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Fotovoltaico in Italia: mercato dimezzato con solo 800 MW installati nel 2014

Mentre la domanda mondiale di fotovoltaico cresce trainata soprattutto da Cina e Stati Uniti, il mercato italiano è in calo: la nuova potenza installata nel 2014 si fermerà a 800 MW, una diminuzione di oltre il 50% dagli 1,7 GW del 2013. Lo prevede IHS ed è meno di quanto gli stessi analisti si aspettavano a inizio anno. Male anche la Germania, con 'solo' 2,1 GW.

Mentre la domanda mondiale di fotovoltaico cresce trainata soprattutto da Cina e Usa, il mercato italiano, come ci si aspettava dopo la fine degli incentivi, crolla: la nuova potenza installata nel 2014 si fermerà a 800 MW, stando alle ultime previsioni di IHS. Assieme a noi, tra gli ex grandi del fotovoltaico ora in fase discendente, c'è la Germania: il mercato tedesco nell'anno in corso si fermerà a 2,1 GW rispetto ai 3,3 GW dell'anno scorso.

In Italia nel 2013 si erano installati 1,7 GW grazie anche agli ultimi effetti del Conto Energia. Che quest'anno si installino solo 800 MW significa un calo di oltre il 50%: una previsione leggermente più pessimistica di quelle che si erano sentite a inizio anno: lo stesso direttore del settore solare di IHS, Ash Sharma, intervistato da QualEnergia.it ad aprile, stimava che nel 2014 in Italia si sarebbe installato almeno 1 GW di nuova potenza.

Anche sulla domanda mondiale le ultime previsioni di IHS sono leggermente meno ottimistiche rispetto a qualche mese fa. Al contrario di NPD Solarbuzz, che di recente ha rivisto le sue stime al rialzo, prevedendo un terzo trimestre da record, IHS ha tagliato la sua previsione sull'installato 2014 di 1,5 GW.

Per IHS negli ultimi tre mesi del 2014 si installeranno 14,4 GW e in tutto l'anno 45,4 GW, il 20% in più dei 37,8 GW del 2013. L'ultimo Quarterly Report di NPD Solarbuzz prevede invece che da ottobre a dicembre si installino circa 5 GW in più: oltre 19,5 GW di nuova potenza, e che di conseguenza l'installato 2014 sarà di circa 50 GW.

Se sui volumi le due società di consulenze hanno visioni diverse, non cambia l'analisi delle dinamiche in atto. Anche IHS segnala come il motore della crescita è ora nelle mani due superpotenze USA e Cina, che assieme incideranno per più di metà della domanda nel quarto trimestre. “Dopo un semestre iniziale che ha visto cali della domanda in diversi paesi chiave, il mercato mondiale del FV sta andando verso una forte accelerazione nel trimestre finale – spiega Ash Sharma – Cina e Usa spingeranno la crescita con, rispettivamente, oltre 5 GW e 2,3 GW nel quarto trimestre”.

Sulla Cina, IHS si rimangia i dubbi espressi in precedenza riguardo alla capacità di raggiungere l'ambizioso obiettivo nazionale per il 2014: ora Pechino è sulla strada giusta per superare i 13 GW di nuova potenza. Nel gigante asiatico, si fa comunque notare, i grandi impianti a terra continueranno ad avere la fetta di mercato più grossa (8,5 GW), mentre lo sviluppo dei piccoli impianti, su cui il governo cinese sta puntando molto, è ostacolato da una serie di difficoltà, come mancanza di tetti adatti e problemi nell'accesso al credito.

Altri mercati in ascesa sono il Giappone e il Regno Unito; quest'ultimo, con 3-3,2 GW di nuova potenza prevista per il 2014, si candida ad essere il quarto mercato mondiale dopo Cina, Giappone e Stati Uniti.

Per l'anno 2015 IHS prevede ancora una domanda mondiale in aumento anche se ad un ritmo rallentato: il tasso dovrebbe passare dal 20% previsto per il 2014 sul 2013 al 16%, pari a un installato annuale 2015 di 53 GW.





Commenti

fiscalista

le detrazioni ci sono per tantissime attività economiche, ed hanno un ritorno dimostrato.
Anche per fare una nuova linea produttiva hai detrazioni di imposta, proponi di toglierle, così poi ci pensa chi non lavorerà a farti capire cose semplici che fingi di non sapere...a suon di pedate però.
Proporrò di toglierle anche per la ricerca....sapevi che gli investimenti in ricerca sono detassati? un minimo di coerenza robertokersevan.
E.

@alsy "che non ci sono più

@alsy

"che non ci sono più i conti energia,"

Ma ci sono le detrazioni d'imposta... voi non fate MAI niente per niente.

R.

Beh, considerato che si è

Beh, considerato che si è raggiunto solo con piccoli impianti a colpi di pochi kW alla volta, che non ci sono più i conti energia, che siamo in una profonda crisi economica e che si è fatto di tutto per complicare la burocrazia e spaventare i possibili acquirenti con minacce di nuove tasse, direi che ci si può accontentare.

Sono sempre 1 TWh in più levato ai fossili