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Per Ministri UE le rinnovabili sono un freno. Zanonato tra questi

In una dichiarazione congiunta, 9 ministri europei, tra cui Zanonato, nel chiedere provvedimenti per rendere competitiva l'industria, accusano gli obiettivi su rinnovabili e CO2 di penalizzare le imprese europee. Preoccupante che si consideri l'energia pulita un freno quando invece è uno stimolo, come mostrano diverse analisi.

"La Commissione UE dovrebbe esaminare il divario di competitività tra l'Europa e le economie avanzate, causato dalle differenze sia nei prezzi dell'energia che negli impegni per ridurre le emissioni di CO2 e produrre energia rinnovabile. Entro gennaio 2014 la Commissione dovrebbe trovare una soluzione per appianare questa disparità."

Per chi crede nelle energie pulite è questo il passaggio più inquietante della dichiarazione congiunta rilasciata ieri sera a Parigi, in occasione della prima Conferenza ministeriale degli "Amici dell'Industria", da nove ministri europei con competenze per l'industria e l'energia, tra cui l'italiano Flavio Zanonato (vedi allegato in basso).

Nel documento si mettono in evidenza le condizioni critiche dell'industria dell'Ue, che sta vivendo “un'erosione della sua quota sul PIL europeo – trend solo accelerato con la crisi economica del 2008 – che ha portato ad una riduzione del 10% della forza lavoro europea impiegata nell'industria”. E si rivolge un appello al Consiglio Europeo del prossimo febbraio per l'adozione di "un'ambiziosa agenda industriale per l'Europa", che dovrà fornire alle istituzioni comunitarie "un audace e univoco strumento per rivitalizzare l'industria europea e rafforzare la sua capacità produttiva".

Tra i problemi da risolvere, assieme al difficile accesso al credito e la competizione, a volte sleale, dall'estero, si cita l'elevato costo dell'energia. Un problema reale, come sanno le PMI italiane, che in Europa sono tra le categorie che pagano di più l'energia elettrica, il 47% in più della media europea.

Il passaggio che lascia perplessi è quello che imputa agli obiettivi su rinnovabili e riduzione della CO2 la scarsa competitività delle aziende europee. Anche se gli incentivi alle rinnovabili hanno una parte di incidenza sulle bollette, la responsabilità maggiore del caro energia è da ricercarsi nella crescita del prezzo delle fonti fossili: nel caso italiano la voce “energia e approvvigionamento”, quella legata all’andamento del prezzo del petrolio, in una bolletta da 2.700 kWh annui, negli ultimi 10 anni è passata 106,06 euro a 293,96 con un aumento del 177,2%.

A rendere più cara l'energia in Borsa è quella prodotta dai cicli combinati a gas, mentre eolico e fotovoltaico spingono in basso il prezzo nel picco diurno. Come ha spiegato su queste pagine Alessandro Marangoni, il coordinatore dell'Irex Report, ad esempio, in Spagna nel 2010 il peak shaving ha portato a una riduzione del prezzo medio mensile di circa 20 €/MWh per un minor costo complessivo di 4,2 miliardi. In Italia nel 2012 il risparmio lordo è stato di 1,4 miliardi, che diventano 838 milioni al netto dei rincari compensativi per i prezzi del termoelettrico nel picco serale. C'è addirittura chi ha ipotizzato che a livello complessivo in Europa dal 2008 al 2020 il prezzo dell'elettricità all'ingrosso potrebbe essere inferiore di 42 miliardi di euro proprio per il contributo di solare e vento (Poyry).

Stupisce e preoccupa, dunque, che ministri dell'industria e dell'energia europei vedano gli obiettivi su emissioni e ambiente come ostacoli alla competitività. Basterebbe guardare ai dati che arrivano dalla Germania, tra i paesi che con più decisione stanno puntando sulla transizione energetica, per capire come, al contrario, l'energia pulita faccia bene all'economia. In Germania il settore è passato dai 160mila addetti del 2004 ai 380mila del 2012 e la Energiewende, la politica per la transizione energetica verso le energie pulite, ha già prodotto un aumento del PIL di oltre 2 punti percentuali rispetto ad uno scenario business as usual, mentre il contributo al 2020 sarà di quasi il 3%.

La dichiarazione dei nove ministri prende spunto dalle pressioni delle lobby dei grandi gruppi energetici che vedono diminuire i loro profitti, o è solo frutto di una visione parziale del problema? In entrambi i casi è un pessimo segnale.

