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FV più accumulo, il mercato crescerà dieci volte in 4 anni

Il mercato mondiale degli impianti fotovoltaici con batterie connessi alla rete passerà dai 90 MW del 2014 a 900 MW nel 2018. Lo stima IHS Technology nel suo ultimo dossier “Energy Storage in PV Report”. Nel solo 2015 la crescita sarà del 90%. Italia, Germania, Regno Unito, Australia e Giappone i mercati più interessanti.

Il mercato mondiale del fotovoltaico con accumuli connessi alla rete si moltiplicherà per 10 nei prossimi 4 anni: dai 90 MW del 2014 a 900 nel 2018. Lo prevede IHS Technology nel suo ultimo dossier “Energy Storage in PV Report – 2014”. A spingere le batterie nel solare la convenienza della massimizzazione dell'autoconsumo, ma anche gli incentivi introdotti in alcuni Paesi.

Sul mercato dello storage, spiegano gli analisti, ci sono state grandi aspettative, finora in parte deluse. Nel corso dell'ultimo anno infatti le stime sono state riviste al ribasso, più che altro alla luce delle installazioni del fotovoltaico, drasticamente ridotte in alcuni mercati chiave per il 'FV+storage'. Per Italia, Germania e Regno Unito, ad esempio, le cifre di installato previste per il FV residenziale per il triennio 2014-2017 sono state dimezzate rispetto alle stime elaborate ad aprile 2013.

A frenare la diffusione dello storage per il fotovoltaico ovviamente sono i costi, ancora alti per quanto riguarda le batterie al litio nonostante il loro prezzo sia calato del 20% nel corso del 2014. A complicare la situazione il fatto che la convenienza del fotovoltaico con accumulo rispetto al fotovoltaico “senza accumulo” dipenda da diversi fattori, tra cui l'evoluzione dei prezzi dell'energia retail e le percentuali di autoconsumo che si riescono ad ottenere senza batteria.

Il trend in ogni caso andrà meglio nel 2015: IHS prevede un ulteriore calo del 15% dei prezzi delle batterie al litio (in calo, anche se minore, anche quelle al piombo acido, e già convenienti) e il ritorno alla crescita del mercato del FV residenziale. Fattori che faranno crescere del 90% le installazioni del FV con accumulo già nel corso del prossimo anno.

Tra i mercati più attraenti individuati da IHS c'è anche l'Italia, insieme a Germania, Regno Unito e Australia. Nel complesso questi Paesi peseranno per oltre il 40% del mercato del solare con accumulo, pur incidendo per solo il 20% delle installazioni di fotovoltaico su scala mondiale.

Nel 2018 invece sarà il Giappone il mercato più importante per il FV+storage, con oltre 200 MW di installazioni. In questo caso, nonostante le tariffe incentivanti per il fotovoltaico rendano più conveniente immettere l'energia in rete che accumularla, l'adozione delle batterie al litio negli edifici residenziali e commerciali è spinta da un incentivo ad hoc. Incentivo erogato anche per rendere più stabile il sistema elettrico giapponese, orfano del nucleare, e sottoposto a frequenti black out, per gestire meglio il significativo differenziale del prezzo del kWh nelle diverse fasce orarie.





Commenti

Convenienza... per i produttori!

Senza adeguati incentivi, la convenienza dei sistemi di accumulo rimane solo ai costruttori, o a chi li vende, non certo all'utilizzatore finale.
I prezzi sono ancora troppo elevati per poter raggiungere un rientro economico dell'investimento.
Chi li sta vendendo adesso, come giustifica la convenienza economica di un sistema ad accumulo?

la normativa italiana pesantissima zavorra

In Italia il freno a tutte le installazioni è la normativa con gli annessi burocratici.
Una parte consistente di popolazione ha avuto modo di toccare con mano la funzionalità ed il miracolo del FTV e vorrebbe installarlo, salvo poi rendersi conto degli incredibili adempimenti burocratici e doveri richiesti non solo al momento dell'installazione, ma anche dopo: una vera persecuzione!
Saluti