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Le opportunità per il fotovoltaico senza conto energia

Detrazione fiscali, SEU, accumuli, autoconsumo, agevolazioni con Sabatini bis, scambio sul posto, sono oggi gli argomenti di maggiore interesse per gli addetti ai lavori del fotovoltaico. Normative e opportunità che richiedono nuovi approcci per chi offre impianti e che saranno tra i focus della prossima Convention itinerante di Tecnospot rivolta a progettisti e installatori.

Raccontare tutte le novità normative e le opportunità di business per  fotovoltaico non è sempre agevole. Questo sarà lo scopo della presentazione che svolgerò nell’ambito del Convention itinerante di Tecnospot che inizierà da Palermo il prossimo 8 aprile e che sarà aperto a operatori e installatori del settore (per info: 0474375050 o info@tecnospot.eu). Tra i temi trattati, oltre alla detrazione fiscale del 50% (da spalmare in 10 anni), i SEU, gli accumuli, l’autoconsumo, le agevolazioni, ecc. Qui in estrema sintesi gli aspetti di maggiore interesse per gli addetti ai lavori.

Sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici connessi alla rete

Per l’utente finale lo scambio di energia con la rete elettrica presenta degli svantaggi rispetto all’autoconsumo istantaneo: l’energia immessa viene valorizzata in termini economici in misura nettamente inferiore rispetto al costo dell’energia prelevata. Far coincidere il consumo dell’utente con il periodo di produzione fotovoltaica massimizzerebbe il risparmio in bolletta e quindi il beneficio dell’impianto, in questo gioca un ruolo essenziale lo stile di vita dell’utenza che in genere concentra i consumi di sera quando rientra dal lavoro.

Accumulare l’energia prodotta in surplus di giorno per consumarla la sera darebbe la possibilità di aumentare notevolmente la percentuale di energia consumata istantaneamente. Un impianto stand-alone permetterebbe di autoconsumare al 100% l’energia prodotta dai pannelli e in questa prospettiva sarebbe la soluzione migliore, ma il dover garantire la completa autonomia obbliga necessariamente ad un costoso sovradimensionamento dell’accumulo. Una soluzione a questo problema è quella di utilizzare la rete come tampone da chiamare in causa solo nell’istante in cui l’impianto non produce e la batteria è scarica. Da ciò il notevole e crescente interesse per lo “Storage On Grid”, ovvero i sistemi di accumulo in impianti connessi alla rete.

Dal punto di vista normativo, attendiamo la Delibera dell'Autorità per l’Energia che definisca le modalità di accesso e di utilizzo della rete pubblica nel caso di sistemi di accumulo. Per ora conosciamo le disposizioni definite nel documento 613/2013/R/EEL del 19 dicembre 2013.

Riguardo lo schema installativo, il 23 dicembre 2013 è uscita la variante V2 della CEI 0-21 riguardante le Regole tecniche di connessione per gli Utenti attivi con sistemi di accumulo. Vengono evidenziate tre modalità di connessione alla rete elettrica, ciascuna con specifiche caratteristiche in termini di inverter e contatore di energia.

Con riferimento ad un impianto di produzione da fonte fotovoltaica, il sistema di accumulo può essere connesso nei seguenti modi:

  1. nella parte di impianto in corrente continua
  2. nella parte di impianto in corrente alternata a valle del contatore di produzione dell’impianto di generazione
  3. nella parte di impianto in corrente alternata a monte del contatore di produzione dell’impianto di generazione.

Integrazione degli impianti fotovoltaici con pompe di calore nel sistema edificio-impianto

Ad oggi la situazione politica mondiale porta a un sempre maggiore incertezza sul costo del gas (metano e gpl) che incide per oltre il 50% sui costi energetici delle famiglie italiane. L'utilizzo di pompe di calore integrate agli impianti fotovoltaici può coprire il fabbisogno di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria e, al tempo stesso, ridurre i costi della bolletta elettrica.

