennaio, febbraio e marzo...quando il fv produrrà niente"...+45%, regalaci altre perle troll.

hahaha robi!!

...ma mica il fotovoltaico era morto? +45%...