La dichiarazione congiunta (pdf)

 

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Commenti

Robertok06

quando apri il tuo orifizio che hai in faccia possiamo immaginare cosa esce, è inutile che continui a ripetere sempre le stesse cose,stavamo parlando di nucleare ? la foto di Tricastin....e questa??
http://www.uomoplanetario.org/wordpress/2010/11/il-disastro-di-chernobyl...
http://hostelukraine.com/index.php/en/tours/chernobyl-tour235.html
foto molto felici ?
e questa:
http://petrolio.blogosfere.it/2011/03/fukushima-guardate-con-i-vostri-oc...
ops e quel fumo??
qui di fumo non ce ne sarà mai...
http://www.ideatre60.it/blogs/linfas-il-blog/post/il-fotovoltaico-non-pa...
http://www.istitutomaserati.it/sito_energia/eolica/LE%20MIE%20FOTO.htm
http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/un-mega-ponte-solare-per-...
e se non ti basta guarda questo :
http://www.greenreport.it/news/energia/solare-lultima-frontiera-sono-le-...
tu continui a citare il passato , cioè termoelettrico e gas....questo sarà solo il passato
RIVOLUZIONE ENERGETICA...è in atto ,
http://www.circuitiverdi.it/blog/2012/08/10/rama-e-life-la-rivoluzione-d...
il futuro è fuori dal tuo tunnel
SVEGLIATI e continua a ROSICARE

@giancarlo tecchio A

@giancarlo tecchio

A gianca'... certo che il significato e' politico, ma la politica NON ti produce energia elettrica... la politica NON potra' mai, come non lo potra' fare nessun referendum neanche se votato al 100%, far splendere il sole e soffiare il vento 24 ore al giorno e 365 giorni/anno, quando serve e quanto serve.

Se non capisci questo semplice fatto di natura, e non capisci che se non fai nucleare DEVI fare carbone e/o gas, vuol dire che il vero troll lo vedi solo la mattina quando ti fai la barba in bagno.

Ciao.

R.

@orifizio -------------

@orifizio
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Patrizio - 29/10/2013 - 13:35

oh bello, la mosca bianca sei tu non l'Italia.... rassegnati caro , il NUCLEARE IN ITALIA NON SI FARA' MAI , hai sentito bene? M A I
MAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
MAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
ti basta??
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Oh!... cicciobello!... ma guarda che io lo so benissimo questo... lo dicevo persino prima del referendum di 2 anni fa... puoi chiedere conferma a mioi zio alsarago58!

Ed infatti, e' per quello che continuerete a bruciare gas e carbone a go-go forever and ever!

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se c'è una delle poche cose che noi Italiani ci possiamo vantare ed esserne fieri è questa, per il nucleare il popolo ha costretto la politica a non piegarsi ai lobbisti che volevano violentare i territori mettendo le mani nelle tasche nei portafogli degli italiani per buttarli su una tecnologia RISCHIOSA (la storia insegna) su un territorio altamente sismico, DANNOSA,INUTILE,E ORMAI COSTOSA...
vai a sparare caxate da qualche altra parte
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Eh!... Infatti abito da quasi 15 anni nella patria del nucleare!... dove si producono 415 TWh di energia elettrica con emissioni di poche decine di grammi di CO2/kWh... senza particolato, senza ossidi di zolfo e azoto, senza metalli pesanti, arsenico, etc... mentre voi intellignetoni anti-nucleari vi respirate gli scarichi del termoelettrico a gas/carbone che emettono da 500 a piu' di 1000 gCO2/kWh.... con particolato fine di tutte le taglie, ossidi di azoto etc.... da 5 (gas) a 30 morti per ogni TWh elettrico prodotto!...

Oh!... contento tu, c ontenti tutti!... contro l'idiozia e il masochismo non esistono medicine, purtroppo.

Ciao bello, salutami Vado Ligure se ci passi...

http://www.ilmanifesto.it/uploads/pics/vado-ligure110309.jpg

... che io ti saluto quella di Tricastin!...

http://energie.edf.com/fichiers/fckeditor/Commun/En_Direct_Centrales/Nuc...

R.

P.S.: no, la centrale di Tricastin NON era spenta nel momento che la foto e' stata scattata!... noterai l'assenza di fumi rispetto a quella di Vado Ligure?

P.S.2: la centrale di Tricastin, 4 reattori "piccoli" da 900 MWe, produce annualmente quanto tutti i 18 GWp di FV installati in Itaklia... ma 24 ore su 24, non solo di giorno e 1/3 d'inverno.