I vantaggi principali del sistema sono riconducibili al fatto che la pompa di calore:

  • produce energia termica circa tre volte superiore a quella elettrica assorbita e può usufruire della detrazione fiscale del 65% per interventi di efficientamento energetico o del Conto Termico
  • aumenta la quota di autoconsumo di un impianto fotovoltaico, entrando in funzione nel momento in cui ho produzione da energia solare.

Sistemi Intelligenti di Gestione dell'energia

Gestione intelligente dell'energia non significa rinuncia a comfort e servizi. L'edificio è ormai un'integrazione tra involucro e impianto, e risparmio ed efficienza energetica sono elementi imprescindibili, ma i comportamenti quotidiani volti a un uso razionale dell'energia non possono essere obbligati per legge ed è quindi necessario uno strumento che aiuti nella gestione quotidiana dell'energia e ne valuti il vantaggio economico e ambientale.

Soprattutto quando si ha a che fare con un impianto fotovoltaico è necessario uno strumento che gestisca in maniera intelligente i flussi di energia in termini di produzione e consumo. Per ottimizzare il beneficio economico dell’impianto è opportuno aumentare l’autoconsumo, ovvero l’uso dell’energia elettrica generata dal fotovoltaico nell’istante in cui viene prodotta.

Quando viene prodotta sufficiente energia dall’impianto, non c’è prelievo dalla rete e quindi non si paga nulla al fornitore: il valore del kWh prodotto dall’impianto sarà pari al costo del kWh risparmiato.

Sistemi Efficienti di Utenza (SEU)

I SEU rappresentano “un sistema in cui un impianto di produzione di energia elettrica, con potenza nominale non superiore a 20 MWe e complessivamente installata sullo stesso sito, alimentato da fonti rinnovabili ovvero in assetto cogenerativo ad alto rendimento, anche nella titolarità di un soggetto diverso dal cliente finale, è direttamente connesso, per il tramite di un collegamento privato senza obbligo di connessione di terzi, all'impianto per il consumo di un solo cliente finale ed è realizzato all'interno dell'area di proprietà o nella piena disponibilità del medesimo cliente” (vedi Speciale Qualenergia.it, ndr).

Come specificato, la regolazione dell'accesso al sistema elettrico è effettuata in modo tale che i corrispettivi tariffari di trasmissione e di distribuzione, nonché quelli di dispacciamento e quelli a copertura degli oneri generali di sistema siano applicati esclusivamente all'energia elettrica prelevata sul punto di connessione.

In sintesi, volendo fare un esempio specifico riguardo al FV, è possibile collegare un impianto direttamente all'unità di consumo di un cliente finale diverso dal Soggetto Responsabile dell’impianto attraverso una rete privata, sempreché l'impianto ricada all'interno dell'area di proprietà o in piena disponibilità dello stesso cliente finale.

Attraverso un SEU è possibile consumare energia senza il pagamento delle addizionali tariffarie applicate all'energia elettrica che transita attraverso la rete pubblica, portando quasi a far coincidere il prezzo di produzione con il costo di consumo. Il risparmio sugli oneri di sistema sono quindi un vantaggio per:

  • il produttore, che può valorizzare l'energia prodotta ad un valore più alto rispetto a quello dell'energia immessa in rete
  • il consumatore che risparmia sul costo dell'energia.

Sabatini Bis

Il 24 gennaio 2014 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la "Legge Sabatini BIS", che istituisce un nuovo strumento per migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) e può essere di interesse per le aziende che vogliono installare un impianto fotovoltaico. In particolare, a partire dal 31 marzo 2014 sarà possibile per le PMI presentare le domande per la richiesta di finanziamenti e contributi per investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali di impresa (vedi Qualenergia.it).

Il beneficio può essere riassunto in due elementi chiave:

  • ottenere un contributo pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  • beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino all'80% dell’ammontare del finanziamento.




Commenti

@alsy, salvatore del

@alsy, salvatore del pianeta...

