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Sistemi di accumulo per il fotovoltaico: in Germania prezzi giù del 25% da questa primavera

Dal primo al secondo semestre 2014, il prezzo delle batterie da abbinare al FV si è ridotto di un quarto. Lo mostra un report appena pubblicato da BSW, associazione tedesca del solare. Finora circa 15mila famiglie tedesche hanno abbinato lo storage ai loro impianti fotovoltaici. A spingere le installazioni incentivi e prestiti agevolati. E in Italia?

L'associazione del solare tedesca BSW nel suo comunicato stampa (allegato in basso) parla di “regalo di Natale per l'Energiewende”. Il riferimento è al dato che emerge dal loro rapporto che monitora i prezzi dei sistemi di storage per il fotovoltaico, Solar Power Storage Price Monitor o in tedesco Preisindex Solarstromspeicher. I prezzi dei sistemi di accumulo, vi si legge, sono calati di circa il 25% dal primo al secondo semestre 2014.

Allo stesso tempo la domanda di batterie per il solare “è aumentata significativamente”. Secondo la stima dell'associazione al momento circa 15mila famiglie tedesche sono già in grado di stoccare l'energia dei loro impianti fotovoltaici per utilizzarla la sera.

Indicativo dell'interesse nello storage per il FV è l'aumento delle richieste di prestiti dedicati alla KfW, la banca pubblica tedesca, cresciute del 32% nel terzo trimestre 2014. La KfW offre infatti finanziamenti agevolati per chi vuole installare sistemi di accumulo da abbinare al fotovoltaico. A questo si aggiunge l'incentivo pubblico introdotto nel 2013, che copre il 30% della spesa.

Le ultime previsioni di IHS su FV + storage parlano di un mercato mondiale delle batterie per il fotovoltaico che si decuplicherà nei prossimi 4 anni. Accanto alla Germania, tra i mercati indicati come più promettenti si indica l'Italia.

Un potenziale quello del mercato italiano per ora ancora non espresso. Le prime installazioni di impianti FV con storage - come avevamo raccontato in un reportage pubblicato a gennaio – sono già partite da tempo: ma si parla di numeri marginali. Ci si può attendere che le cose inizino a muoversi veramente nei prossimi mesi, dato che la delibera AEEGSI che fornisce le regole per installare le batterie è stata pubblicata solo a fine novembre. Con un prezzo dell'elettricità dalla rete per i clienti finali relativamente alto, in Italia accumulare l'energia generata dal fotovoltaico conviene.

Dalle nostre ultime simulazioni economiche, basate sui prezzi rilevati a inizio anno, risulta che, qualora si usufruisca della detrazione fiscale del 50%, il bilancio economico di un impianto FV residenziale con batteria è già attraente.

Possiamo attenderci un boom? Di recente lo abbiamo chiesto a Marco Pigni, ‎Advisor Regulatory Affairs presso FIAMM e ad altri esperti. “In Italia – ci aveva risposto Pigni - il mercato partirà presumibilmente nel corso del 2015, con una prevalenza delle taglie commerciali e in maniera minore nel residenziale, magari come retrofit e grazie alla spinta della detrazione fiscale.”

E i prezzi come evolveranno? Nelle simulazioni di QualEnergia.it e ATER pubblicate a marzo, sulla base delle rilevazioni compiute a inizio anno, avevamo stimato che un impianto FV da 3 kWp, dotato di una batteria al piombo (la tecnologia più economica) da 5,5 kWh, avesse un costo di circa 14.200 euro (Iva compresa). “Da inizio anno sul mercato europeo c'è stato un calo del 10-15%; credo che realisticamente possiamo attenderci ulteriori riduzioni del 5-8% all'anno per i prossimi 4-5 anni”, stima Pigni avvertendo però che, “studi che prospettano evoluzioni più ottimistiche sono spesso motivati più che altro dalla volontà di attrarre investimenti. Ovviamente se il sistema creditizio e le banche iniziano a credere in questo mercato tutto potrà accelerare. La delibera toglie il rischio regolatorio, ma la domanda è ancora bassa.

Il comunicato stampa di BSW (pdf)

(Photo court. BSW)





Commenti

Devono dimezzare i prezzi degli accumulatori!!!

O dimezzano i prezzi degli accumulatori oppure in Italia si rimarrà fermi.
C'è purtroppo una mentalità completamente sbagliata da parte di Confindustria e Confcomemrcio che cercano in tutti i modi di far tenere i prezzi più alti possibili, poca produzione con vendite a prezzi alti, questo in generale.
Una mentalità, una politica davvero demenziale, ma è proprio così. Non ne vogliono sentire di ribassare i prezzi.
E pensare che c'è una moltitudine di italiani che non aspettano altro che questi prezzi si riducano notevolmente per fare l'investimento.
Ne venderebbero 1000 volte tante di questi accumulatori riuscendo in questo modo ad abbassare notevolmente i costi di produzione. Ma nulla da fare, abbassare i prezzi per loro è una blasfemia.