P.S.3: dalla foto di Tricastin non si vede, ma tutto attorno sono vigneti di ottimo Cotes du Rhone, e una delle piu' ambite mete turistiche della Francia, la Drome.
Voila' un piccolo reality check gratuito per il minus habens orifizio.

@Robertok06

oh bello, la mosca bianca sei tu non l'Italia.... rassegnati caro , il NUCLEARE IN ITALIA NON SI FARA' MAI , hai sentito bene? M A I
MAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
MAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
ti basta?? se c'è una delle poche cose che noi Italiani ci possiamo vantare ed esserne fieri è questa, per il nucleare il popolo ha costretto la politica a non piegarsi ai lobbisti che volevano violentare i territori mettendo le mani nelle tasche nei portafogli degli italiani per buttarli su una tecnologia RISCHIOSA (la storia insegna) su un territorio altamente sismico, DANNOSA,INUTILE,E ORMAI COSTOSA...
vai a sparare caxate da qualche altra parte

Che dire solo questo:lobbisti

Che dire solo questo:lobbisti e emeriti,strumentalmente,ignoranti e arroganti nonché ,corresponsabili del degrado ambientale!

Ancora con il nucleare

Deve trattarsi di un caso di paranoia ossessiva. Il nucleare non ha più alcun senso neppure per i Francesi. Dopo Fukushima, Cernobyl, Tree Miles Island, Superphénix anche la barzelletta dell'economicità non fa più ridere nessuno. I referendum sono abrogativi ma solo gli azzeccagarbugli de noantri non ne colgono il significato politico. Il trollismo è spesso inguaribile.

@Giancarlo Tecchio -

@Giancarlo Tecchio - 28/10/2013 - 15:03
Ancora sul nucleare?

...
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Si, perche'?... che ci trovi di strano?
L'articolo di QualEnergia che stiamo commentando parla dell'incontro di 9 ministri Europei, 6 dei quali hanno anche nucleare per la produzione di energia elettrica... a parte il minuscolo Lussemburgo la Grecia e' il solo paese come l'Italia a non averne...quindi la mosca bianca siamo noi italiani piuttosto che "gli altri".

Riprova con argomentazioni meno assurde.

R.

P.S.: quanto alla volonta' del popolo sovrano, si e' trattato di due referendum abrogativi, nulla di piu'... non sono le tavole dei comandamenti date da dio in persona a mose'... nel caso della svezia ci fu un referendum simile prima di Chernobyl e non per questo la svezia ha dismesso i suoi reattori, anzi!... ripeto, la mosca bianca nel gruppo e' l'Italia.

Democrazia

NO. Non considerare la volontà liberamente espressa dal paese in due distinte consultazioni mi sembra abnorme. Mi sembra una provocazione inutile, mi sembra ogni volta di subire lo sguardo irridente di Alberto Sordi nell'interpretazione del Marchese del Grillo.

Giancarlo, ok avere

Giancarlo, ok avere un'opinione e sostenerla con argomentazioni e dati, ma con affermazioni così assolute, non Le sembra di manifestare la stessa superiorità ideologica dei tipi dal Lei citati? Anche loro erano certi al 100% di essere nel giusto.

Ancora sul nucleare?

Leggere certi commenti che ripropongono il nucleare come soluzione fanno pensare a come Hitler, Mussolini o Stalin siano ancora vivi e vegeti nei cuori di certi personaggi. La volontà politica, la volontà di una popolazione, la cosiddetta espressione democratica dei cittadini è considerata ininfluente, inconsistente senza valore. Dopo due referendum anche chi ha subito una lobotomia pressoché completa dovrebbe capire che l'argomento è chiuso. Quelli che ancora disquisiscono di nucleare sono al di fuori della storia. Questo a prescindere da qualsiasi costo. Se non si arriva a capire questo come si può pretendere di andare a fare complicati calcoli e come voler risolvere un'equazione di grado n senza conoscere la più, la meno, la per e la diviso.

Fintantoché l'unico termine

Fintantoché l'unico termine di paragone sarà la convenienza economica esisteranno tanti comodi tecnocrati che dalle loro solide poltrone e forti delle statistiche ufficiali (?) saranno inamovibili dalle loro certezze, convinti che quella sia la strada giusta da percorrere... avendo forse consapevolmente evitato di inserire talune considerazioni all'interno dell'equazione: "E' economicamente conveniente? Allora è giusto per l'umanità!".

Che la Terra sopravviverà all'uomo è cosa certa, ma del contrario nutro forti dubbi.
Tutto ciò che non si vede o non si sente NON ESISTE... perché non lo si evince dalle statistiche. Corretto? In fondo basta voltarsi dall'altra parte per non vedere ne sentire.