"Non ti preoccupare per la salute del FV: GW più o GW meno nel 2014, la sua crescita continuerà ad essere esponenziale per tanti, tanti anni a venire"

Tu sei talmente ignorante in matematica che non sai neanche cosa significhi "aumento esponenziale"!!... e' sconvolgente come il sistema scolastico italiano ti abbia lasciato passare indenne fino alla matura/laurea!... e pure in disciplina scientifica, se non ricordo male!...
Dai, ciccio... 50 GWp installati quest'anno (o quel che sono)... quindi l'anno prossimo dovrebbero essere quanti per seguire la crescita esponenziale? E fra 10 anni?

Rispondi a queste due semplici domande e capirai da solo quantio futile sia l'esercizio farlocco che pensate di fare!

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e potremo sperare solo nel solare e nelle altre nuove rinnovabili, per provare a indirizzare il futuro energetico di questo pianeta, su binari più sostenibili degli attuali. Toccherà a loro fare quello che il nucleare non è stato capace di fare..."
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Nonsense al 100%!!!!... il nucleare non si e' mai posto l'obiettivo di salvare il pianeta, il nucleare si e' posto l'obbiettivo di produrre tanta energia elettrica in maniera affidabile e a poco costo... cosa che ha fatto, fa e fara' egregiamente... lo ha fatto in tempi minori di QUALSIASI ALTRA TECNOLOGIA, rinnovabili intermittenti e non INCLUSE, cicciooooo!!!... la sola Francia ha costruito a messo in funzione quasi 50 GW di nucleare in 15 anni... senza svenarsi con "incentivi" di mezzo Euro/kWh come quelli che ti metti in tasca tu da un paio di anni, ciccioooooo!!!...

R.

@alsy Ah, dimenticavo: nel

@alsy

Ah, dimenticavo: nel 2013 si sono avuti in totale in Germania 7,7 TWh di produzione elettrica da carbone in più rispetto al 2012.
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... per un totale di quanti TWh?... dai, ciccio, rispondi!

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E su questo il nostro troll preferito ha imbastito una campagna sulle "rinnovabili che fanno aumentare i consumi di carbone" per tutto l'anno passato...
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Il tuo troll preferito ha fatto notare che tutto questo, poco o tanto che sia, e' successo mentre le fantastiche rinnovabili intermittenti FV e eolico installavano DECINE E DECINE di GWp!... che NON fanno diminuire le emissioni in maniera corrispondente all'energia elettrica da esse prodotta.
E' QUESTO che il tuo troll preferito sta cercando di far entrare nella zucca vuota;... ota... ota... (e' l'eco) che hai fra le orecchie!

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Ebbene, nei primi 3 mesi del 2014, i consumi di carbone, rispetto allo stesso periodo del 2013, sono già calati esattamente delladella stessa cifra: 7,7TWh ! E presumibilmente caleranno ancora di più nei prossimi mesi...

http://www.ise.fraunhofer.de/en/downloads-englisch/pdf-files-englisch/da...
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Ma certo NON grazie alla produzione di rinnovabili!... basta guardare i dati del Fraunhofer stesso, cicciooooo!!!
Riprova.

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Ma adesso quella quantità, per il troll nucleare di cui sopra, è improvvisamente diventata irrilevante...
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Non e' irrilevante per nulla... e' solamente relativa AI PRIMI 3 MESI, mentre il trend in aumento E' DURATO DUE ANNI!... 2012 e 2013!... quindi il tuo troll preferitopuo' dirti che forse anche i 2 anni saranno solamente delle fluttuazioni statistiche, ma per la stessa ragione 3 MESI di diminuzione sono una fluttuazione statistica maggiore e piu' probabile.
Riprova.

R.

Ah, dimenticavo: nel 2013 si

Ah, dimenticavo: nel 2013 si sono avuti in totale in Germania 7,7 TWh di produzione elettrica da carbone in più rispetto al 2012.
E su questo il nostro troll preferito ha imbastito una campagna sulle "rinnovabili che fanno aumentare i consumi di carbone" per tutto l'anno passato...

Ebbene, nei primi 3 mesi del 2014, i consumi di carbone, rispetto allo stesso periodo del 2013, sono già calati esattamente della stessa cifra: 7,7TWh ! E presumibilmente caleranno ancora di più nei prossimi mesi...

http://www.ise.fraunhofer.de/en/downloads-englisch/pdf-files-englisch/da...

