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Perché obiettivi 2030 vincolanti per rinnovabili ed efficienza energetica

Con obiettivi europei vincolanti al 2030 sia per le rinnovabili che per l’efficienza energetica più certezze per le aziende che investono in questi settori e, al tempo stesso, un effetto positivo sulla riduzione delle emissioni. Gianni Silvestrini a Ecoradio. Ascolta il podcast.

Ascolta audio (mp3 – durata 3’54’’)

Stiamo assistendo ad un dibattito tra politica, istituzioni e industria sulla necessità di affiancare o meno agli obiettivi 2030 per la riduzione delle emissioni climalteranti specifici target europei, ugualmente vincolanti, per rinnovabili ed efficienza energetica.

Una scelta che darebbe maggiori certezze a quelle imprese che investono in ricerca e innovazione in questi settori, evitando peraltro di incorrere nelle sanzioni previste per gli Stati a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi.  

Ancora più significativo sarebbe l’effetto dei nuovi investimenti sull’efficienza energetica, consapevoli del fatto che il target 2020, attualmente non vincolante, è molto distante per la maggior parte degli Stati Membri. (Qualenergia.it, Obiettivi UE 2020: gli Stati inciampano sull’efficienza).

Con obiettivi vincolanti e di lungo termine per rinnovabili ed efficienza energetica, l’Unione Europea spingerebbe i Paesi a preferire soluzioni pulite ed efficienti e non le alternative di nucleare e CCS che prediligerebbero molti fautori di un unico obiettivo 2030 sulle emissioni.

L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a Ecoradio.

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