La soluzione ai problemi è nel fotovoltaico o nell'eolico? Non credo con la tecnologia attuale.

La soluzione ai problemi è nel nucleare? Non credo con la tecnologia attuale.

Il problema sono le scelte di parte fatte dall'uomo per il proprio tornaconto? Neanche a rispondere.
Chi è certo che le scelte fatte da pochi siano quelle giuste per tutti? Io non lo sono.

Non siamo solo numeri inseriti in una strampalata statistica.
In base alla conoscenza e alla tecnologia attuali, la Terra è e rimarrà ancora per molto l'unico luogo dove l'uomo avrà dimora.
Forse è il caso di iniziare a pensare seriamente al futuro, augurandoci che gli errori commessi negli ultimi 100 anni siano da esempio per delle scelte più oculate? O dobbiamo aspettare le statistiche?... anche se, ad onor del vero, talune statistiche già esistono, ma basta girarsi dall'altra parte per non vederle.

A qualcuno per destarsi serve attendere il giorno in cui avrà i propri piedi nella melma, l'acqua di rubinetto contaminata, i propri figli annichiliti su di un letto... forse quel giorno capirà di avere trascurato taluni dettagli, ma fino ad allora sarà un uomo certo.
Ah, per chi non lo sapesse c'è già qualcuno in tale condizione.

Saluti

@Adami "Ma NON SAREBBERO IN

@Adami

"Ma NON SAREBBERO IN GRADO DI PAGARSI I COSTI FISSI i gestori degli impianti se qualcuno non paga parallelamente degli incentivi. Dove pensa di andare con un impianto che prende al massimo 6 o 7 cent per KWh?? "

Sono anni che dico la stessa cosa... la mia predizione, facilissima da fare e centrare, che una volta finiti gli "incentivi" (scandalosi, lo ripeto) il FV si sarebbe fermato era basata su questa semplice considerazione... come diavolo potranno future centrali a terra senza incentivi(le installazioni sui tetti in italia sono meno di mezzo GWp su 18 totali) competere con le centrali incentivate?... produrranno tutte e due nello stesso momento, cioe' quando il prezzo del MWh prodotto scende o addirittura si annulla... l'unico modo sarebbe di moltiplicare su una scala assurda le capacita' di stoccaggio/pompaggio, che sono minime al momento, assolutamente insufficienti per supportare una produzione da FV anche del 20% del totale consumato in Italia... non parliamo poi del 70-80% delirato da fenomeni come "patrizio".

Ad ogni modo, ti confermo che cercare di discutere basandosi su DATI e FATTI con la triade "enerico", "alsarago58" e "patrizio" e' tempo perso, non ci arrivano neanche se si mettono a tavolino assieme.

R.

@enrico, l'economista. "2)

@enrico, l'economista.

"2) si, ancora nucleare...come in inghilterra, oltre 100€/mwh...e non vado oltre."

Vero!... perche' produrre elettricita' 24 ore su 24 col nucleare a 92 sterline/MWh quando si puo' produrla con il FV (nel regno unito a ... sterline/MWh solo poche ore al giorno (tu che sei economista maximus potrai riempire i puntini con la cifra giusta, grazie)... oppure con l'eolico off-shore che costa ancora di piu' e produce il 40% del tempo?

Non c'e' niente da fare, bello!... se ti rifiuti di utilizzare la logica e non fai due conti continuerai a dire bischerate.

R.

Enrico.. ancora non si ostina

Enrico.. ancora non si ostina a capire! Allora glielo dico per la ennesima volta: lo so che le rinnovabili hanno costi marginali nulli e che vendono a prezzo pari al costo marginale perché il meccanismo è questo. Ma NON SAREBBERO IN GRADO DI PAGARSI I COSTI FISSI i gestori degli impianti se qualcuno non paga parallelamente degli incentivi. Dove pensa di andare con un impianto che prende al massimo 6 o 7 cent per KWh?? Il prezzo spuntato alla borsa elettria dovrebbe essere pari almeno a 15 nelle ore centrali per poter stare in piedi la cosa.
Quindi attualmente se non cambiano i meccanismi in borsa elettrica installazione di rinnovabili e incentivi sono paralleli.