Ma adesso quella quantità, per il troll nucleare di cui sopra, è improvvisamente diventata irrilevante...

RobertoK, è curiosaquesto tua

RobertoK, è curiosaquesto tua forma mentis, per cui quello che di buono ha fatto il nculeare in passato, giustifica ogni sua magagna, presente, passata e futura: dai danni che crea con gli incidenti al fatto che nel prevedibile futuro non riuscirà a far diminuire di molto l'uso delle fonti termiche, per cui, toccasse solo a lui "salvarci" dal climate change, saremmo fritti... sei proprio uno zelota dell'atomo...

Il punto sulla Germania è che hai detto urbi et orbi per un anno, che le rinnovabili fanno aumentare il consumo di carbone, invece, cambiate le condizioni di mercato e di fronte a un aumento complessivo della produzione di rinnovabili, si scopre che il consumo di carbone in Germania è fortemente calato e fortemente calerà nei prossimi mesi, smentendo per l'ennesima volta le tue conclusioni sballate.

Non ti preoccupare per la salute del FV: GW più o GW meno nel 2014, la sua crescita continuerà ad essere esponenziale per tanti, tanti anni a venire e potremo sperare solo nel solare e nelle altre nuove rinnovabili, per provare a indirizzare il futuro energetico di questo pianeta, su binari più sostenibili degli attuali. Toccherà a loro fare quello che il nucleare non è stato capace di fare...

@alsy... che non guarda mai

@alsy... che non guarda mai la luna, ma solo il dito.

"E meno male che c'erano loro che se si aspettava l'atomo, finivamo col consumare fino all'ultima molecola di carbonio fossile e friggere il pianeta..."

Esattamente il contrario della realta', ciccioooo!!!
La realta' E' QUESTAaaa!... sara' la ventesima volta che te lo dicoooo!...

http://pubs.giss.nasa.gov/docs/2013/2013_Kharecha_Hansen_1.pdf

"Prevented Mortality and Greenhouse Gas Emissions from Historicaland Projected Nuclear Power
Pushker A. Kharecha* and James E. Hansen"

"Using historical production data, we calculate that global nuclear power has prevented an average of 1.84 million air pollution-related deaths and 64 gigatonnes of CO2-equivalent (GtCO2-eq) greenhouse gas (GHG) emissions that would have resulted from fossil fuel burning. On the basis of global projection data that take into account the effects of the Fukushima accident, we find that nuclear power could additionally prevent an average of 420 000−7.04 million deaths and 80−240 GtCO2-eq emissions due to fossil fuels by midcentury, depending on which fuel it replaces."

Te ga capi', teston?? 64 GIGAtonnellate di emissioni IN MENO gia' ottenute, e da 80 a 240 in futuro, cicciooooo!!!

co... che piccione che sei!...continui a spararti sul piede da solo, con lo stesso argomento del menga, insostenibile.
Vergognati... quanti anni hai?... 10?

R.

@alsarago58 - 06/04/2014 -

@alsarago58 - 06/04/2014 - 13:35
RobertoK, come ti consigliavo di aspettare a dire che in Germania le rinnovabili incentivano l'uso del carbone, basandoti solo sui dati 2013 (e infatti nei primi 3 mesi del 2014, mostrano un calo deciso dei consumi di carbone in Germania
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Eh!...mostrano anche il 48% IN MENO di idroelettrico, che si mangia esattamente i 4TWh in piu'di FV!...ahaahahah...

Riprova.

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adesso ti inviterei a non giudicare il destino futuro del FV mondiale, dagli ultimi 5 mesi del 2013 in Italia.
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Ma come?... ma se in altro articolo qui su QE dici tu stesso che il boom di installazioni dei primi mesi del 2014 sono probabilmente dovute all'annuncio dei futuri tagli agli "incentivi" al FV in UK e Giappone??
Deciditi!

