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L'ascesa negli Usa di fotovoltaico e solare a concentrazione: 5 GW nel 2013

Il gigante dormiente del FV si sta svegliando. Superata la barriera dei 10 GW e con un terzo trimestre da record e prezzi scesi del 60% in 3 anni, nel 2013 si dovrebbe arrivare a 4,3 GW di nuova potenza. Si realizza così uno storico sorpasso sulla Germania. Gli Usa si candidano, con Cina e Giappone, ad essere il primo mercato mondiale.

Negli Stati Uniti il fotovoltaico continua a crescere. Grazie ad un terzo trimestre da record, la barriera dei 10 GW di potenza installata cumulativa è stata superata e quest'anno il mercato statunitense, per la prima volta nella storia, supererà per volume annuale quello della Germania, candidandosi, assieme a Cina e Giappone, ad essere il primo mercato mondiale. Il gigante dormiente si sta svegliando.

In base ai dati raccolti da GTM Research in collaborazione con la Solar Energy Industries Association (SEIA) statunitense (vedi allegato in basso), nel terzo trimestre del 2013 si sono stati installati negli States 930 MW: +20% rispetto ai tre mesi precedenti e +35% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso. Per l'intero 2013 si prevede un installato di 4,3 GW, il 27% in più del 2012 e superiore a quello stimato per la Germania.

Se si conta anche il solare a concentrazione (CSP), la potenza per il 2013 sale a 5 GW, dato che per l'ultimo trimestre dell'anno si prevedono altri 1.780 MW di FV e 800 MW di CSP (dei quali 392 MW in un solo impianto, quello di Ivanpah, tra i più grandi al mondo).

Per nuova potenza installata il fotovoltaico negli Usa nel 2013 è stato secondo solo al gas (boom dello shale gas a bassi prezzi). Con 10.250 MW di potenza cumulata distribuita in oltre 400mila impianti, fornendo elettricità a circa 1,7 milioni di case americane, il settore inizia ad avere un peso rilevante nell'economia nazionale: a fine 2012 c'erano 119mila occupati in 6.100 aziende e si registrava un fatturato annuale (2012) di 11,5 miliardi di $ (vedi grafico sotto).

Il formidabile sviluppo del fotovoltaico americano in questo ultimo trimestre si deve al segmento utility scale e a un record nel segmento residenziale (vedi grafico sotto), cresciuto del 45% anno su anno, con 186 nuovi MW nel terzo trimestre. Il commerciale rimane invece piatto nel 2013, anche se si prevede forte crescita dal 2014.

Parlando del residenziale, è interessante come il mercato americano, specie in certi Stati sia mosso oltre che da attraenti politiche di net metering (che sono da tempo nel mirino dei grandi dell'energia convenzionale), da business model basati sulla third partner ownership, cioè contratti tipo leasing o fornitura di servizi energetici, che consentono al cliente di avere il fotovoltaico sul tetto senza investire di tasca propria.

Il grafico sotto mostra la crescita di queste pratiche in California, Colorado, Arizona e Massachusset. Avevamo già parlato della realtà californiana, il mercato più importante negli Usa, mentre in un altro articolo abbiamo raccontato come questi nuovi modi di fare FV si stiano diffondendo anche nel mercato italiano post-conto energia.

A spingere la crescita del FV negli Usa c'è un marcato calo dei prezzi (vedi grafico sotto): il prezzo medio dei sistemi installati nell'ultimo trimestre ha raggiunto i 3 $/W, diminuendo del 4,2% rispetto al trimestre precedente, del 16% anno su anno e del 60% da inizio 2011.

Per i prossimi anni, come si vede dal grafico sotto, si prevede che la crescita continui: nel 2014 si stima un mercato da circa 5,5 GW l'anno e per il 2016 si parla di oltre 9 GW annui.

 

La sintesi dei dati forniti da SEIA (pdf)

 

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Commenti

INVECE DEL FRACKING

con lo spazio che hanno e risolvendo il problema dello storage gli USA fra fotovoltaico ed eolico possono veramente rendersi autonomi e un domani che esca fuori qualche nuova tecnologia potranno pure smontare pannelli e pale e ripristinare i luoghi mentre dopo aver sottoposto a fracking un'area.. hanno consumato acqua e disastrato una zona in modo irreversibile