Se non capisce ancora questo é inutile che continuiamo a discutere

ADAMI!!!!Ancora sul costo MARGINALE

uso la Sua scaletta.
1) il costo dell'energia nella borsa elettrica non è nullo, ha costo marginale nullo. Questo è dato dal fatto che produrre un'unità in più di energia da fonti rinnovabili non importa alcun costo aggiuntivo. Il meccanismo di borsa elettrica, analogo a quello dei titoli di stato di tutto il mondo è basato sul costo marginale per produrre "l'ultimo Kwh", il quale diventa poi il costo dell'energia in borsa. L'offerta di energia che NON ha costi marginali di produzione, abbassa il prezzo marginale della produzione (se va via una nuvola, il fv produce di più, ma non è che quell'energia costa di più, come se aumentiamo la produzione di una centrale a gas....) Ecco perchè la sua premessa sbagliata (l'energia da rinnovabile viene venduta a prezzo nullo)porta a conclusioni errate. Quanto alla priorità di dispacciamento: abbiamo fonti prevedibili ma non programmabili e fonti utilizzabili a piacere, sarebbe stupido non regolare gli impianti programmabili su questo e "buttar via" preziosi kw quando non richesti dalla rete, è un concetto basilare, che non necessita spiegazioni.

2) si, ancora nucleare...come in inghilterra, oltre 100€/mwh...e non vado oltre.

3) secondo me altro errore, l'incentivo e il peak shaving non dovrebbero secondo me confrontarsi. l'incentivo deve piuttosto essere confrontato con (per sintetizzare) le esternalità che determina, oltre al fatto che altri articoli recenti portano cifre ben consistenti di incentivi al nucleare, superiori a quelle delle energie rinnovabili e che durano da decenni. Personalmente, preferirei (se così fosse) pagare qualche euro di più e dare una possibilità alle generazioni future che non sia il mondo di Ken Shiro.

Relazione abbastanza

Relazione abbastanza superficiale. Per diversi motivi:
1. Il peak shaving é reso possibile per il fatto che il costo della energia elettrica green nelle borse eelettriche é valutato nullo. Ciò non vuol dire che questo lo sia effettivamente, ma si é semplicemente garantita la priorità didispacciamento. Quindi citare ilpeak shaving come perno per la competitività delle rinnovabili é solo un buco nell'acqua.

2. Il costo delle energie fossili lo si poteva in buona parte attutire, soprattutto in italia, producendo larga parte della elettricità da nucleare e in un secondo momento sviluppare le rinnovabili. Attualmente l'installazione di impianti rinnovabili necessita di energia convenzionale che se non viene prodotta da nucleare deve essere generata da idrocarburi.

3. Lo studio IREX é fortemente lacunoso sui bilanci costi benefici in quanto sovrastima nel tempo la crescita dei costi CO2 e non considera a priori il nucleare. 42 miliardi di peak shaving eu in 12 anni devono essere messi in parallelo con centinaia di miliardi di incentivi.

Curioso

Prima 10 CEO di grandi compagnie elettriche e adesso 9 ministri amici dell'industria (quale?), vanno in CE a far notare che le rinnovabili sono un problema, piuttosto curioso...

@evgalois Quel metodo di

@evgalois

Quel metodo di calcolo del peak-shaving consiste nel fare una media del PUN nelle ore solari, una media del PUN nelle ore non solari, nel calcolare un delta prezzo tra questi due PUN medi e poi il delta-prezzo lo si moltiplica per i GWh consumati nelle ore diurne....
Come dire che se i termoelettrici avessero fatto salire meno i prezzi nelle ore serali (quando il FV non c'è) l'effeto del peak-shaving dovuto al FV sarebbe stato molto inferiore.
Quindi più che del "peak-shaving" del FV il calcolo sembra tenere conto dell' "off-peak addition" dovuta ai termoelettrici.

"In Italia nel 2012 il

"In Italia nel 2012 il risparmio lordo è stato di 1,4 miliardi, che diventano 838 milioni al netto dei rincari compensativi per i prezzi del termoelettrico nel picco serale."

A me risulta che nel 2012 in Italia il PUN sia salito rispetto al 2011, non sceso. Di quale risparmio sta parlando?

"la responsabilità maggiore

"la responsabilità maggiore del caro energia è da ricercarsi nella crescita del prezzo delle fonti fossili"

e come no....

Sulle bollette delle piccole e piccolissime aziende le FER pesano per circa 50€/MWh.

Sulle bollette delle aziende di medie dimensioni le FER pesano per circa 43€/MWh.

Per quanto riguarda la Germania se dreno 18 miliardi di euro attraverso le bollette in buona parte dal reddito disponibile delle famiglie mi par chiaro che il Pil lo sposto... quando non c'è una contestuale contrazione dei consumi. Anche da noi il boom del fotovoltaico nel 2010-2011 ha aumentato il Pil di quasi il 2%.