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Aspettiamo il 2020 a giudicare, e vedremo se per allora l'Italia, l'Europa e il mondo, avranno sostituito più termico con le rinnovabili o con il nucleare.
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Con le rinnovabili, ovviamente!... te lo dico gia'da adesso io,senza bisogno di attendere babbo natale nel 2020!... il fatto e' che la fetta piu'importante sara' di rinnovabili NON intermittenti, idroelettrico, le rinnovabili INTERMITTENTI produrranno anche nel 2020 meno energia elettrica del nucleare nel 2020... fattene una ragione, amico mio!

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E se in questa sostituzione non dominerà il FV, grazie a industrializzazione delle tecnologie di accumulo e crollo ulteriore dei prezzi di celle e pannelli (ormai si parla di legge di Moore anche per il FV...).
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1) Se anche fosse dominante, continuera' a NON produrre mai di notte e poco o nulla d'inverno... vedi la "verde" germania.

2) La legge di Moore e' altro, lascia perdere le leggende metropolitane dei blogs "ambientalisti" scritti da laureati in lettere (quando va bene!).
Riprova.

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Tu hai troppa fretta, sarebbe come se stessimo discutendo nel 1960 del destino del nucleare, giudicandolo fallito o di succeso...
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Leggenda metropolitana... il FV esiste da 50 anni e piu'.
Riprova.

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Tu, insieme a GB, Testa e compagnia cantante, hai fatto attiva propaganda per il nucleare, durante tutta la campagna prima dei referendum del 2011. Quindi ritenevi che quella sarebbe stata la tecnologia ideale per il nostro paese.
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Non mentire sapendo di mentire, ciccio!... tu lo sai BENISSIMO che io HO SEMPRE SOSTENUTO che il nucleare in Italia non ci sarebbe mai stato, con o senza referendum, con o senza Fukushima!... io ho sempre detto che gli EPR sono degli ottimi reattori, come concetto, tutto li.

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Il fatto che tu credessi o meno che l'Italia li avrebbe poi effettivamente installati, è ininfluente.
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Sara' ininfluente per te che sei inebetito, forse!... per me e' COERENTE,altra cosa!... quella che manca all'eroe imbasuito alsy che vuole salvare il mondo installando pannelli FV sulla tettoia del suo giardino e facendosi pagare ogni kWh che questi generano a 50cEuro/cadauno da parte dei pensionati italiani.
Riprova, amico mio!

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Anch'io sono fermamente convinto che la strada per le rinnovabili è la migliore per il nostro pianeta, ma del fatto che si riesca a arrivare in tempo a una loro affermazione globale e significativa, superando le enormi resistenze politico-economiche e i deliri anticlimatici/antirinnovabili di certi troll, prima di un disastro ambientale-climatico, ne sono molto meno convinto.
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Se tu oltre ad essere fermamente convinto di stupidaggini assurde avulse da un qualsiasi significato conoscessi anche un po'di fisica e di matematica certe fregnacce non le scriveresti neanche!... le rinnovabili NON potranno mai sostituire le centrali a combustibili fossili, e' fisicamente impossibile, lo vuoi capire questo?
Anche nel solo caso dell'Europa... 3000 TWh/anno con pannellini in Svezia e UK?... a Parigi?... ad Amburgo?... a Palermo dove i consumi sono minimi e non ci sono industrie?... ma chi ti ha dato il diploma di scuola media a te? Chi????

R.

RobertoK, come ti consigliavo

RobertoK, come ti consigliavo di aspettare a dire che in Germania le rinnovabili incentivano l'uso del carbone, basandoti solo sui dati 2013 (e infatti nei primi 3 mesi del 2014, mostrano un calo deciso dei consumi di carbone in Germania
http://www.ise.fraunhofer.de/en/downloads-englisch/pdf-files-englisch/da...
), adesso ti inviterei a non giudicare il destino futuro del FV mondiale, dagli ultimi 5 mesi del 2013 in Italia.
Aspettiamo il 2020 a giudicare, e vedremo se per allora l'Italia, l'Europa e il mondo, avranno sostituito più termico con le rinnovabili o con il nucleare. E se in questa sostituzione non dominerà il FV, grazie a industrializzazione delle tecnologie di accumulo e crollo ulteriore dei prezzi di celle e pannelli (ormai si parla di legge di Moore anche per il FV...).
Tu hai troppa fretta, sarebbe come se stessimo discutendo nel 1960 del destino del nucleare, giudicandolo fallito o di succeso...

Tu, insieme a GB, Testa e compagnia cantante, hai fatto attiva propaganda per il nucleare, durante tutta la campagna prima dei referendum del 2011. Quindi ritenevi che quella sarebbe stata la tecnologia ideale per il nostro paese.
Il fatto che tu credessi o meno che l'Italia li avrebbe poi effettivamente installati, è ininfluente.
Anch'io sono fermamente convinto che la strada per le rinnovabili è la migliore per il nostro pianeta, ma del fatto che si riesca a arrivare in tempo a una loro affermazione globale e significativa, superando le enormi resistenze politico-economiche e i deliri anticlimatici/antirinnovabili di certi troll, prima di un disastro ambientale-climatico, ne sono molto meno convinto.

@alsy Tu sei semplicemente

@alsy
Tu sei semplicemente disonesto... tu sai benissimo che io, discutendo con te prima del referendun nucleare ho sempre detto che l' Italia gli epr non li avrebbe mai avuto, nemmeno li meritava.
A colpi di 300 MW/anno di FV non incentivato ci metterete 130 anni a rimpiazzare i 180 TWh di termoelettrico del 2013.. il fv non incentivato non se lo ca.ca nessuno, come ho sempre detto io.
Bloccano gli "incentivi" in uk e jpn e vedrai che anche li non we lo cachera' nessuno, ed e' naturaleche sia cosi', perche' e' una tecnologia che genera corrente quando meno ti server e non puo' generarla quando piu' ti serve.
Voi fotovoltaisti siete i migliori alleati della lobby dei fossili, basta guardare i dati esistenti.
R.

RobertoK, senti a me: tu non

RobertoK, senti a me: tu non ne hai azzeccata una in questi anni, a cominciare dal consigliare all'Italia gli Epr e col finire prevedendo la fine del Fv una volta terminati gli incentivi

Datti pace, clima e multinazionali del petrolio permettendo, la rivoluzione energetica che avrebbe dovuto fare il nucleare, la faranno le rinnovabili: sono partite e ormai non la ferma più nessuno.

E meno male che c'erano loro che se si aspettava l'atomo, finivamo col consumare fino all'ultima molecola di carbonio fossile e friggere il pianeta...

@alsy "si useranno"... al

@alsy
"si useranno"... al futuro?

Non l'hai ancora capito che bisogna USARE ADESSO?... siete alla fine della pista degli (scandalosi) "incentivi", se volete che la vostra iper-farlocca tecnologia abbia un futuro DOVETE cominciare a utilizzare quelle tecnologie di stoccaggio che hai citato, come se fosse la lista della spesa.
Ascolta zio roberto, che fin'ora le ha azzeccate tue... godetevi gli "incentivi" finche' potete, il FV e' alla fine della posta, restera' una tecnologia di nicchia.

R.

" Beh, storage 300 A, 48 v

" Beh, storage 300 A, 48 v (24 batterie) centralina e regolatore di carica... 14,4 kW di accumulo fatto bene - per essere totalmente autonomi - costa (chiavi in mano) 4.500 euro almeno. "

C'è veramente qualcuno che vende chiavi in mano questa soluzione per la TOTALE AUTONOMIA?

RobeetoK, ti devo ripetere

RobeetoK, ti devo ripetere ancora una volta che si useranno anche sistemi diversi per l'accumulo massivo stagionale, tipo CAES, idrogeno (o derivati: ammoniaca, metano, metanolo) o batterie a flusso (che accumulano l'elettricità in liquidi ionici elettricamente caricati, quindi senza limiti di quantità), tutte tecnologie che si stanno studiando ed approntando in prototipi in giro per il mondo?
Mi pare inutile, sono 3 anni che te lo ripeto e non ti entra in quella testa dura come l'uranio 238....

Per quanto riguarda una famiglia (o meglio gruppo di famiglie/condominio), si può anche immaginare di sovradimensionare l'impianto FV e stoccare l'elettricità solare in eccesso d'estate, sotto forma di energia termica, scaldando una grossa riserva d'acqua o paraffina o ghiaia, in un contenitore isolato, per usarla poi nella stagione fredda. Da questo contenitore si estrae poi energia, prima direttamente (fino a che la temperatura resta alta), poi indirettamente, tramite pompa di calore.
Ci sono varie esperienze del genere in Canada e paesi Scandinavi, che arrivano ad assicurare una autonomia anche del 90% per la parte termica. In Italia, essendo quest'ultima meno estrema, e essendoci più disponibilità di luce per produrre elettricità, forse il sistema potrebbe essere ripensato in chiave fotovoltaico/pompa di calore.

@alsy L'unico accumulo

@alsy

L'unico accumulo ragionevole e4 l'idroelettrico, peccato che questo vada bene solo per fonti rinnovabili come l'eolico, che necessita di stoccaggi su tempi corti (pochi giorni di mancanza di vento) ma certo NON il FV che necessita di tempi di stoccaggio di MESI... stoccare d'estate per consumare d'inverno.
Per quello ci vorrebbero volumi di bacini immensi, che l'Italia non ha ne' avra' mai. Basta considerare che nel 2013 il termoelettrico ha generato (nonostante la crisi) 182 TWh... per sostuirne anche solo la meta' con FV bisognerebbe installare altre 4 volte tanti pannelli quanti sono installati adesso... che comunque d'inverno NON genererebbero abbastanza... e d'estate genererebbero un surplus enorme assurdo impossibile da stoccare.

E' matematica elementare, off limits quindi per te.

R.

@nick74 A parte la faloppa

@nick74

A parte la faloppa dei kW che sono kWh (siete tutti uguali)... perche' non ci racconti quanti cicli di scarica profonda possono tenere gli impianti di accumulo come quello da te citato? Durano 20 anni come i pannelli? 7000 cicli?

Vai.

R.

Nick74, 14 kWh (immagino, non

Nick74, 14 kWh (immagino, non 14 kW) mi sembrano un po' pochi per dichiarare una "totale autonomia", sono i consumi di 1-2 giorni di una famiglia, e in inverno, parlando del consueto 3kW FV, può capitare di restare anche molti giorni di fila, con una produzione sotto al minimo necessario per soddisfare tutti i consumi.
Una simulazione che avevo fatto con foglio Excel qualche tempo fa, mi pare richiedesse 10 kW di pannelli Fv e 35 kWh di stoccaggio, per dare a una famiglia un minimo (minimo) di garanzia di non restare mai al buio.

Perchè, a parte aggiungere un generatore a metano o biomassa (che mi pare la soluzione più ragionevole), in effetti non ci sono tante strade per raggiungere l'autonomia tutto l'anno: si sovradimensiona l'impianto produttivo eolico o FV (o tutti e due) e/o si sovradimensiona il sistema di accumulo.

Storage costoso, non mostruoso...

Beh, storage 300 A, 48 v (24 batterie) centralina e regolatore di carica... 14,4 kW di accumulo fatto bene - per essere totalmente autonomi - costa (chiavi in mano) 4.500 euro almeno. Entro un paio d'anni il prezzo, decollando la tecnologia, potrebbe dimezzarsi.

Veramente ,nell'articolo

Veramente ,nell'articolo l'aggettivo mostruoso non compare.................

Marco Sclarandis.

" Accumulare l’energia

" Accumulare l’energia prodotta in surplus di giorno per consumarla la sera darebbe la possibilità di aumentare notevolmente la percentuale di energia consumata istantaneamente. Un impianto stand-alone permetterebbe di autoconsumare al 100% l’energia prodotta dai pannelli e in questa prospettiva sarebbe la soluzione migliore, ma il dover garantire la completa autonomia obbliga necessariamente ad un costoso sovradimensionamento dell’accumulo. "

Sinceri compliment all'autore per la chiara e concisa spiegazione. E' la prima volta che leggo un articolo dove viene esplicitamente detto che l'impianto stand-alone a fonti non programmabili dovrebbe avere un sovradimensionamento mostruoso dello storage.